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Associazione Down Savona: nata per migliorare la qualità di vita delle persone con trisomia 21

  • Postato il 10 maggio 2026
  • Magazine
  • Di Il Vostro Giornale
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Associazione Down Savona: nata per migliorare la qualità di vita delle persone con trisomia 21

Continua il nostro viaggio all’interno del mondo del volontariato. Per questa nostra ottava puntata abbiamo intervistato Ornella Vaccaro vicepresidente di Adso – associazione Down Savona Odv.

Come nasce la vostra associazione? Qual è la vostra missione? 

“L’Adso, associazione Down Savona OdV, nasce nel 2003 dalla volontà di un gruppo di genitori, residenti nella provincia di Savona. La mission dell’associazione è quella di progettare iniziative atte a migliorare la qualità di vita della persona down in ambito sociale, abitativo e lavorativo sostenendo anche le famiglie nel raggiungimento della migliore integrazione possibile in tutte le fasi della vita della persona down, dalla nascita al “dopo di noi”. Adso sceglie di attivare i propri progetti all’ interno del tessuto sociale dove i ragazzi vivono la loro quotidianità con il supporto di educatori che, attraverso uscite ed esperienze, permettano loro di muoversi in autonomia sul territorio, di usufruire dei servizi presenti, di interiorizzare le regole di comportamenti funzionali ai contesti e di lavorare sulla gestione del denaro. Da ciò risulta chiaro che Adso considera il territorio come la sede effettiva delle proprie progettualità”.

Dove avete aperto le vostre basi  operative? 

“Fin da subito appare chiara la necessità di attivare due basi operative, una su Savona e una su Albenga, per far sì che l’ inclusione avvenga proprio vicino alla casa di ognuno di loro. I progetti presenti su Savona ed Albenga sono sostanzialmente speculari. Le famiglie possono scegliere fra le progettazioni offerte quelle che ritengono più adatte ai bisogni dei loro figli”.

Che finalità hanno i vostri progetti? E quali sono?

“I progetti Adso hanno lo scopo, attraverso percorsi educativi di gruppo e individualizzati, di migliorare e aumentare le competenze di tipo sociale in ambienti e contesti diversi e motivanti per i ragazzi. Gli educatori, attraverso le uscite strutturate sul territorio, sostengono i ragazzi nel raggiungimento della massima autonomia possibile nell’area della gestione del tempo libero, del denaro, della comunicazione con gli estranei, dell’utilizzo adeguato dei mezzi di trasporto e di comunicazione. Attualmente i progetti in essere sono: progetto uscite, dove, una volta alla settimana i ragazzi frequentano locali pubblici e partecipano ad eventi presenti sul territorio del ponente insieme ai loro educatori allargando così la loro cerchia di amicizie e le loro relazioni sociali, puntando
l’attenzione sulle regole di comportamento nei vari contesti e l’uso del denaro. Poi c’è il progetto mare in estate: nel periodo estivo, vanno insieme al mare e in piscina in gruppo , le finalità della progettazione coincidono con quelle del pogetto uscite. Il progetto giornalino: i ragazzi e le ragazze diventano “giornalisti” e comunicano le loro esperienze vissute lavorando insieme in redazione.
Portiamo avanti anche dei progetti sportivi: a cadenza settimanale svolgono allenamenti di bocce e pallavolo e partecipano ad eventi Special Olympcs. Infine il progetto casa Adso: sono funzionanti due case Adso su Savona e una su Albenga . Abbiamo inoltre acquistato due immobili in Savona per ampliare la disponibilità all’accesso e creare un polo Adso per l’autonomia. Il progetto “durante-dopo di noi” promuove percorsi di autonomia e integrazione che riguardano l’intera vita della persona Down, con un occhio rivolto al futuro e soprattutto al “dopo di noi”. Il progetto di autonomia abitativa si svolge in modo progressivo e graduale coinvolgendo in primo luogo i genitori e la famiglia per favorire il passaggio da una vita in famiglia ad una vita in autonomia. Offre ai ragazzi e alle ragazze esperienze di residenzialità e rassicura i loro familiari offrendo una valida soluzione per il futuro, quando il sostegno familiare verrà a mancare”

Partecipate anche a progetti scientifici?

“Adso partecipa, per statuto, a convegni medico- scientifici nazionali per tenersi aggiornata sulle sperimentazioni e le ricerche in atto, per cercare di migliorare la vita delle persone con trisomia 21. La presenza ai vari convegni ci ha permesso di entrare in contatto con informazioni importanti: l’aspettativa di vita delle persone con sindrome di Down è aumentata. Attualmente si
assesta sui 60 anni. Sul cromosoma 21 si trova il gene che contiene le informazioni necessarie per produrre una proteina chiamata proteina precursore dell’amiloide (APP) che ha un ruolo molto
importante nello sviluppo del morbo di alzheimer. Per cui, in fase di invecchiamento la persona con Sindrome di Down corre un rischio maggiore di sviluppare l’Alzheimer o di incorrere in un importante declino cognitivo. Diventa quindi necessario trovare delle strategie di attività cognitive che rallentino il declino e mantengano attenzione e memoria per affrontare al meglio la fase della terza età. Nasce così l’ultimo progetto di Adso, attualmente in fase sperimentale, su Albenga intitolato “AllenaMENTE” mirato a contrastare il declino cognitivo nella persona con sindrome di Down”.

Come si diventa un vostro volontario? 

“In questi anni Adso si è avvalsa della collaborazione di educatori, assistenti domiciliari e volontari per portare avanti le progettualità sovraesposte. Chi avesse voglia di far volontariato con noi può contattarci, ci si incontra, si valuta il tempo a disposizione dell’aspirante volontario e in quale progettualità si sente più pronto a dare il suo contributo”.

Che rapporto avete con Asl2?

“Adso ha rapporti continui con i distretti sociosanitari e con l’Asl2 soprattutto per la progettualità legata al durante-dopo di noi per condividere il progetto di vita dei nostri ragazzi e ragazze. Adso è stata invitata a conoscere la Casa di Comunità aperta in via Collodi a Savona insieme ad altre associazioni di volontariato con cui ha avuto uno scambio proficuo di informazioni sulle attività che ognuno di noi svolge sul proprio territorio”.

Contato email: assdownsv@yahoo.it 

Buona volontà” è la rubrica di IVG nata per dare voce e volti ai volontari, per far risaltare il valore del volontariato e della partecipazione dei cittadini nel servizio sanitario. Un modo anche per dire grazie agli eroi silenziosi che fanno la differenza. Per rileggere le altre interviste clicca qui .

Autore
Il Vostro Giornale

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