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Annullata la manifestazione “Chi chiami quando la polizia uccide?” ad Albenga, gli organizzatori: “Travisate le nostre intenzioni”

  • Postato il 24 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

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Annullata la manifestazione “Chi chiami quando la polizia uccide?” ad Albenga, gli organizzatori: “Travisate le nostre intenzioni”

Albenga. “Vista la mobilitazione social, che ha visto sia le amministrazioni che i partiti di destra travisare il vero scopo della manifestazione, cadendo nella trappola di affidarsi alla pancia di un titolo, la stessa verrà annullata”.

Con queste parole Sinistra Ingauna, tra gli organizzatori della manifestazione “Chi chiami quando la polizia uccide?” prevista per domenica 26 luglio ad Albenga, ne ha annunciato l’annullamento. 

L’evento, e in particolare la locandina (con tanto di foto dai contenuti molto forti), ha suscitato fortissime polemiche all’ombra delle torri ingaune. Tutto è nato da un post che Ester Bozzano, presidente di Anpi Leca (associazione che non figura però tra gli organizzatori e promotori) e dipendente del Comune di Albenga, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook. 

Ne è nato un acceso dibattito sui social, che poi si è trasformato in scontro politico con reazioni molto dure da parte dei partiti e degli esponenti in particolare di centrodestra, ma anche di tanti cittadini, che hanno criticato le immagini e le parole utilizzate nella locandina perché considerate “ingiuste verso le Forze dell’Ordine” e “violente”, mentre il Comune di Albenga ha preso ufficialmente le distanze, affermando di “non condividerne i contenuti” e, soprattutto, di “non aver concesso il patrocinio né alcuna autorizzazione alla realizzazione dell’evento”. 

E proprio in seguito alle aspre polemiche, è arrivata la nota di Sinistra Ingauna secondo cui “sono state travisate le reali intenzioni degli organizzatori” ma che, allo stesso tempo, ha annunciato l’annullamento della manifestazione. Di seguito, la riportiamo integralmente.  

“I social non sono la nostra città: diciamo NO all’odio, al razzismo e alla disumanizzazione. Leggere i commenti comparsi negli ultimi giorni sotto i post pubblici sui social network riguardo alla vicenda di Fakir lascia un senso di profonda amarezza. Troppe parole d’odio, troppa rabbia ingiustificata, troppi insulti rivolti a chi è diverso o si trova in una condizione di fragilità”.

“Come Sinistra Ingauna non possiamo e non vogliamo far finta di nulla. Rifiutiamo con forza l’idea che Albenga sia una città razzista, ma non possiamo ignorare che tra le pieghe del web sta emergendo un preoccupante crollo di coscienza collettiva. Quando si perde l’empatia e si arriva a disumanizzare l’altro, si ferisce l’intera comunità. In piazza chiedevamo di andare per la dignità, non per la violenza. La manifestazione di questa domenica voleva essere una risposta civile e solidale a chi semina odio e violenza. 

“L’articolo 3 della Costituzione italiana sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale, stabilendo che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge e che lo Stato deve rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto l’uguaglianza. Vista la mobilitazione social che ha visto sia le amministrazioninche i partiti di destra travisare il vero scopo della manifestazione, cadendo nella trappola di affidarsi alla pancia di un titolo, la stessa verrà annullata”. 

Autore
Il Vostro Giornale

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