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ATP Lione, Musetti annulla 4 palle match e rovina i piani di Cobolli: Lorenzo in finale con Fritz per rompete il tabù

  • Postato il 24 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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ATP Lione, Musetti annulla 4 palle match e rovina i piani di Cobolli: Lorenzo in finale con Fritz per rompete il tabù

Ha visto 4 volte aprirsi le porte dello spogliatoio, ma gli è bastato soffiare con tutta l’aria che aveva nei polmoni per chiudere ogni spiffero e fare in modo che le porte che avrebbero accolto il perdente di serata erano quelle dello stanzone di Flavio Cobolli. Come in un romanzo popolare, di più che in un romanzo popolare: un derby tutto da raccontare, quello che forse consegna a Lorenzo Musetti lo switch di cui andava in cerca da chissà quanto tempo, assuefatto tra un infortunio e l’altro. Alla fine in finale a Lione ci va il carrarino, e la cosa un po’ fa notizia: Cobolli cede dopo aver vinto il primo set e sprecato (appunto) 4 opportunità per chiudere la contesa nel terzo parziale. Il 4-6 6-2 7-5 è però un manifesto che fa felice una persona più di ogni altra, e per cercare la sua residenza basta cercare in zona Livorno.

Cobolli triste, ma le Finals sono più vicine

È da lì che viene Filippo Volandri, capitano di una Davis che dopo la battaglia fratricida in territorio lionese all’Italia sembra sorridere un po’ più di quanto non lo facesse sino ad ora. Perché sia Musetti che Cobolli hanno mostrato di essere vivi, seppur non al meglio della condizione (i MTO sono stata una costante, anche se alla fine hanno inciso zero sull’andamento del match).

La fragilità resta una compagna di viaggio, ma stavolta Musetti s’è spinto un po’ più in là del consentito. Ha saputo resistere quando s’è ritrovato con quasi entrambi i piedi nel guado, ha reagito e ha ricordato a Cobolli che se vuole conquistarsi la card per Torino dovrà sudarsela ancora sull’asse Vienna-Parigi. Oggi ha lasciato per strada 65 punti: domani Medvedev, dovesse vincere la finale ad Almaty contro Basilashvili, lo scavalcherebbe al quinto posto, anche se i 760 punti di vantaggio su Alex de Minaur (al momento il primo degli esclusi: Djokovic è il secondo a 800) rappresentano un tesoretto discreto, pensando che ormai restano 1.500 punti al massimo ad atleta per qualificarsi per le Finals.

Musetti a Torino andrà al massimo come ospite, ma intanto può finalmente sperare di rompere la maledizione che lo vede perdente da 7 finali consecutive. E dall’ultima vinta (ATP 250 Napoli) sono trascorsi 4 anni esatti, visto che si giocava in questo stesso week-end. Un segnale da non poter lasciare cadere.

Musetti, elogio alla resilienza: domani la sfida a Fritz

Musetti è stato di una resilienza ammirevole nel decimo gioco del terzo set, quello nel quale Cobolli s’è ritrovato 15-40 sul servizio del toscano, ma dove non ha saputo cogliere l’opportunità di chiudere i conti. Lorenzo ha annullato le due palle consecutive, poi ne ha annullate un altro paio ai vantaggi riuscendo a volgere dalla propria parte il gioco dopo innumerevoli colpi di scena. Ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e ha avuto ragione, perché quelle 4 occasioni mancate hanno finito per pesare nella testa del romano, che da quel momento in poi non è più riuscito a entrare negli scambi come voleva, cedendo anche la battuta nel game successivo.

“Quando giochi contro un amico è sempre difficile”, il commento a caldo di Musetti. “Sapevo quanto si stesse giocando Flavio, che ha bisogno di blindare la qualificazione per le Finals. Ma anch’io mi giocavo tanto: tornare a disputare una finale dopo quasi 10 mesi è bellissimo, e spero di riuscire a recuperare bene, perché con Fritz so che sarà una battaglia durissima. Avremmo meritato entrambi di vincere, spero di farlo domani anche per Cobolli”. Ma contro un ritrovato Fritz (6-3 7-5 su Tommy Paul) le difficoltà non mancheranno, a partire da quelle legate a un recupero fisico non così scontato dopo quasi tre ore di battaglia.

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Stakanovista Musetti: altra rimonta che vale

I numeri del match testimoniano quanto la sfida sia stata in equilibrio: 76% per Cobolli con la prima contro il 74% di Musetti, che ha sfruttato il 54% contro 47% con la seconda. Il romano ha piazzato più vincenti (32 a 30), ma ha pagato dazio ai 36 errori non forzati, contro i 22 del carrarino.

Che nel primo set ha fatto maggiore fatica: ha annullato due palle break nel sesto gioco, poi però nel decimo si complica la via, manca tre opportunità per il 5-5 e alla terza palla break concessa paga dazio, cedendo 6-4.

La reazione però è immediata: break in apertura di secondo set e partita che si mette sui binari preferiti da Lorenzo, che conferma nei turni di battuta di stare meglio e nel settimo gioco brekka a zero, rimandando ogni discorso al terzo. Dove tra un MTO e l’altro la partita resta in bilico, fino al decimo gioco nel quale Cobolli sciupa le 4 palle match per andare a sfidare Fritz in finale. Dove invece andrà Musetti, che nel finale si mostra più lucido e reattivo dopo essere stato a un passo dal precipizio.

ATP Lione: il tabellone completo

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Virgilio.it

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