“Apriti museo². Esperienze, teorie e pratiche di accessibilità comunicativa per i patrimoni culturali”, martedì 31 marzo al Mei
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Martedì 31 marzo alle ore 18:00 al Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana appuntamento dedicato al tema dell’accessibilità culturale con la presentazione del libro “Apriti museo². Esperienze, teorie e pratiche di accessibilità comunicativa per i patrimoni culturali“.
Il volume raccoglie, in oltre 200 pagine, strumenti teorici e operativi, materiali esemplificativi e spunti per sperimentazioni concrete, offrendo un punto di riferimento per musei, operatori culturali e istituzioni interessate a sviluppare percorsi accessibili e inclusivi. Al testo è corredato anche un “Quaderno degli esercizi“, con proposte di approfondimento e suggerimenti pratici per applicare le competenze al proprio ambito museale, affrontando così il tema dell’accessibilità comunicativa dei patrimoni culturali in maniera diretta, pratica e interdisciplinare.
Il progetto nasce dall’esperienza del Museo valdese di Torre Pellice, che ha avviato un percorso innovativo applicando metodologie di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) all’interno dello spazio museale, con il supporto della Diaconia Valdese. La CAA è un insieme di conoscenze, tecniche e strategie per semplificare e incrementare la comunicazione nelle persone che hanno difficoltà a utilizzare canali più comuni, come il linguaggio orale e la scrittura: le parole vengono affiancate dall’uso di immagini e simboli, secondo sistemi codificati a livello internazionale.
L’obiettivo è promuovere un nuovo approccio alla fruizione culturale, capace di favorire partecipazione e autonomia per le persone con bisogni comunicativi complessi, migliorando al tempo stesso l’esperienza complessiva di tutti i visitatori.
Nel corso dell’incontro, moderato dalla curatrice del percorso espositivo museale Giorgia Barzetti, interverranno le autrici Nicoletta Favout, Sara Favout e Gabriella Veruggio che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle buone pratiche per rendere i luoghi della cultura sempre più inclusivi. La partecipazione è gratuita e libera fino a esaurimento dei posti disponibili.
MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana
Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana – con sede a Genova, è nato dall’accordo tra il Ministero della Cultura, la Regione Liguria e il Comune di Genova con la volontà di raccontare molteplici aspetti del fenomeno migratorio italiano dall’Unità d’Italia ad oggi. Il riallestimento multimediale è visitabile all’interno della Commenda di San Giovanni di Pré, ristrutturata per l’occasione, e vive in stretta relazione con il Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e il Galata Museo del Mare. Da Genova milioni di italiani sono partiti diretti alle Americhe, all’Africa, all’Asia, all’Australia e all’Europa lasciando tutto per giocarsi un viaggio senza ritorno. Il MEI è nato per ricordare questi migranti, raccontare le storie e i motivi della partenza da punto di vista umano, storico, sociologico. Un museo innovativo e multimediale, dove i visitatori possono interagire con spazi e oggetti e vivere esperienze immersive grazie allo stato dell’arte della tecnologia. Vedere, ascoltare, imparare e mettersi alla prova, negli allestimenti scenografici di uno degli edifici medievali più̀ antichi della città. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00.