Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia dei David di Donatello. A Venezia avvio al vetriolo della Biennale
- Postato il 6 maggio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, ieri a Venezia su il sipario sullo “spazio” più discusso della Biennale tra provocazioni e dj-set.
Ai David il sostegno di Mattarella
Ieri il consueto incontro al Quirinale con tutti i candidati ai David di Donatello. Stasera a Cinecittà l’annuncio del vincitore degli ambiti premi presentati da Flavio Insinna e Bianca Balti in diretta su Rai 1 dal Teatro 23 di Cinecittà. Ieri mattina è stato lanciato un appello, firmato da tutte le associazioni di categoria del settore Cinema e Audiovisivo che rappresentano complessivamente 120.000 lavoratori e lavoratrici. Appello immediatamente raccolto dal Presidente Mattarella perché “Non c’è Italia senza cinema”. E poi: “Il cinema deve continuare il suo cammino perché è il nostro cammino. Oggi la comunità del Cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. Ho ricevuto e letto con vero interesse il documento delle associazioni del settore. Sono certo che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze”.
Il tema dei finanziamenti ai film è delicato e, negli ultimi tempi, ha provocato accese polemiche. Ha riconosciuto il ministro Giuli: “Si, abbiamo assistito a paradossi ed errori dei quali sono il primo a dolermi. Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati; altri, pur meritandoli, non li hanno avuti”. Questa sera l’annuncio dei vincitori: in testa “Le città di pianura” di Francesco Sossai, che ha sorpreso con le sue 16 candidature. In lizza il premio Oscar Paolo Sorrentino. Tra i premiati, a vario titolo, Checco Zalone, Gianni Amelio, Ornella Muti, Bruno Bozzetto, Vittorio Storaro.

Biennale, avvio al vetriolo
Prima giornata (martedì) di apertura per gli addetti ai lavori. Tutta l’attenzione per il padiglione russo, pietra della discordia. L’Europa è tornata all’attacco: “Non sia vetrina per Mosca”. Viceversa, il presidente Buttafuoco è determinato fino all’ultimo a fianco del padiglione russo che però è costato le dimissioni della Giuria Internazionale della Biennale, la lite con il ministro della cultura Alessandro Giuli, e le proteste di 22 governi europei oltre alla reazione della UE che avrebbe già intrapreso la procedura per revocare i 2 milioni di contributi alla manifestazione in Laguna.
Tranciante il presidente Buttafuoco: “L’arte è più potente di ogni prepotenza. Sì, la Russia è sempre un Paese invasore che sta facendo guerra all’Ucraina ma Venezia non sarà una vetrina per Mosca”. Il padiglione della Russia è stato aperto martedì alla stampa e su invito sarà visitabile fino alla fine della Biennale che chiuderà il 22 novembre. Nel frattempo, come titolava stamattina Il Gazzettino di Venezia, il padiglione russo si è trasformato in una discoteca “Suoni, fiori e gin tonic”.
L'articolo Arte e cinema sotto i riflettori: stasera a Cinecittà la cerimonia dei David di Donatello. A Venezia avvio al vetriolo della Biennale proviene da Blitz quotidiano.