Argentina, la prima formazione senza Messi: Lautaro, Nico Paz e Mastantuono, Scaloni punta tutto sull’Italia
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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L’Argentina di Scaloni è pronta a ripartire senza Leo Messi. Il ct ha già provato il primo undici del nuovo ciclo, con Nico Paz, Lautaro Martinez e Franco Mastantuono insieme, mentre al Monumental si prepara la grande festa per l’ultima partita della Pulce con la Seleccion. Sullo sfondo, però, resta il futuro di Scaloni dopo il 2026. Il ct ha rotto il silenzio sul rinnovo: cosa ne sarà della Scaloneta?
- Scaloni prova la prima Argentina senza Messi: c’è già il nuovo 11
- Lautaro, Nico Paz e Mastantuono: l’Italia al centro della nuova Argentina
- Messi, l’ultima notte è al Monumental: festa il 6 ottobre contro il Benin
- Scaloni rompe il silenzio sul rinnovo: “Parlerò con Tapia”
Scaloni prova la prima Argentina senza Messi: c’è già il nuovo 11
Lionel Scaloni ha iniziato a costruire l’Argentina del dopo Messi e, nella prima partitella 11 contro 11 che precede l’amichevole contro la Bolivia, ha provato una formazione che offre alcune indicazioni importanti. L’undici senza pettorina era composto da Emiliano ‘Dibu’ Martinez tra i pali; Giay, Romero, Lisandro Martinez e Facundo Medina in difesa; a centrocampo Palacios e Mac Allister, mentre Mastantuono e Nico Paz hanno supportato il tandem d’attacco formato da Julian Alvarez e Lautaro Martinez. I due si sono sempre alternati al fianco di Messi, ma d’ora in poi saranno le bocche di fuoco dell’Albiceleste. Insomma, arrivano segnali dalla nuova Argentina che il ct sta iniziando a costruire in vista del prossimo ciclo, con i Mondiali 2030 sullo sfondo.
Lautaro, Nico Paz e Mastantuono: l’Italia al centro della nuova Argentina
C’è anche un filo che lega il nuovo corso dell’Argentina senza Messi alla Serie A. Lautaro e Nico Paz, rispettivamente capitano e attaccante dell’Inter e talento smisurato del Como, sono stati schierati insieme a Mastantuono, che gioca nella Fiorentina in prestito dal Real Madrid. Nico Paz arriva da una stagione da assoluto protagonista in Italia, tanto da essere premiato come miglior giovane della Serie A 2025-26, ma al Mondiale non è riuscito a trovare spazio.
Lautaro, invece, è partito benissimo in campionato nonostante la delusione per il mancato ingresso nella finale persa contro la Spagna. Ma il Toro sa che lì davanti, adesso, è scoccato il suo momento. Nonostante l’avvio complicato di stagione della Viola, con Vanoli che ha sostituito Grosso in panchina, l’ex River Plate Mastantuono si è comunque presentato con una tripletta al Venezia. Scaloni ha quindi riunito in campo tre giocatori italiani che si candidano a essere protagonisti del nuovo corso dell’Albiceleste.
Messi, l’ultima notte è al Monumental: festa il 6 ottobre contro il Benin
La “despedida” di Messi è fissata per martedì 6 ottobre al Monumental di Buenos Aires, nell’amichevole contro il Benin, ultimo dei tre appuntamenti della Nazionale in questa finestra internazionale. L’AFA ha già definito l’evento come “El Último Tango” e l’idea è quella di trasformare la partita in una vera celebrazione per il capitano, con la presenza dei campioni del mondo del 2022 e di molti dei compagni che hanno condiviso con lui il ciclo della Seleccion. Tra le presenze già confermate c’è quella di Angel Di Maria, che ha annunciato che sarà al Monumental per accompagnare Messi nella sua ultima partita con l’Argentina. Lo stesso Messi ha inoltre mostrato la maglia speciale che indosserà per l’occasione, con numero e nome in oro.
Scaloni rompe il silenzio sul rinnovo: “Parlerò con Tapia”
Scaloni ha rotto il silenzio sul suo futuro alla guida dell’Argentina. Il contratto del ct e del suo staff è in scadenza a dicembre 2026 e, al momento, non è stato ancora raggiunto un nuovo accordo con l’AFA. Scaloni ha spiegato che nei prossimi giorni parlerà con il presidente Claudio Tapia: “Non ci sono novità. Ci incontreremo in questi giorni”.
Il tecnico ha poi ribadito la sua disponibilità a proseguire, definendo ancora una volta la panchina della Selección “un sogno”, ma senza sbilanciarsi sui tempi del rinnovo. “C’è la massima volontà di sederci e parlare, ma quando avremo qualcosa da comunicare lo faremo”, ha aggiunto. Per ora, dunque, tutto resta fermo: Scaloni lavora alla nuova Argentina, ma il suo futuro oltre il 2026 deve ancora essere definito.