Ascoli, la firma di Tomei sul blitz a Verona: chi è il tecnico che ha sorpreso la Serie B
- Postato il 26 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Un brillante ritorno in Serie B per l’Ascoli. A pochi mesi dalla promozione, arrivata ai play-off contro l’Union Brescia, la formazione marchigiana si consacra come possibile outsider del prossimo campionato vincendo per 1-2 in casa di una delle grandi favorite della vigilia, il Verona di Marco Baroni. Protagonista assoluto della rinascita del club bianconero è senza ombra di dubbio il tecnico abruzzese, classe 1972, Francesco Tomei, alla sua prima esperienza assoluta da allenatore in prima squadra in un campionato cadetto.
Protagonista della cavalcata fino alla finale play-off di Brescia, arrivata dopo un’ottima regular season, l’attuale allenatore bianconero è il vero volto della rinascita ascolana. Dal lungo periodo vissuto accanto a Eusebio Di Francesco ai principi tecnici, andremo ad approfondire la sua figura ripercorrendone le fasi principali della carriera.
- Ascoli, l'identità di Francesco Tomei: modulo e caratteristiche
- Ascoli, Tomei: i dieci anni con Di Francesco
- Ascoli, Tomei: da Monopoli ad Ascoli, la carriera del tecnico abruzzese
Ascoli, l’identità di Francesco Tomei: modulo e caratteristiche
Erede di una precisa eredità tecnica, acquisita proprio nel periodo trascorso accanto a Di Francesco, il tecnico abruzzese predilige principalmente l’utilizzo di un 4-2-3-1 fondato sul possesso palla e sul controllo totale del gioco. Un modulo virtuoso che, ad Ascoli come nella stagione a Picerno, ha portato la squadra da lui guidata a raggiungere una media di possesso palla superiore al 60%.
A questa condizione va aggiunta una virtuosa dedizione difensiva che ha condotto i marchigiani a chiudere in cima alla classifica delle migliori difese del Girone B di Serie C, con sole 23 reti subite, una in meno dell’Arezzo, a conferma di quanto visto nella stagione nei lucani del Picerno, quando chiuse al terzo posto della classifica dei gol subiti dietro ad Avellino e Monopoli.
Oltre alla cura della fase difensiva, va associata una straordinaria cura della fase offensiva che, ha prodotto, nella passata stagione, 63 gol in totale, secondo miglior risultato del torneo alle spalle proprio dei toscani, vincitori del campionato.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DaNLpH7OiU8" max_width="540px"/]Ascoli, Tomei: i dieci anni con Di Francesco
Accanto a Di Francesco ha trascorso un periodo lunghissimo di 10 anni, nel quale sono sopraggiunte diverse soddisfazioni sportive. Sin dai primi tempi a Pescara, sua città natale, ha accompagnato l’attuale tecnico del Lecce nell’escalation di vittorie che ha condotto a risultati storici come la prima promozione del Sassuolo nella massima serie, durante la stagione 2013/2014, e l’approdo della Roma in semifinale di UEFA Champions League, giunto a seguito della clamorosa rimonta dell’Olimpico contro il Barcellona del 10 aprile 2018. Con Di Francesco ha collaborato, come allenatore in seconda, proprio a Pescara, Sassuolo, Lecce, Roma e Verona, sua ultima esperienza prima del passaggio al ruolo di tecnico principale.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DcbB2U9uFIz" max_width="540px"/]Ascoli, Tomei: da Monopoli ad Ascoli, la carriera del tecnico abruzzese
La prima esperienza effettiva da allenatore arriva a Monopoli, nel Gruppo B di Serie C, durante il campionato 2023/2024. A seguito di un avvio di stagione poco esaltante, condizionato da una media punti di 0,96 per gara, e da quattro sconfitte consecutive a cavallo tra la fine del novembre e la metà di dicembre 2023 viene esonerato dopo appena 19 gare disputate.
La stagione successiva lo porta in Basilicata, precisamente a Picerno. In rossoblù vive il definitivo salto di qualità della propria carriera, disputando un campionato di altissimo profilo. La squadra conquista l’accesso diretto al primo turno dei play-off grazie all’ottavo posto finale, prima di venire eliminata dal Potenza allo stadio Viviani. Proprio in terra lucana il tecnico mette in mostra le sue doti e la propria identità di gioco, caratterizzata dal consueto possesso palla da oltre il 60%, e chiude la stagione regolare con la terza miglior difesa del campionato — appena 27 reti subite — , la sesta miglior differenza reti e una media punti di 1,38 per gara.
L’arrivo della nuova proprietà all’Ascoli, con il corso sportivo guidato dal direttore sportivo Matteo Patti, lo porta nel capoluogo marchigiano, dove mette nuovamente in mostra un calcio spiccatamente offensivo, fondato sul controllo del gioco e su una solida sicurezza difensiva. Al termine della stagione, dopo aver ottenuto il secondo posto in campionato alle spalle dell’Arezzo, conquista la promozione in Serie B grazie alle nettissime vittorie in finale contro l’Union Brescia. In maglia bianconera mantiene una straordinaria media di 2,08 punti a partita.
Dopo l’inizio in Coppa Italia — caratterizzato dalla vittoria contro il Potenza e dalla pesante sconfitta subita a Genova contro i rossoblù di Daniele De Rossi — è arrivata la prima vittoria nel campionato di Serie B sul difficilissimo campo del Verona targato Baroni, retrocesso dalla massima serie nella passata stagione e tra le grandi favorite della vigilia. Si tratta di un successo che fa ben sperare e che, complice la costanza già mostrata nello scorso campionato di Serie C, accredita l’Ascoli tra le possibili outsider dell’attuale cadetteria.