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Arbitri: il Var davvero ci manca? Orsato l'ha cancellato ma c'è chi lo rimpiange. E Meraviglia non interviene mai

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Arbitri: il Var davvero ci manca? Orsato l'ha cancellato ma c'è chi lo rimpiange. E Meraviglia non interviene mai

C’è un convitato di pietra in queste prime due giornate del campionato di serie A, il grande assente che per anni era stato pietra dello scandalo e che ora non si vede più. Parliamo del Var, l’innovazione tecnologica che ha festeggiato da poco il suo nono compleanno (in Italia esordì il 19 agosto 2017, in occasione di Juventus-Cagliari) e che finora è rimasto in vacanza a Lissone. Una scelta precisa del designatore Orsato, annunciata da tempo anche se mai chiarita fino in fondo.

Tutti i casi dubbi delle prime due giornate

Se dopo il primo turno i mancati interventi del Var avevano a dir poco agitato le acque, con proteste vibranti soprattutto a Marassi per Genoa-Napoli con il gol di De Bruyne ma anche a Torino per un rigore negato al Milan, anche dopo le partite del weekend c’è chi storce il naso. Perchè Fourneau non è stato richiamato all’on field review per l’intervento dubbio di Alabajegovic? Perché su Lautaro spinto da Obert non c’è stato l’intervento del Var? Colpisce che sia al Ferraris che all’Allianz per Juve-Parma fosse sempre Meraviglia l’addetto al Var. Eppure sui due casi più discussi non ha mosso ciglio e ha lasciato che a decidere fosse l’arbitro.

Nessuna chiamata al Var

Daniele Orsato e il dt Domenico Messina sono sicuri che col tempo tutti entreranno nel “mood” giusto, erano consapevoli che la novità sarebbe stata inizialmente traumatizzante ma intanto si godono i risultati della new age arbitrale: il tempo effettivo medio alla prima giornata è aumentato (58’17” quest’anno, 54’20” alla prima di un anno fa), si gioca di più, gli allenatori stessi lo hanno fatto notare soddisfatti, per ora sembra anche che ci siano meno simulazioni ma il nodo Var è quello più duro da sciogliere. Zero chiamate su 18 partite è un record e non perchè non ci siano stati casi dubbi. A parte i più clamorosi già citati si ricorda il fuorigioco sul gol di Berardi in Sassuolo-Torino, il contatto del difensore della Fiorentina Dragusin su Monterisi, il rigore negato al Napoli col Como e il gol annullato a Lobotka allo scadere.

Da un eccesso all’altro

Se prima veniva accusato di esserci troppo o di non intervenire quando doveva (si ricorderà la battuta di Graziani alla Ds: “Al Var giocano a carte, ecco perché non sono intervenuti”) il Var ora viene quasi rimpianto ma la realtà è che non bisogna passare da un eccesso all’altro: l’arbitro deve tornare centrale, i rigorini devono scomparire ma rinunciare a priori alla possibilità di far rivedere un episodio al direttore di gara può essere un autogol. Nella prima giornata di questo campionato solo tre silent-check (per Zufferli, Rapuano e Crezzini). Nella seconda giornata di un anno fa (2025-26) le OFR furono 4: in Inter-Udinese (braccio di Dumfries), in Lecce-Milan (annullamento di due gol ai rossoneri) e in Pisa-Roma.

L’invito di Orsato (“È calcio e non playstation: dobbiamo tornare all’utilizzo del Var di una volta, più mirato, il Var non può riarbitrare la partita”) è giusto. L’applicazione finora vista è ancora in rodaggio.

Autore
Virgilio.it

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