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Argentina, la rivoluzione continua dopo l'addio di Messi, va via anche Samuel ma la vera paura è un'altra

  • Postato il 11 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Argentina, la rivoluzione continua dopo l'addio di Messi, va via anche Samuel ma la vera paura è un'altra

Messi e Otamendi sono stati i primi, altri campioni del mondo del 2022 sono pronti a dire addio ma l’esodo dall’Argentina seconda ai Mondiali in Usa non si esaurisce. La nazionale albiceleste sta entrando in un periodo di cambiamento, se Lionel Scaloni deve ancora decidere se rimarrà alla guida della squadra dopo il 31 dicembre, data di scadenza del suo contratto con la Federazione calcistica argentina, una cosa è già certa per il 2027: anche lo staff tecnico cambierà e il primo a salutare è stato Walter Samuel.

Samuel vuol diventare allenatore

L’ex difensore dell’Inter, membro dello staff tecnico, ha deciso di iniziare la sua carriera come allenatore e non sarà più affiliato alla Federazione calcistica argentina (AFA) a prescindere dalla decisione di Scaloni. La sua partenza rende necessaria una ristrutturazione dello staff e si inserisce inevitabilmente nell’incertezza che ancora circonda il futuro del commissario tecnico. El Muro è stato il principale vice allenatore per otto anni, prima di Pablo Aimar e Roberto Ayala: non solo ha svolto un ruolo significativo nella preparazione dei calci piazzati, ma è stato anche uno dei principali consiglieri dell’allenatore per quanto riguarda le decisioni tattiche e strategiche.

Placente il possibile sostituto

Ha anche sostituito Scaloni contro il Perù nella Copa America del 2024, quando l’allenatore è stato sospeso dalla CONMEBOL dopo che l’Argentina è rientrata in campo in ritardo dopo l’intervallo contro Canada e Cile, e ha anche preso il suo posto nella conferenza stampa post-partita dopo un’altra partita contro il Perù, nel novembre dello stesso anno, alla Bombonera, quando Scaloni non era in condizioni di parlare. Durante questi otto anni, Samuel ha ricevuto offerte da club italiani e svizzeri, oltre ad alcune richieste dall’Argentina, tra cui una dal Boca Juniors. Ha sempre dato la priorità al suo posto in nazionale, sebbene avesse da tempo intenzione di intraprendere la carriera di allenatore. Ora ha sentito che era giunto il momento giusto.Se Scaloni rinnoverà il contratto nel 2027, dovrà trovare un nuovo assistente. Tra i nomi presi in considerazione c’è Diego Placente , attuale allenatore dell’Under 20, che a breve guiderà la nazionale Under 19 ai Giochi Sudamericani che si terranno a Santa Fe dal 16 al 23 settembre.

Ma prima, come si legge su La Nacion, bisogna risolvere una questione ben più importante: se Scaloni stesso voglia continuare. Il commissario tecnico non ha ancora dato alcuna indicazione concreta su cosa farà , anche se inizialmente l’AFA aveva capito che i dubbi sollevati dopo la sconfitta in finale contro la Spagna derivavano principalmente dallo shock di quella disfatta e che ora la situazione si sarebbe chiarita. Claudio Tapia intende parlare con l’allenatore al suo ritorno in Argentina , quando si sarà stabilito a Ezeiza per prepararsi alle prossime amichevoli internazionali FIFA. Per ora, non ci sono indicazioni che un rinnovo contrattuale sia imminente. E la partenza del suo più stretto collaboratore, sebbene dovuta a motivi personali, apre un nuovo fronte in vista del 2027.

Incertezza sul futuro di Scaloni

Diversa la situazione di Scaloni. Prima dei Mondiali, sia la Federazione calcistica australiana (AFA) che persone vicine all’allenatore avevano indicato che le trattative per il rinnovo del contratto del ct erano a buon punto. Scaloni aveva lasciato intendere nelle recenti conferenze stampa a Buenos Aires di voler rimanere e che erano in corso discussioni tra il suo agente, Matías Aldao, e Tapia per definire i termini dell’accordo. Tutto è cambiato dopo la sconfitta contro la Spagna , quando lo stesso allenatore ha messo in discussione il suo futuro.

E a quasi due mesi da quella partita, la situazione rimane irrisolta, alimentando la preoccupazione all’interno dell’AFA e dando origine a diverse teorie su cosa accadrà in futuro anche alla luce dell‘addio di Messi. La questione principale che riguarda Scaloni concerne l’energia e la motivazione che avrà per affrontare questo nuovo periodo . L’Argentina dovrà ricostruire una parte significativa della sua squadra, e lo farà con un calendario ancora da definire. La nazionale si è già assicurata la partecipazione ai Mondiali del 2030 come uno dei paesi ospitanti delle partite inaugurali, e la FIFA non ha ancora confermato se parteciperà alle qualificazioni sudamericane.

La prossima finestra internazionale si apre il 21 settembre, avversari e sedi non sono ancora stati confermati. Al momento, la lista dei convocati non è ancora stata annunciata ufficialmente, né il calendario è stato definito. L’Argentina sta lavorando affinché le sue partite – tre, contro Bolivia e Burkina Faso a Córdoba e contro il Benin allo Stadio Monumental – vengano riconosciute dalla FIFA, in modo che i giocatori squalificati possano scontare la loro pena. E’ possibile che molti altri big, tra cui Lautaro, vengano tenuti a riposo.

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Virgilio.it

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