Argentina, la fuga dopo il Mondiale: anche Paredes verso l’addio. L’ammissione dell’ex Juventus dopo la finale
- Postato il 24 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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A pochi giorni dal ko contro la Spagna, l’Argentina si ritrova a fare i conti con una serie di possibili addii che potrebbero svuotare l’ossatura del gruppo campione del mondo in Qatar. Dopo il ritiro dalla nazionale annunciato da Otamendi, e con i futuri di Scaloni e Messi ancora in sospeso, anche Leandro Paredes ha lasciato intendere di essere di fronte a un bivio. Il centrocampista del Boca Juniors, finito nel mirino delle critiche per la rissa scoppiata al triplice fischio, ha ammesso di non sapere se proseguirà con l’Albiceleste.
- Da Otamendi a Scaloni, quanti punti interrogativi
- Paredes: "Non so se continuerò"
- La rissa con Garcia e le polemiche
Da Otamendi a Scaloni, quanti punti interrogativi
Il primo a sciogliere le riserve è stato Otamendi, che giovedì ha annunciato il proprio ritiro dalla nazionale, chiudendo un percorso lunghissimo con la maglia albiceleste. Ma il difensore rischia di non essere l’unico. Di fatto, il nodo più delicato riguarda la panchina: Lionel Scaloni non ha dato certezze sul proprio futuro, limitandosi a spiegare che resterà fino a dicembre e che poi si vedrà.
Sul fronte dei giocatori, il punto interrogativo più grande porta il nome di Lionel Messi, con il capitano che non ha comunicato alcuna decisione definitiva. Non ha annunciato l’addio ma non ha nemmeno indicato il prossimo Mondiale come obiettivo dichiarato, preferendo come di prendersi il tempo necessario. In dubbio anche la posizione di Emiliano Martinez, il cui messaggio pubblicato sui social dopo la finale è stato letto da molti come un possibile congedo.
Paredes: “Non so se continuerò”
In questo clima si inseriscono le parole di Leandro Paredes, che a ESPN ha ammesso di trovarsi davanti a una scelta:“Per molti sarà il momento di decidere se continuare. È stato un percorso bellissimo, ma mantenere questo livello, far sì che il gruppo continui a funzionare come ha fatto finora, sarà molto difficile, e ci sono tanti fattori da considerare”.
L’ex Juventus e PSG, oggi al Boca Juniors, ha chiarito di non voler decidere a caldo: “Le decisioni vanno prese con serenità. Non so ancora se sono pronto a continuare, è un processo che richiede tempo per essere assimilato”. Sulla finale persa, il giocatore ha riconosciuto la superiorità degli avversari: “Il dolore di aver perso la finale del Mondiale resterà a lungo, perché ancora una volta siamo arrivati vicinissimi. La Spagna è stata superiore a noi e ha meritato la vittoria. Adesso possiamo solo goderci quello che abbiamo realizzato in questi otto anni”.
La rissa con Garcia e le polemiche
Nessun commento, invece, su quanto accaduto al triplice fischio. Paredes si è soffermato piuttosto sulle teorie complottiste circolate sui social, nate da un video girato nel tunnel poco prima del fischio d’inizio, con alcuni giocatori visibilmente tesi e Messi che invitava i compagni a “dimenticare tutto il resto e pensare solo a giocare”. Una frase che è bastata a scatenare illazioni su presunte pressioni subite dall’Albiceleste, prive però di qualsiasi riscontro: “Se dovessi basarmi su quello che sento, allora starei perdendo la testa”, ha tagliato corto Paredes.
L’argentino ha infine rivelato di aver giocato buona parte del Mondiale con un problema fisico: “I primi giorni sono stati difficili per una piccola fissurazione alle costole. Il dolore era forte subito dopo la partita con l’Egitto, poi lo abbiamo gestito bene grazie ai traumatologi e agli altri professionisti che ci hanno supportato”. Un dettaglio che aiuta a spiegare, almeno in parte, il rendimento sottotono del centrocampista nella seconda metà del torneo.