Arriva la truffa del QR code per svuotare il conto corrente: primo caso Liguria
- Postato il 5 agosto 2026
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- Di Genova24
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Generazione sintesi AI in corso…
Genova. Una nuova truffa che utilizza lo stratagemma del Qrcode, ma è più evoluta e pericolosa delle precedenti, usate normalmente per parcometri e bollette indirizzando l’utente verso conti correnti intestati ai truffatori. Si tratta per i carabinieri della prima truffa di questo tipo in Liguria.
La vittima, un genovese di 70 anni, era stato contattato a fine luglio da un sedicente operatore di un istituto di credito che gli ha fatto credere di dover effettuare un’operazione di sicurezza relativa al suo conto corrente. Tenendolo al telefono gli ha inviato un Qrcode sul telefono della moglie.
Quando l’ignara vittima l’ha inquadrato si è ritrovato sul sito di una banca che non era la sua. Una volta inserite le credenziali bancarie il truffatore ha potuto agire sul conto corrente del settantenne e ha effettuato cinque bonifici istantanei per un totale di 5mila euro, il massimo consentito per quel tipo di bonifici.
I fatti risalgono alla fine di luglio. Il giorno successivo l’uomo ha presentato denuncia ai carabinieri: Le indagini sono affidate al nucleo investigativo dell’Arma che cercherà di risalire ai truffatori attraverso il conto destinatario del bonifico. Ma non si tratta di indagini semplici. Nel frattempo i militari dell’Arma sono al lavoro gli gli istituti di credito per cercare di recuperare le somme e approfondire i movimenti bancari. Se il bonifico non fosse stato istantaneo sarebbe stato più semplice bloccare l’invio del denaro dal momento della denuncia.
Intanto sempre ai carabinieri che oggi hanno presentato in Regione Liguria l’iniziativa della Settembrata antitruffa, ieri è arrivata la denuncia dell’ennesima truffa a un’anziana, questa volta utilizzando uno degli stratagemmi ben noti. Un’anziana di 89 anni, che risiede nel quartiere di Molassana, ieri ha ricevuto la telefonata di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine che le ha detto che il suo documento di identità era stato trovato tra le refurtiva di una rapina e che dovevano verificare i gioielli. A casa si è presentato il complice e ha portato via alla donna 20mila euro di preziosi appartenenti alla famiglia.