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Ancora sul paracetamolo in gravidanza

  • Postato il 20 settembre 2026
  • Di Focus.it
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  • 4 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Ancora sul paracetamolo in gravidanza
Si torna a parlare di paracetamolo in gravidanza, questa volta non per il presunto - e già smentito dalla scienza - collegamento con i disturbi del neurosviluppo, ma per una questione di salute riproduttiva. Le bambine le cui madri avevano assunto paracetamolo nelle fasi iniziali della gravidanza presentano infatti ovaie più ridotte al terzo mese di vita; per i bambini, a presentarsi rimpiccioliti sono i testicoli. . Uno studio pubblicato su Human Reproduction Open ha trovato un'associazione tra l'esposizione dei feti al farmaco e la dimensione delle gonadi, gli organi anatomici (ovaie e testicoli) che producono le cellule riproduttive. Ma la ricerca non prova che sia il paracetamolo a causare l'effetto rimpicciolente, né che ovaie e testicoli più piccoli influiscano negativamente sulla fertilità.. Che cosa è emerso dallo studio. Un gruppo di scienziati dell'Ospedale Universitario di Copenhagen, in Danimarca, ha reclutato 685 donne nel primo trimestre di gravidanza che sono state interrogate sul loro uso di farmaci ogni due settimane. Le partecipanti sono state sottoposte a ecografia fetale nel terzo trimestre, e 302 bambine nate dalle gestanti sono state di nuovo esaminate a circa 3 mesi dalla nascita. Le bambine che erano state esposte al paracetamolo avevano in media ovaie di un volume inferiore del 40% rispetto a quelle non esposte, un utero più piccolo del 13% e il 23% in meno di follicoli ovarici. I follicoli sono le piccole sacche all'interno delle ovaie che contengono gli ovociti.. Paracetamolo: da assumere se necessario. Maggiori erano le dosi a cui i feti erano stati esposti, maggiore era l'effetto trovato. Comunque, nessuna delle madri aveva assunto paracetamolo oltre la dose massima giornaliera raccomandata di 4000 milligrammi. I dati sono stati confermati analizzando uno studio su 1210 bambine nate a Copenhagen tra il 1997 e il 2002, da cui è emersa un'associazione tra esposizione al paracetamolo in gravidanza e ovaie più piccole in adolescenza. E nei maschi? L'analisi del volume dei testicoli dei maschi nati da parte di quelle 685 donne ha evidenziato che quelli esposti al farmaco avevano testicoli più piccoli. Lo studio che riguarda i bambini maschi è stato accettato per la pubblicazione sulla stessa rivista, ma non è ancora stato pubblicato.. Per le donne in gravidanza gli antidolorifici diversi dal paracetamolo in dosaggi elevati o assunti senza stretto controllo medico sono controindicati perché comportano un rischio di danni al feto. Non ci sono dunque, per questa specifica popolazione di pazienti, molte alternative sicure al paracetamolo, che resta comunque necessario in caso di febbre alta o dolori importanti. Tuttavia non bisogna dimenticare che il paracetamolo è un farmaco, e come tale non va assunto con leggerezza perché può avere effetti collaterali: la maggior parte delle partecipanti nello studio lo aveva preso per condizioni come il mal di testa o dolori muscolo-scheletrici, che spesso si possono alleviare in altro modo. In altre parole, lo studio non cambia quelle che sono le attuali raccomandazioni dei medici per le donne in gravidanza: il paracetamolo è sicuro per le donne in attesa, a patto che sia usato solo quando necessario e per il più breve tempo possibile. Le febbri alte in gravidanza possono infatti comportare il rischio di parto pretermine e difetti nello sviluppo neurale dei bambini.. Un'associazione non è una relazione causale. Non si può escludere la possibilità che l'effetto trovato - ovaie e testicoli più piccoli - sia legato alle condizioni per le quali le donne coinvolte nello studio hanno assunto il paracetamolo, o che si tratti di una semplice casualità (anche se studi su animali sono giunti alla stessa conclusione). Uno studio clinico controllato, che assegni a metà delle donne il paracetamolo e all'altra metà un placebo, comporterebbe tuttavia importanti ostacoli etici, dal momento che quello che si sta verificando è l'effetto di un farmaco sulla salute dei nascituri.. La relazione con la fertilità. Gli studi su animali suggeriscono che questa riduzione di ovaie e testicoli possa impattare negativamente sulla fertilità, ma non è in alcun modo provato che valga lo stesso per l'uomo e lo studio non è durato abbastanza a lungo per indagarlo. Inoltre, ricordano gli autori, nel caso in cui a qualcuno venisse la tentazione di rinvangare nelle acque passate: «Ciò non cambia in alcun modo la conclusione che il paracetamolo non è collegato all'autismo, come dimostrato da numerosi studi che hanno coinvolto milioni di gravidanze in Svezia, Danimarca, Norvegia, Hong Kong, Taiwan e Giappone»..
Autore
Focus.it

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