Assicurazioni agevolate, Confagricoltura: “La Regione ha accolto le nostre richieste”
- Postato il 21 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “Negli ultimi mesi – precisa il Presidente ligure di Confagricoltura, Luca De Michelis – stanno pervenendo a molti agricoltori liguri, in riferimento alle polizze agevolate sulle loro strutture (serre), delle ingiunzioni di pagamento, ‘volute’ in particolare modo dal Consorzio di Difesa ligure, ed ‘esplicitate’ tramite società di recupero crediti e studi legali”.
In sintesi estrema il Consorzio ligure (al pari di quello di Bologna – Ferrara che gestisce alcune polizze “agevolate” di aziende della Piana di Albenga) sta ingiungendo alle aziende coinvolte di pagare le spettanze (ovvero i contributi) relative alle domande di sostegno che allo stato attuale non sono state ancora liquidate da Agea (ente pagatore del Ministero), in quanto soggette ad anomalie, ne sono state ovviamente ancora dichiarate parzialmente ammissibili o inammissibili da parte della stessa Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura.
“Siamo ben consapevoli – continua De Michelis – che il Consorzio ha anticipato per conto delle aziende associate la quota di premio che avrebbe beneficiato di contributo pubblico, è altrettanto un dato oggettivo che le anomalie riscontrabili in quasi tutte le domande, ovvero la P07 (l’azienda non ha superfici destinate alla coltura assicurata nel comune) e la S14 (la superficie assicurata dell’azienda è superiore alla superficie condotta comune/prodotto) bloccanti l’erogazione, siano determinate da una discordante lettura della consistenza territoriale dell’uso del suolo ‘serra’ sul fascicolo aziendale, seppur correttamente attribuita, rispetto a quanto dichiarato in polizza assicurativa, e che questa verifica sia stata effettuata da Agea in periodo successivo, spesso di molti anni, alla stipula della polizza agevolata in questione”.
Insomma, problematiche informatiche, in molti casi. Infatti, come si evince anche dalle comunicazioni intercorse tra i diversi “attori”, l’ultimo controllo di Agea è stato svolto il 18 dicembre 2025, su domande anche del 2015, ed al momento ogni intervento risolutivo da parte di Confagricoltura, come delle altre Organizzazioni Agricole, sulle domande di pagamento, o sul fascicolo aziendale, è precluso dal sistema informatico. Ciò di cui sopra è stato anche oggetto di specifico incontro della Confagricoltura Liguria con i vertici di Agea, il 31 marzo scorso in quel di Roma.
“Agea – sottolinea il presidente di Confagricoltura Liguria – è ben consapevole delle problematiche sopra esposte, comuni a moltissime aziende florovivaistiche anche di altre Regioni, ed in tal senso è attivamente impegnata all’individuazione dell’applicativo informatico che consenta finalmente di risolvere le anomalie in questione”.
Alla luce di quanto sopra, considerando che i Consorzi sono stati i contraenti delle polizze collettive a cui hanno aderito le aziende socie, nonché, almeno fino alla campagna 2022, i beneficiari diretti del contributo, Confagricoltura Liguria ha richiesto all’Assessore all’Agricoltura Piana la convocazione tempestiva di un Tavolo Verde in Regione, cui far partecipare tutti i soggetti “coinvolti”, ovvero i Consorzi di Difesa operanti in Liguria, le Organizzazioni Professionali Agricole e, se possibile, anche il comparto Assicurativo.
“L’Assessore – conclude De Michelis – ha subito messo in campo questa nostra richiesta, convocando le parti per l’11 maggio prossimo. In quell’occasione speriamo di avere dai Consorzi anche risposte concrete su quali azioni sono state da loro intraprese nei confronti di Agea per affrontare e risolvere la problematica all’origine, ricordando che al momento nessun destinatario del contributo (beneficiario almeno fino al 2022 è stato il ‘sistema’ dei Consorzi, come è bene ricordarlo) ha ricevuto da Agea alcun atto formale di parziale o totale inammissibilità delle domande di contributo oggetto della “rivalsa” messa in atto dai Consorzi in questi giorni”.