Arezzo, Ionita eterno: l'usato sicuro che fa sognare i toscani e affonda l'Avellino
- Postato il 26 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Eternamente Ionita. La frase d’attacco dell’approfondimento odierno potrebbe tramutarsi in un brano di Sal da Vinci o dei Pinguini Tattici Nucleari. Celebriamo oggi l’efficienza dell’uomo simbolo di un Arezzo che all’esordio di ritorno in cadetteria ha piegato a domicilio la resistenza dell’Avellino al Partenio.
- La premiata ditta Bucchi-Cutolo
- Artur la chioccia amaranto
- Il corteggiamento del mister
- Ionita il faro di Arezzo
La premiata ditta Bucchi-Cutolo
Diciannove anni dopo i granata toscani hanno brindato al passaggio in Serie B dopo un campionato molto appassionante nel duello con il coriaceo Ascoli. Mister Bucchi ha plasmato un team coeso, mai appagato e capace di sfoderare a tratti un gioco spumeggiante. Merito in gran parte anche del direttore sportivo Aniello Cutolo. L’ottima prova messa sul piatto al cospetto dei campani ha entusiasmato i caldi tifosi presenti in Irpinia e quelli che hanno seguito il match a distanza da casa.
Artur la chioccia amaranto
Artur Ionita è il simbolo di una squadra confermata in gran parte dal club presieduto dall’ambizioso patron Guglielmo Manzo. Nato a Chisinau il 17 agosto 1990, ha intrapreso la sua chilometrica carriera nel 2008 con le casacche di Iskra-Stali e Zimbru Chisinau. Un viaggio di cinque anni in Svizzera alla corte dell’Aarau e poi l’approdo in Italia. Dall’Hellas Verona al Cagliari passando per Benevento, Pisa, Modena, Lecco fino alla Triestina. Nel gennaio scorso l’Arezzo fiuta l’affare e convince Artur a raggiungere lo stadio Comunale per alimentare il sogno cadetto. Il centrocampista dotato di nazionalità moldava e rumena accetta senza farsi troppo desiderare l’offerta dei toscani. Dall’arrivo in granata Ionita ha inanellato 11 presenze siglando 2 reti con 2 assist forniti ai compagni, precedentemente aveva messo a referto 5 gol con gli alabardati. In 839 minuti disputati con l’Arezzo Ionita ha assicurato al resto della compagnia carisma, solidità tecnico-tattica e prestanza fisica in mediana.
Il corteggiamento del mister
Lo scorso gennaio Bucchi ebbe a dire nel corso di una conferenza stampa: “Ionita lo volevo già questa estate. Quando è arrivato ho scherzato dicendogli di aver corteggiato più lui di mia moglie”. Sostanzialmente un pupillo di fondamentale importanza nello scacchiere di un Arezzo che con il successo sulla Torres la passata primavera ha festeggiato il balzo in Serie B. Il battesimo del fuoco da urlo al Partenio ha spedito i tifosi in un momentaneo paradiso. L’auspicio è che un contesto così entusiasmante possa durare da qui a maggio.
Ionita il faro di Arezzo
Nel 4-3-3 disegnato in campo da Bucchi capitan Ionita si muove a centrocampo al fianco solitamente di Iaccarino e Sala. Leadership da vendere, impostazione razionale delle trame offensive e capacità di costante inserimento dalle retrovie. Qualche settimana fa, in concomitanza con il suo compleanno, Artur ha prolungato il contratto che lo lega all’Arezzo fino al 2028. Da sottolineare per lui pure 81 apparizioni con la maglia della Nazionale moldava condite da 5 gol. Domenica 30 agosto andrà in scena un secondo turno di campionato a dir poco allettante. In Toscana infatti si recherà addirittura il Palermo di mister Pippo Inzaghi. L’attesa per la sfida ai rosaneri sta aumentando in modo vertiginoso. In città si respira un’aria ottimistica e spensierata. Ionita è ormai l’idolo incontrastato del popolo amaranto che dal sogno non vuole assolutamente svegliarsi.