Andrea Sempio, altra bomba sull'indagato: di cosa si è sbarazzato nell'immondizia (lontano da casa)
- Postato il 10 maggio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Andrea Sempio, altra bomba sull'indagato: di cosa si è sbarazzato nell'immondizia (lontano da casa)
Un foglio, pieno zeppo di appunti sul delitto di Chiara Poggi, che Andrea Sempio gettò nei rifiuti, ma lontano dalla sua abitazione. Una circostanza, per la procura di Pavia, molto sospetta. Un aspetto su cui si cerca di far luce.
La vicenda risale al 26 febbraio dello scorso anno. Alle 15.33 i carabinieri di Voghera contattano Sempio per invitarlo in caserma per una notifica. In quel momento, però, il 38enne non sa ancora che il suo telefono e la sua auto sono già monitorati dai militari dell'Omicidi di Milano. Ignora anche il contenuto della notifica, che ritirerà il giorno successivo, ma dalle intercettazioni emerge subito la sua preoccupazione: "Porca putt*** ancora con questa storia. Quindi, cosa mi devo aspettare? Che ca*** hanno trovato?".
Secondo quanto riportato negli atti della procura, dopo essere rientrato a casa Sempio ne sarebbe subito riuscito per buttare alcuni sacchi nei cassonetti dell'indifferenziata. Successivamente si sarebbe diretto verso il centro commerciale dove lavorava, fermandosi nei pressi dell'isola ecologica, prima di tornare a casa. Gli investigatori, che lo seguivano, hanno recuperato il sacco considerato sospetto proprio perché gettato lontano dall'abitazione dell'indagato.
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All'interno della spazzatura i carabinieri hanno trovato un foglio a quadretti scritto a mano su entrambe le facciate. Da un lato, annotazioni sulle modalità di approccio con le donne. Dall'altro, appunti che per gli inquirenti richiamerebbero il giorno dell'omicidio di Chiara Poggi. Il foglio, scritto in stampatello, riportava in alto la dicitura "Inizio scoperta". Tra le parole leggibili compaiono "da cucina a sala", "cane", "campanello", "finestra da fuori" e, in chiusura, "assassino".
Per la procura resta da chiarire il significato di quegli appunti, così come la decisione di disfarsene in modo ritenuto anomalo. Gli investigatori collegano inoltre altri elementi raccolti nelle intercettazioni, comprese alcune conversazioni sul video intimo di Chiara Poggi e Alberto Stasi.
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Nella documentazione depositata vengono ricostruiti anche gli altri elementi dell'accusa, dal Dna all'impronta 33, fino all'ipotesi sul movente. I legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ribadiscono invece la posizione del loro assistito: "Da una prima lettura emerge la conferma dell’innocenza di Andrea". Lo stesso Sempio, parlando con alcuni conoscenti, ha dichiarato: "Spero che ciò non accada perché io, questo fatto atroce, non l’ho commesso".
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