Artisti di strada, parte la revisione del regolamento: ipotesi di riduzione delle distanze e ampliamento orari
- Postato il 23 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Ha mosso oggi i suoi passi in sede istituzionale il percorso di revisione del “Regolamento per l’esercizio dell’arte di strada”, con la convocazione della Commissione congiunta a cui hanno partecipato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari e l’assessora al Commercio Tiziana Beghin. La seduta segue il primo tavolo tecnico operativo dello scorso 9 febbraio, che ha visto la partecipazione degli assessori, degli uffici comunali e dei rappresentanti di categoria, comitati locali e artisti.
Durante il tavolo di confronto è emersa la volontà di intervenire sul testo del regolamento approvato nel 2024 – non senza polemiche – che a sua volta era intervenuto su quello approvato nel 2017. I punti di intervento presentati oggi in aula consigliare riguardano alcuni aspetti e vincoli introdotti durante lo scorso ciclo amministrativo. Nel dettaglio dal confronto con associazioni di artisti, residenti e esercenti l’intenzione della giunta è quella di rivedere la distanza di “esibizione” dagli edifici ed attività economiche, passando dagli attuali 5 metri a due, oltre a passare da 40 a 15 per quanto riguarda i luoghi di culto e solo durante lo svolgimento di funzioni religiose.
Ma non solo: sul tavolo anche la proposta di allungare a due ore la durata massima delle esibizioni, con fasce orarie più lunghe e elevare il limite di 10 watt per quanto riguarda la potenza degli amplificatori. Su questo, in aula si è verificato un generale accordo di capire a livello tecnico cosa possa essere come soluzione migliore, sia per tutelare artisti che contesto: l’idea è quella di tornare a dare un limite legato ai decibel, vale a dire alla misurazione della pressione sonoro piuttosto che su una più “relativa” potenza degli impianti.
In aula sono stati auditi anche i rappresentanti degli artisti di strada che hanno riportato la discussione interna alla “categoria”, soprattutto in relazione all’app introdotta due anni fa per gestire le prenotazioni degli spazi di esibizione. Il sistema per molti è stato visto e vissuto come un difficile accorgimento – con diverse disfunzioni – mentre per altri la turnazione degli spazi resta una possibilità positiva.
“Il nostro metodo si basa su un confronto aperto e sincero con tutte le realtà coinvolte – ha dichiarato l’assessore Giacomo Montanari – Non siamo qui per fare tabula rasa, ma per trovare un compromesso sostenibile che non vada a scapito di nessuno. Vogliamo che Genova si riconosca in un’arte di strada di qualità, capace di qualificare il territorio, garantendo al contempo una città vivibile e compatibile con le attività commerciali. Stiamo affrontando temi concreti: la rimodulazione degli orari, la valorizzazione dei centri decentrati con regole differenziate e l’analisi della App. Su quest’ultima, che è uno strumento di applicazione e non il regolamento stesso, valuteremo se vada alleggerita o funzionalizzata meglio, fermo restando che per il 2026 rimarrà lo strumento vigente. La nostra volontà di revisione nasce da esigenze pratiche espresse da residenti, esercenti e artisti: l’obiettivo è trasformare le criticità in un modello di gestione migliore per tutti”.
Presenti anche i rappresentanti del Comitato residenti del Centro Storico, che hanno difeso l’impianto del regolamento vigente: “Ne va mantenuto l’impianto – hanno sottolineato durante il loro intervento – poiché senza regola si rischia il caos. Siamo disponibili a venire incontro alle richieste degli artisti, come la questione legata ai limiti degli impianti e all’utilizzo dell’app – hanno aggiunto – ma non consentiremo un arretramento sulla tutela acustica, soprattutto per i ricettori sensibili e le zone considerate di quiete”.
Il percorso di ascolto proseguirà nelle prossime settimane con nuovi tavoli tecnici e ulteriori passaggi in Commissione. L’obiettivo fissato dall’amministrazione è quello di giungere alla stesura di un testo definitivo entro la fine di marzo, per consentire la votazione in Consiglio Comunale e rendere il nuovo regolamento operativo in tempo per la stagione primaverile.
