Andrea Sempio, un manichino virtuale per incastrarlo: riscontri clamorosi
- Postato il 10 maggio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Andrea Sempio, un manichino virtuale per incastrarlo: riscontri clamorosi
Nove consulenze tecniche disposte dalla Procura di Pavia nell'inchiesta su Andrea Sempio e il delitto di Garlasco. E in una di questa, si apprende, è stato creato un avatar dell'indagato, un manichino tridimensionale che potrebbe risultare fondamentale per sciogliere alcuni dei nodi della dinamica del presunto delitto che Sempio, per gli inquirenti, avrebbe commesso.
Il modello virtuale, realizzato dall'ingegner Simone Tiddia, è stato utilizzato per ricostruire i movimenti dell'assassino all'interno della villetta di via Pascoli, in particolare nella zona delle scale che conducono alla cantina dove venne trovato il corpo di Chiara Poggi. Secondo quanto emerge dalla consulenza, l'avatar avrebbe fornito "riscontri" sulla compatibilità tra la posizione attribuita a Sempio sul primo gradino della scala e la celebre impronta 33, la traccia palmare rinvenuta sul muro e da anni al centro dello scontro tra accusa e difesa.
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Per gli investigatori, infatti, quella traccia coinciderebbe "per 15 minuzie" con il palmo della mano destra di Sempio. Una conclusione contestata dai consulenti della difesa, secondo cui i punti compatibili sarebbero soltanto cinque e dunque insufficienti per attribuire con certezza l'impronta all'indagato.
La nuova consulenza tecnica punta però su un altro elemento: la compatibilità fisica e geometrica tra il corpo ricostruito digitalmente e la scena del crimine. "La mano dell’avatar" risulterebbe sovrapponibile "dal punto di vista strettamente dimensionale" con "la conformazione dell’impronta 33 esaltata dai reagenti dattiloscopici". Non solo: la simulazione indicherebbe che, dalla posizione sul cosiddetto "scalino 0", sarebbe possibile raggiungere facilmente il punto del muro dove venne lasciata la traccia.
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Per realizzare il manichino digitale, Sempio venne convocato il 24 ottobre 2025 all'Istituto di medicina legale di Milano. Qui furono effettuati rilievi antropometrici ed esami tridimensionali coordinati da Tiddia e dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo. Gli esperti precisano che, nonostante il diverso fisico rispetto all'epoca del delitto - Sempio aveva 19 anni allora e 37 al momento degli accertamenti - "non è stata operata alcuna 'forzatura dimensionale'" nella ricostruzione. Una conclusione che, secondo la Procura, rafforzerebbe la compatibilità tra l'indagato e la dinamica ipotizzata dagli investigatori.
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