Anche Ullirch incorona Pogacar: "Avrebbe stravinto anche nell'epoca mia, di Armstrong e Pantani". Tadej pensa alla Vuelta
- Postato il 30 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Ormai i paragoni si sprecano, ma tutti indicano verso la stessa direzione. Quella che Tadej Pogacar ha preso da tempo, essendo riconosciuto universalmente come il più grande ciclista di tutti i tempi. E forse non serviva nemmeno il quinto Tour de France vinto in carriera a certificarne lo status di GOAT: dopo Hinault, Merckx e Armstrong, adesso è il turno di Jan Ullrich celebrarne le gesta da fuoriclasse assoluto. “Gli esperti concordano sul fatto che abbia cambiato il ciclismo e che sia il migliore di sempre, e io sinceramente mi sento pienamente concorde con questa tesi”, ha spiegato il ciclista tedesco nel podcast Ulle & Rick, tenuto assieme al figlio del suo compagno ai tempi della Telekom, Erik Zabel.
- Jan sicuro: "Ci avrebbe battuti tutti, senza storia"
- "Oggi si va più forte di quando ci dopavamo..."
- Pogacar attirato dall'idea di correre la Vuelta
Jan sicuro: “Ci avrebbe battuti tutti, senza storia”
Tra un anno ne saranno passati 29 dal trionfo di Ullrich al Tour de France (quello del 1997, quindi il primo dopo il ritiro di Indurain: sul podio ci finirono Virenque e Pantani), ma è chiaro che per quanto ogni epoca abbia i suoi miti e i suoi fuoriclasse, è evidente che di fronte a Pogacar nessuno resiste alla tentazione di ammettere che in qualunque era ciclistica avrebbe corso, non ci sarebbe stato nessuno in grado di batterlo.
“Tadej potrebbe vincere ogni anno il Tour dando 10’ al secondo, se solo lo volesse”, ha spiegato il tedesco. “Uno così ci avrebbe surclassati tutti nella nostra epoca, da me ad Armstrong, da Pantani a Virenque.
Certo, oggi ci sono tanti aspetti che aiutano i corridori a rendere al meglio: mi domando perché a quelli della nostra generazione non fosse venuto in mente di mettere dei cubetti di ghiaccio nella maglia per rinfrescarsi… Pogacar poi ha dimostrato che non serve correre tanto per essere forti: ai miei tempi credo di aver sprecato un terzo del chilometraggio stagionale per nulla… lui massimizza gli sforzi, noi caricavamo chilometri e poi alla lunga ne pagavamo le conseguenze”.
“Oggi si va più forte di quando ci dopavamo…”
Ullrich ricorda con nostalgia i tempi in cui era un corridore di punta all’interno del gruppo, e sebbene abbia ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti, oggi riconosce che con una preparazione “aggiornata” ai tempi moderni avrebbe potuto fare molto di più già una trentina d’anni fa.
“Sono sicuro che oggi avrei avuto la possibilità di essere molto più forte di quanto non fossi già allora. La mia miglior perfomance del tempo, senza doping, sarebbe stata migliore con i sistemi odierni, perché ci si allena in modo diverso e il rendimento è notevolmente aumentato”.
Pogacar attirato dall’idea di correre la Vuelta
Talmente perfetto che un corridore potrebbe decidere anche di presentarsi al via di un GT con pochi giorni d’anticipo: è quello che potrebbe fare Pogacar, che sta pensando seriamente di prendere parte alla Vuelta (martedì c’è stata una riunione in casa UAE per capire la fattibilità del piano).
Decisione attesa a giorni, giusto per aumentare un po’ di hype attorno al più grande di ogni epoca, al quale la corsa spagnola manca nella collezione personale (e diventerebbe il nono ciclista di sempre a conquistare la triplice corona, vincendo almeno una volta tutti e tre i grandi giri).