La maggioranza: “Impegno per un nuovo regolamento”
“Vogliamo seguire il modello della partecipazione – ha sottolineato la consigliere di Avs Francesca Ghio, che durante lo scorso ciclo amministrativo aveva criticato profondamente il regolamento sia nei metodi che nella sostanza – ricordiamo che nel ciclo scorso questo non è avvenuto, con diverse parti in causa escluse dal dialogo su questo tema. E’ chiaro che stiamo cercando di trovare una mediazione su punti di vista diversi. Ci vorrà più tempo, sicuramente, è un lavoro difficile, ma che stiamo facendo, come doveva essere fatto in precedenza. Come coalizione abbiamo preso un impegno, quello di ascoltare e poi decidere, abbiamo il tempo per farlo e dobbiamo farlo bene“.
“È stato uno degli impegni della Giunta Salis quello di rivedere il regolamento per gli artisti di strada per dare un maggior ascolto a tutte queste persone che hanno scelto la loro arte, per farne anche un loro lavoro e per dare un elemento in più di attrattività alle strade di Genova – ha commentato Donatella Alfonso, consigliera del Partito Democratico – Vorremmo ampliarlo in maniera però concordata, condivisa, con anche i residenti, con anche i commercianti e, perché no, ampliarlo anche ad altre zone della città. Un tavolo tecnico sarà convocato già nelle prossime settimane e poi ci sarà di nuovo almeno una commissione consigliare. Quindi una città della musica, ma una città davvero della musica che tenga di conto le necessità di tutti. Ovviamente ci saranno delle mediazioni necessarie, ma non ci saranno dei divieti come molti della comunità degli artisti ritengono imponga il regolamento attuale voluto dal centro-destra”.
L’opposizione: “Centrosinistra spaccato anche sull’arte di strada”
“La presa di distanza del PD dalle parole pronunciate dal proprio esperto durante la commissione odierna relativa alla revisione del regolamento sull’attività degli artisti di strada unitamente ad una gestione concitata dei lavori dell’aula da parte del presidente hanno maldestramente provato a celare l’imbarazzo della maggioranza che, ancora una volta, fatica a tenere insieme tutte le sue anime – ha commentato Alessandra Bianchi capogruppo di Fratelli d’Italia a margine della commissione odierna – Un atteggiamento che evidenzia come, da parte di questa maggioranza, non ci sia la volontà di apportare migliorie ad un documento ma solo l’intenzione di continuare in una mera propaganda senza alcun interesse o rispetto per la città e per i suoi residenti. Evidentemente il campo largo deve aver smarrito quel ‘pragmatismo politico’ a cui spesso fa appello il Sindaco Salis per tenere insieme la sua coalizione”.
“Con orgoglio difendiamo il regolamento che abbiamo portato nel 2024, pronti sicuramente a migliorarlo, a tutela di residenti e commercianti nonché dei musicisti che vogliono rispettare le regole. È passato un anno e mezzo dall’emanazione delle nuove norme, più chiare e più democratiche, che lasciano meno spazio all’anarchia e più a ciò che è giusto per tutti e tutte – commenta il gruppo della Lega – Dopo le dichiarazioni dell’assessore Beghin di luglio, in cui affermava «Lo rivedremo completamente entro l’autunno», e dopo quelle dell’assessore Montanari, che spostava il termine a fine marzo, ora apprendiamo che «serve ulteriore tempo»: l’ennesimo segnale di una maggioranza divisa e senza una linea comune. Oltretutto adesso emerge che, come dicevamo già nel 2024, è un regolamento che funziona ed è migliore del precedente, cosa che il Campo Largo un anno fa contestava. Questo succede al Campo Largo a Genova, dove il centrosinistra si spacca persino sull’arte di strada, nonostante fosse un punto qualificante della campagna elettorale e su cui oggi emergono posizioni contrastanti tra assessori e forze politiche. Oltretutto prendiamo atto che gli artisti di strada intervenuti in aula hanno portato visioni differenti tra loro: proprio per questo chiediamo che la giunta li ascolti tutti, invece di rimanere paralizzata dalle proprie divisioni interne“.