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Antonelli superstar, il siparietto con Sangiorgio: "Che sfiga Mara" e Tomba scrive in diretta a Vanzini

  • Postato il 25 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Antonelli superstar, il siparietto con Sangiorgio: "Che sfiga Mara" e Tomba scrive in diretta a Vanzini

Un successo in Cina, poi un altro in Giappone e un altro ancora a Miami quindi il Gran Premio del Canada. “Le vinco, le conto, son 4. Le riconto perchè non si sa mai” verrebbe da cantare mutuando un grande classico di Fred Buscaglione. Che forse Andrea Kimi Antonelli manco sa chi sia. Più vicino a lui il grande Alberto Tomba, bolognese come lui, uno che di strisce vincenti ne sa qualcosa e che ci ha costruito anche una filastrocca sopra negli anni d’oro. Mentre del pre trionfo canadese del prodigio della Mercedes merge un gustoso siparietto scaramantico con Mara Sangiorgio.

Canada raddrizzato, Antonelli ha calato il poker

Non era cominciato benissimo il week end di Montreal di Antonelli. La paga nelle qualifiche Sprint da Russell poi bissata nelle qualifiche del sabato. In mezzo la suonata con tanto di rimprovero da “papà” Toto Wolff dopo le sportellate con l’inglese. Quella sensazione di avere ragione rispedita al mittente dal dictat del team principal.

Ha preso un paio di ceffoni Kimi. Di quelli che intontiscono ma è rimasto in piedi, pur uscendo un paio di volte di pista. Rimessosi in carreggiata li ha restituiti, con gli interessi alla domenica. Non sappiamo se il cedimento della Mercedes di Russell fosse scritto nelle stelle ma la lotta senza esclusione di colpi in quei 30 giri, chissà, forse, ha mandato in malora la power unir dell’inglese.

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Andrea però era lì, è sempre stato lì, a un secondo o poco meno. Lo ha tampinato per tutta la corsa, lo ha irretito, stavolta senza strafare, senza andare fuori giri, segno che il ragazzino impara in fretta, dagli errori e dalle circostanze. La seconda parte della gara è stata una passeggiata che il fenomeno Kimi ha voluto chiudere col giro più veloce finale. Così, tanto per gradire, esultare e prendersi i complimenti sul podio di Hamilton e Verstappen, due per caso, 11 mondiali in due, forse 13 in tre da qui a fine anno.

Il siparietto con Mara Sangiorgio

Un ragazzo come tutti solo che va più veloce e ha un piede tanto pesante quando disarmante il suo sorriso. Antonelli piace per questo. Perchè riesce a essere protagonista di un siparietto prima della gara che dalla scaramanzia finisce per portargli bene. L’inviata di Sky, Mara Sangiorgio lo intervista, lui si trova su un rialzo e la giornalista ci scherza su, da lì il duetto che porterà fortuna:

  • Mara: “Sei già salito sul gradino più alto… per far sentire bassa me”
  • Kimi alza gli occhi al cielo: “Oddio Mara!”
  • [Antonelli si tocca leggermente nelle parti basse…]
  • Mara: “No dai scherzo”
  • Kimi: “Che gufata, che gufata!”

La stessa Mara Sangiorgio che a fine gara gli ha ricordato l’episodio al mattino: “Questa mattina non volevo dirti quello che tu hai inteso ma alla fine ha funzionato”. Kimi sorride e risponde da vero campione: “Sinceramente non è stato il modo in cui volevo vincere, peccato per George”.

Alberto Tomba ricorda la filastrocca sulla striscia vincente

Ma c’è un altro particolare che fa sorridere a contorno della quarta vittoria consecutiva di Kimi Antonelli a Montreal. Carlo Vanzini in telecronaca ricorda l’aforisma: “Non c’è due senza tre, il quattro vien da sè” per celebrare il poker servito da Andrea in Canada. Ma ricorda anche chi di strisce vincenti ne ha fatte e parecchie.

Quell’Alberto Tomba che nell’anno della vittoria in Coppa del Mondo, il 1995 ne mise in fila ben nove. Tanto da coniare una vera e propria filastracca che Vanzini ricorda ma a metà. Ed allora è proprio il concittadino di Kimi, il grande Albertone a intervenire in aiuto del telecronista di Sky con un messaggio in diretta: “Ecco Tomba ci ricorda che «Non c’è due senza tre, la quarta viene da sé, la quinta è già vinta, alla sesta si fa festa, con la settima ci si pettina…»”

Autore
Virgilio.it

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