ATP Estoril, Darderi devastante: Martinez vince un solo game. Ma quante interruzioni e che gaffe dell’arbitro
- Postato il 23 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La tecnologia ogni tanto fa le bizze, ma Luciano Darderi sa bene come addomesticarla. E come sfruttare certe situazioni a proprio favore, come successo nel debutto nell’Estoril Open, il torneo 250 in terra lusitana dove l’italo-argentino punta deliberatamente a riprendersi quello che la sfortunata finale di Bastad (e in modo particolare Rublev) gli ha tolto. Così contro Pedro Martinez è andata in scena una prova che definire dominante è poco: 6-0 6-1, che a queste latitudini (parliamo pur sempre del principale circuito professionistico) si vede molto di rado.
- Undici game vinti di fila, poi uno solo perso... a zero
- Tre interruzioni non hanno scalfito le certezze di Luli
Undici game vinti di fila, poi uno solo perso… a zero
Per Luciano è il miglior risultato di sempre a livello ATP: un quasi doppio bagel lo aveva mandato a referto già lo scorso anno nel Challenger di Napoli, contro l’allora malcapitato Sumit Nagal (anche in quel caso 6-0 6-1), così come tre anni fa a Todi (sempre Challenger) contro Carlos Sanchez Jover.
Chiaro che questo contro Martinez, onesto mestierante in doppio, forse un po’ meno in singolare (oggi è comunque fuori dalla top 150 mondiale), peraltro apparso da subito in condizioni non così eccelse, il pronostico pendeva tutto dalla parte di Luli. Che ha vinto 11 game di fila prima di incappare in un unico “maledetto” gioco nel quale non è riuscito a siglare neppure un punto (grida vendetta una palla corta un po’ troppo velleitaria sul 15-0, che è servita per spedire l’iberico a salvare l’onore). Ha chiuso senza problemi in quello successivo, comunque dando una dimostrazione di superiorità piuttosto evidente.
Tanto che l’unico motivo per il quale il match verrà ricordato, al di là del punteggio “bulgaro”, è per il blackout che all’inizio del secondo set ha costretto il giudice di sedia a interrompere l’incontro. Il motivo? All’Estoril c’è il celeberrimo “occhio di falco”, il sistema computerizzato che misura la velocità e l’intensità della pallina e dice se questa è dentro è fuori dalle linee. Eppure, trattandosi di terra, si sarebbe potuto tranquillamente andare oltre e andare a vedere il segno. Che il più delle volte è anche più affidabile…
Tre interruzioni non hanno scalfito le certezze di Luli
A rendere ancora più movimentato quanto accaduto c’ha pensato però proprio il giudice di sedia. Che “dimenticandosi” dell’ora di fuso orario che intercorre tra il Portogallo e il resto d’Europa ha erroneamente comunicato che la partita sarebbe ripresa alle 20.15, anziché le 19.15. Il pubblico s’è spazientito all’istante e ha rumoreggiato, stupito dal fatto di dover attendere un’ora per riprendere la partita dopo che l’elettricità era tornata regolare. Così, intuita la gaffe, il giudice ha corretto la segnalazione e ha fatto rientrare i giocatori un paio di minuti dopo, riprendendo regolarmente la partita.
Che invero era stata interrotta già altre due volte: la prima, nel corso del secondo gioco del set d’apertura, dopo una brutta scivolata di Darderi (per fortuna senza conseguenze), e la seconda sul finire del primo set per sistemare un paio di zone del campo apparse decisamente rovinate. “Sono contento di come ho giocato, anche se un po’ mi dispiace per Martinez, perché il punteggio è severo”, ha commentato Darderi.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/EstorilOpen/status/2080365529500430792" profile_id="EstorilOpen" tweet_id="2080365529500430792"/]“Venivo da una settimana dove ho trovato fiducia sulla terra, quindi mi sono ambientato bene. Con Faria nei quarti sarà una bella sfida: lui è un giovane prospetto di cui si sentirà parlare tanto e dovrò giocare il mio tennis migliore”. Soprattutto dovrà provare ad aumentare l’efficienza di entrata della prima, che ha messo soltanto nel 42% dei tentativi, pur ricavandone il 79% dei punti (11 su 14), che è diventato 89% con la seconda (17 su 19). Con 5 break effettuati sulle 8 palle break avute a disposizione, naturalmente senza concederne alcuno. Insomma, la strada che porta alla possibile rivincita in finale con Rublev è cominciata nel modo migliore.