Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Andava nei campi con la figlia durante il lockdown: il giudice cancella la maxi-multa ad un agricoltore ingauno

  • Postato il 23 luglio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Andava nei campi con la figlia durante il lockdown: il giudice cancella la maxi-multa ad un agricoltore ingauno

Albenga/Ceriale. Una battaglia legale durata sei anni si chiude con il pieno riconoscimento delle ragioni di un lavoratore. Un agricoltore albenganese, multato durante il lockdown del 2020 mentre andava nei campi con la figlia, è stato completamente scagionato dal Giudice di Pace, che ha anche condannato la Prefettura al pagamento delle spese legali.

Ma come si sono svolti i fatti? Il signor Marco Poggi, agricoltore di Albenga, durante il periodo del Covid (precisamente nell’aprile 2020) era stato fermato dalla polizia locale di Ceriale alla guida del suo Piaggio Porter e sanzionato in quanto gli agenti avevano ritenuto che avesse violato gli obblighi restrittivi imposti dalle ordinanze emesse nella fase emergenziale che inibivano la possibilità di uscire e di spostarsi fuori dal comune di propria residenza.

La situazione, secondo gli agenti, era aggravata dal fatto che a bordo vi fosse anche la figlia minore. A nulla erano servite le giustificazioni addotte dal conducente che aveva subito una pesante sanzione.

Dopo anni di distanza, il Giudice di Pace di Savona dott.ssa Marta Beatrice Vaccara ha accolto integralmente il ricorso presentato dal signor Poggi, assistito dall’avvocato Giorgio Cangiano, confermando la assoluta legittimità della sua condotta.

È stato infatti dimostrato che in quel periodo era già vigente l’ordinanza del Ministro della salute emessa di concerto con il Ministro dell’interno che stabiliva che se vi erano comprovate esigenze lavorative era possibile spostarsi dal proprio comune di residenza e questo soprattutto in un settore delicato come quello del comparto agricolo dove vi erano merci deperibili.

La presenza della figlia non è stata considerata ostativa a quella situazione perché è emerso che la mamma era all’epoca affetta da importanti problematiche di salute che l’avevano pesantemente debilitata e quindi era necessario che il padre, dovendosi spostare, si occupasse direttamente della minore.

La Prefettura di Savona è stata anche condannata a pagare le spese legali.

Afferma l’avvocato Cangiano: “Il mio assistito è ovviamente soddisfatto dell’esito del giudizio non solo per aver eliminato la pesante sanzione ricevuta ma soprattutto perché lui è sempre stato rispettoso delle ordinanze emesse durante il periodo della pandemia e trovava che fosse assolutamente ingiusto essere sanzionato pur essendosi attenuto alle disposizioni vigenti”.

Così commenta la sentenza il signor Marco Poggi: “Non è stato facile e ci è voluto parecchio tempo ma alla fine siamo riusciti a far emergere la verità. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia. Ringrazio il Giudice che ha capito la situazione e l’avv. Cangiano che ha sempre creduto in me. Nessuna intenzione di fare il furbo ma la necessità di recarmi nei miei terreni a Balestrino per lavoro, portando con me mia figlia che non potevo lasciare a casa perché mia moglie era debilitata in quanto stava affrontando un periodo di cure molto pesanti”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti