Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Andrea Sempio, l'enigma: quella telefonata di 1 secondo dopo la morte di Chiara Poggi

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Andrea Sempio, l'enigma: quella telefonata di 1 secondo dopo la morte di Chiara Poggi
Andrea Sempio, l'enigma: quella telefonata di 1 secondo dopo la morte di Chiara Poggi

Ora Andrea Sempio ha anche perso l'unico alibi che lo scagionava dall'omicidio di Chiara Poggi. Il famoso scontrino di Vigevano, quello che ha sempre sostenuto di avere, è "inattendibile" per la procura di Pavia. Quindi il 38enne "ha ben potuto compiere l'omicidio" della 26enne la mattina del 13 agosto 2007. Sempio, infatti, non si trovava a Vigevano per acquistare un libro alla libreria Feltrinelli. 

Ricostruiamo la fascia oraria. Tra le 9.12 e le 12.15 circa Chiara Poggi ha disattivato l'allarme della villetta di via Pascoli a Garlasco. L'amico di infanzia di Marco Poggi aveva sempre dichiarato che quella mattina aveva raggiunto intorno alle 10 il centro di Vigevano. Lì aveva lasciato l'auto in un parcheggio a pagamento di piazza Sant'Ambrogio. Un euro nel parchimetro e il tagliando per un'ora di sosta. Dalle 10.18 alle 11.18. Trovato il negozio chiuso, torna subito indietro. Il biglietto esposto sul cruscotto finisce nel vano portaoggetti.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47670581]]

 

Così Andrea Sempio aveva deciso di fare una breve visita alla nonna paterna, fino alle 12. Poi, come riporta La Stampa, era tornato a casa per pranzare con i genitori, in via Rossini. Ma qualcosa non torna. Alle 9.58 il cellulare del 38enne aveva agganciato la cella telefonica di Garlasco. Il motivo? Aveva effettuato una chiamata di un secondo al cellulare dell'amico Mattia Capra. Vanno percorsi 16 chilometri per arrivare a Vigevano. Senza traffico ci vogliono almeno 22 minuti per colmare la distanza. Quindi troppo poco tempo per essere riuscito a prendere il biglietto del parcheggio alle 10.18.

In questo scenario, resta ancora il grandissimo sospetto che a Vigevano non ci sia andato Sempio, ma sua madre Daniela Ferrari. La donna si era recata in città per incontrare il vigile del fuoco con cui in quei mesi estivi aveva avviato una relazione. Lo ha confermato anche lo stesso testimone, che tuttavia a distanza di quasi 20 anni - sentito a verbale - non ha saputo dire se quella mattina si fosse visto con la madre di Sempio. 

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47670990]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti