Argentina, per Messi un nemico invisibile, la sorpresa di Denis, Capo Verde ad alta tensione, la domanda proibita e la reazione
- Postato il 3 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Il clima come nemico, l’accoglienza della “sua” Miami, la consapevolezza di essere favoriti, “troppo” favoriti. Messi e l’Argentina si preparano ad affrontare la rivelazione Capo Verde ai Mondiali, alla vigilia della gara dell’Albiceleste, Lionel Scaloni ha fatto il punto sulla probabile formazione e sulle condizioni di Lionel Messi. In conferenza stampa, per il ct dell’Argentina, arriva poi una sorpresa da German Denis.
- L'incontro con Denis
- Il tema caldo: clima e orari di gioco
- Dubbi di formazione tra Messi, Lautaro e Julián
- Caso Capo Verde: tensione in conferenza stampa
L’incontro con Denis
Il ct dell’Albiceleste commenta la prossima sfida con il Capo Verde: “L’avevamo già visto, non perché tocchi ora, era un possibile avversario. Sono passati e non ci sorprende. Non sono qui per caso. Bisogna rispettarli e lo faremo”.
Sempre durante la conferenza stampa prepartita, il CT dell’Argentina Lionel Scaloni è stato sorpreso dalla presenza di un volto noto: l’ex compagno ai tempi dell’Atalanta e oggi inviato Rai Sport, German Denis. Appena lo vede al microfono, Scaloni lo riconosce e si lascia andare a un sorriso, visibilmente colpito: non era a conoscenza della sua presenza tra i giornalisti. L’atmosfera in sala si alleggerisce subito e il CT lo saluta con affetto: “Come va, ‘gordo’? Scusa se ti chiamo ‘gordo’, è così che ti chiamavo un tempo”.
Il siparietto fa ridere tutti i presenti, anche perché i due hanno condiviso un legame stretto e un passato insieme da compagni di squadra. Scaloni ricorda anche un episodio personale:
“Lui mi ha ospitato a casa sua, a Bergamo – e Denis conferma –. Sì, sì, è rimasto un mese”. Prima di passare alla domanda, Denis sottolinea il suo conflitto emotivo tra amicizia e ruolo professionale: “È difficile separare ciò che è l’amicizia, l’affetto che provo per lui, da quello che posso vivere da tifoso”. Poi, a sorpresa, sceglie di non parlare dell’Argentina ma dell’Italia, chiedendo a Scaloni un’analisi sulla situazione della Nazionale azzurra, ancora esclusa dai Mondiali.
Il tema caldo: clima e orari di gioco
Grande attenzione anche alle condizioni ambientali, con la gara fissata alle 18:00 a Miami in un contesto di caldo e umidità elevati, Scaloni ha criticato la gestione degli orari: “È un po’ contraddittorio, si gioca alle 12 in uno stadio coperto (a Dallas) e domani a Miami con caldo e umidità si sarebbe potuto giocare di sera. Non mi sto lamentando per l’Argentina, ma per lo spettacolo. Quando abbiamo giocato la finale di Copa América (2024 contro la Colombia) l’abbiamo giocata di notte qui. Con questo caldo lo spettacolo non sarà lo stesso”.
Dubbi di formazione tra Messi, Lautaro e Julián
Uno dei nodi principali riguarda il partner d’attacco di Lionel Messi: Lautaro Martínez o Julián Álvarez: “Ho già deciso. Questo pomeriggio lo dirò ai giocatori, che ancora non conoscono la formazione. Mi baso su ciò che ritengo migliore per la squadra, sia per l’attaccante sia per il resto del gruppo”
In difesa restano alcune incognite, soprattutto su Cristian “Cuti” Romero e sul laterale sinistro. “In linea di massima sta bene. Non si può garantire il tempo per nessuno, ma se scendono in campo è perché sono disponibili. Ha svolto tre allenamenti completi e tutto sembra andare bene. Valuteremo tra oggi e domani se continuerà così. Se sì, sarà in squadra”.
Sul lato sinistro Scaloni ha aggiunto: “(Facundo) Medina ha giocato e ha dimostrato di stare bene, Nico (Tagliafico) è recuperato e ha dato buone risposte. Sono entrambi pronti per giocare. È la cosa più importante per noi. All’inizio del Mondiale, Nico aveva avuto quel piccolo problema, ora siamo tranquilli ed è la cosa migliore che potesse succedere.
Caso Capo Verde: tensione in conferenza stampa
La vigilia dei rivali è stata invece segnata da un caso extra-sportivo legato al capitano Ryan Mendes, coinvolto in un’indagine giudiziaria in Nuova Zelanda. Durante la conferenza stampa, alcune domande sul tema hanno generato tensione e l’intervento dello staff stampa della selezione africana, che ha limitato le risposte ai soli temi sportivi. “E’ una domanda probita?” ha chiesto un giornalista. Risposta secca: “E’ una domanda proibita”. Su Ryan Mendes pesa un’indagine della giustizia neozelandese dopo una denuncia per violenza sessuale legata a un episodio del 27 marzo, quando la squadra africana si trovava in Oceania per un torneo amichevole con Cile e altre nazionali.
Il giorno successivo la FIFA è intervenuta, affermando di seguire il caso ma senza confermare un’indagine disciplinare mentre proseguono le indagini penali: “Abbiamo capito che c’è stato un ricorso, volevamo sapere in cosa consistesse quel ricorso”, ha chiesto in inglese un giornalista britannico all’allenatore Bubista, che è rimasto in silenzio.
Il procedimento è penale e non ci sono imputazioni ufficiali né decisioni definitive. La FIFA mantiene una posizione di attesa, mentre il caso aggiunge tensione alla vigilia della sfida contro i campioni del mondo in carica.