Arnaldi e Sonego, l'erba non è proprio amica: due sconfitte brucianti, è allarme verso Wimbledon
- Postato il 23 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Per ora il borsino è tutto tendente al negativo: non fosse bastata l’uscita di scena di Jasmine Paolini contro la tedesca Maria, a Eastbourne saluta anche Matteo Arnaldi, che contro Giles Hussey ha confermato che sull’erba ce ne sarebbero ancora di passi in avanti da fare. Lo stesso dicasi per Lorenzo Sonego, battuto a sua volta a Mallorca da Mionir Kecmanovic, che pure per piegare il torinese è dovuto risalire da un set di svantaggio. Aspettando Bellucci (a Eastbourne contro Ugo Humbert) e Darderi (a Mallorca contro Yannick Hanfmann), sin qui solo cattive notizie per i colori azzurri.
- Arnaldi non è quello di Parigi: Hussey sfrutta l'occasione
- Sonego si spegne sul più bello: ko. che fa male con Kecmanovic
Arnaldi non è quello di Parigi: Hussey sfrutta l’occasione
La sconfitta di Arnaldi è sorprendente soprattutto nella forma, perché matura in meno di un’ora e mezzo (6-4 6-2) contro un avversario che sull’erba è certamente più abituato del sanremese a districarsi con le dovute cautele e attenzioni. Le attenuanti non mancano: da un lato una forma ancora non al top dopo il ritiro a poche ore dalla semifinale di Parigi, dall’altro la sensazione che l’erba resti una superficie davvero complessa da addomesticare per Arnaldi, neppure fortunato negli incroci che ha dovuto affrontare nel suo torneo di rientro dopo il Roland Garros (tutti avversari britannici, da sempre i più avvezzi a giocare sull’erba).
Hussey così s’è preso l’onore e l’onore di andare ad affrontare al turno successivo Joao Fonseca, facendo valere la sua maggiore propensione a giocare su un terreno insidioso, con rimbalzi “sporchi” e un po’ di vento a infastidire il gioco da lontano. Arnaldi si ritrova a inseguire già nel terzo game, dove annulla una palla break ma poi non replica sulla seconda, senza riuscire a sua volta a garantirsi opportunità per il contro break. Riesce ad annullare altre due palle break nel nono gioco, ma nel decimo nulla può per impedire al rivale di chiudere 6-4.
Nel secondo però la luce si spegne presto: subito break per Hussey che poi approfitta di un Matteo fuori dalla partita per scappare sul 3-0. Il break ottenuto nel quarto gioco è figlio dei tanti (insoliti) errori del britannico, che pure si rimette presto in carreggiata ottenendo il terzo break consecutivo per poi non voltarsi più.
Sonego si spegne sul più bello: ko. che fa male con Kecmanovic
Di rimpianti ne ha accumulati molti di più Lorenzo Sonego, che contro Mionir Kecmanovic era avanti 6-2 3-2 (con break) prima di ritrovarsi cappottato dal serbo, che dopo un’ora di pronunciata difficoltà ha trovato il modo per ottenere il primo break e rimettere tutto in discussione.
Sonego ha ceduto il tiebreak a 4 e poi, dopo aver provato a ripartire forte, ha pagato a caro prezzo un passaggio a vuoto nel settimo game del terzo e decisivo set, dopo ha ceduto la battuta a zero e non è stato più in grado di replicare. Il torinese contava molto su Mallorca per provare a confermare i segnali arrivati ad Halle, dove aveva superato due turni di qualificazione per poi arrendersi lottando contro Shelton. Nessun ritorno nei primi 70 al mondo: anche nel ranking, per Sonny il momento è di quelli belli complicati.