Antonelli, nel futuro di Kimi c'è scritto "Ferrari". Lewis Hamilton e Max Verstappen incoronano il giovane campione: la F1 in un'immagine
- Postato il 26 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Ci sono dei momenti che restano impressi più di altri. Istanti, fotografie, immagini che danno la misura del tempo. In un attimo passato, presente e futuro che si fondono come una magia. Quella che sta facendo un ragazzo di 19 anni in Formula 1. Andrea Kimi Antonelli il suo nome, fenomeno dalla faccia pulita, un bimbo per molti, capace in un solo anno di diventare uomo e pilota di velocità e classe sopraffina. Tanto da essere “innalzato” al cielo di Montreal non da due qualunque, tali Lewis Hamilton e Max Verstappen, 11 titoli in due, due potenziali GOAT che riconoscono il campione in erba. E poi c’è quel qualcosa che ti fa pensare: uno come Antonelli non può non vestirsi di rosso Ferrari prima o poi.
- Antonelli, il ragazzino che impara in fretta
- Il podio con Hamilton e Verstappen: presente, passato e futuro
- Antonelli in Ferrari, un destino segnato
Antonelli, il ragazzino che impara in fretta
Le ha prese e le ha date, ha protestato, è stato zittito, è rimasto in silenzio, ha riabbassato la visiera e si è rimesso a correre come un dannato, sbagliando e facendo faville nel singolar tenzone col compagno di squadra. Il Canada ha dato la misura della grandezza di Kimi Antonelli.
Non un bluff, non un fenomeno passeggero ma qualcosa destinato a rimanere. La supremazia della Mercedes centra fino a un certo punto perchè un veterano oramai come Russell su una delle sue piste preferite ha dovuto dare fondo a tutto il campionario d’esperienza per fronteggiare gli attacchi di Kimi che non si è mai arreso se non davanti agli ordini del suo team principal quando gli ha chiesto di smetterla con le proteste.
Ma anche qui Kimi ha dato sfoggio di una maturità mentale fuori dal comune per uno di 19 anni, non ha piagnucolato più, si è rifatto sotto, in qualifica e in gara in una lotta senza esclusione di colpi ma in maniera intelligente quasi costringendo la freccia d’argento dell’inglese a dire “basta” dopo 30 giri.
Il podio con Hamilton e Verstappen: presente, passato e futuro
Chiamatelo karma, destino, fortuna e sfortuna. L’harakiri McLaren, il ritiro di Russell. Sul podio con Kimi ci sono finiti quei due là che tra un belino e l’altro hanno dominato l’ultimo decennio e più della Formula 1. Lewis Hamilton e Max Verstappen hanno portato in trionfo Antonelli sul podio di Montreal.
Un’immagine destinata a diventare un po’ storie di una sorta di passaggio di testimone, anche se Max e soprattutto Lewis non sarebbe poi tanto d’accordo avendo ancora il sacro fuoco dentro. Ma sicuramente un’investitura di due grandissimi campioni nei confronti di chi sta cominciando solo ora ma ha cominciato alla stragrande.
Sin dall’esordio di Andrea, sia Max che Lewis lo hanno preso sotto la loro ala protettiva. Quasi ad annusare l’aura da campione del giovane collega. Tantissimi episodi, anche qui immagini, istantanee, momenti in cui una pacca sulla spalla, un consiglio, un abbraccio sono valsi più di qualsiasi sessione al simulatore per il 19enne bolognese. Capace come pochi di farsi volere bene da tutti e da subito di essere accettato nel club dei “grandi”.
Antonelli in Ferrari, un destino segnato
Lo ha detto Giorgio Terruzzi, lo sottoscriviamo a furor di popolo: c’è un destino scritto nella carriera di Kimi Antonelli e si chiama Ferrari. Non sarà il prossimo anno, nemmeno quello dopo ma prima o poi Andrea deve vestirsi di rosso. Perchè quando hai un pilota italiano di questa caratura non si può non pensare a un matrimonio in rosso, anche a costo di rimetterci come è stato nel recente passato per Valentino Rossi con la Ducati.
Ma il romanticismo di un pilota italiano sulla monoposto di Maranello a rinverdire quel binomio che mette i brividi, Ascari-Ferrari, è un qualcosa che sembra scritto nelle stelle in un firmamento della F1 in cui Antonelli è brilla già adesso di luce propria.