Anche per questo 2026 il Fuorisalone è pieno di moda. Ecco gli eventi a metà strada tra fashion e design
- Postato il 22 aprile 2026
- Moda
- Di Artribune
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Il Fuorisalone 2026 si conferma come uno degli spazi più significativi per osservare la progressiva convergenza tra moda e design. Accanto alle tradizionali realtà del progetto, sono sempre più numerosi i brand fashion che scelgono Milano come piattaforma per presentare installazioni, collezioni speciali e format culturali, trasformando la città in un laboratorio diffuso di sperimentazione. Dai Chiostri di San Simpliciano a Palazzo Landriani, da Brera a Porta Venezia, gli spazi urbani diventano dispositivi narrativi in cui archivi, oggetti e visioni contemporanee ridefiniscono il rapporto tra estetica e progetto.
YOOX – YOOX Camerino | Unveiled by Keta Bart
In occasione della Milano Design Week 2026, YOOX presenta un’installazione immersiva realizzata con la digital artist Keta Bart che reinterpreta il camerino come spazio di transizione e costruzione dell’identità. Attraverso tre ambienti Surprise, Belong ed Elevate, il progetto trasforma l’atto del cambiarsi in un’esperienza narrativa in cui realtà e immaginazione si sovrappongono. L’installazione riflette sullo stile come linguaggio del sé, tra tecnologia, arte digitale e dimensione emotiva.
Gucci – Gucci Memoria
Con Gucci Memoria, Demna debutta nel design con un progetto che rilegge i 105 anni della maison attraverso una narrazione non lineare dell’archivio. Negli spazi rinascimentali dei Chiostri di San Simpliciano, elementi storici e interventi contemporanei costruiscono un percorso immersivo che trasforma la memoria del brand in materia viva e in costante ridefinizione. Il dialogo tra passato e presente si sviluppa come una stratificazione di segni, filtrata da una visione contemporanea e destabilizzante.
Prada – Prada Frames: In Sight
Con Prada Frames, curato da Formafantasma, Prada propone un simposio dedicato al tema dell’immagine contemporanea. L’edizione In Sight indaga la produzione visiva tra cultura, politica e tecnologia, interrogandosi sul confine sempre più instabile tra reale e artificiale. Tre giorni di conversazioni e conferenze, con protagonisti come Hans Ulrich Obrist, Kate Crawford e Paola Antonelli, trasformano la Sacrestia di Santa Maria delle Grazie in uno spazio di riflessione critica sul ruolo delle immagini oggi.
Giorgio Armani – Armani/Casa e ARMANI/Archivio
Giorgio Armani intreccia memoria e contemporaneità attraverso due progetti complementari. Armani/Casa presenta la nuova collezione affiancata da pezzi iconici e riedizioni storiche in un allestimento ispirato alle residenze del designer. Parallelamente, ARMANI/Archivio porta in scena tredici look storici rielaborati e reinseriti nella collezione stagionale, accompagnati da talk e contenuti editoriali che trasformano lo spazio in un hub culturale.
Fendi – Baguette 26424 Re-Edition
Fendi celebra la Baguette, nata nel 1997 e diventata icona culturale, attraverso venti reinterpretazioni presentate in box in legno ispirate alle casse d’arte. La collezione Baguette 26424 Re-Edition reinterpreta il modello come racconto identitario, con sei versioni esclusive per Milano. Ogni borsa è accompagnata da un tag metallico e da una declinazione di personalità che ne amplifica il carattere simbolico tra ironia, eccentricità e riconoscibilità.
Dior Maison – Corolle
Dior Maison reinterpreta la gonna Corolle del New Look del 1947 trasformandola in lampada. Le nuove versioni, realizzate in vetro soffiato di Murano e bambù intrecciato a mano, evocano l’universo estetico della maison attraverso luce e materia. L’allestimento di Palazzo Landriani richiama i giardini di Villa Les Rhumbs a Granville, riletti in chiave contemporanea dagli artisti Korakot Aromdee e Vasana Saima.
Louis Vuitton – Objets Nomades
Louis Vuitton presenta a Palazzo Serbelloni la collezione Objets Nomades, una serie di arredi e oggetti in edizione limitata realizzati in collaborazione con designer internazionali. L’edizione 2026 guarda all’eredità dell’Art Déco e in particolare alla figura di Pierre-Émile Legrain, decoratore e illustratore francese che negli Anni Venti collaborò con la Maison firmando il suo primo mobile: una toeletta in ebano laccato oggi rieditata in versione speciale. La Hommage Collection Pierre Legrain dialoga con nuove creazioni di Estudio Campana, Raw-Edges e Franck Genser, insieme ai pezzi d’archivio di Charlotte Perriand. Il progetto si collega al centenario dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative del 1925, alla quale Louis Vuitton partecipò, riportando al centro le radici progettuali della maison.
Miu Miu – Miu Miu Literary Club: Politics of Desire
Il Miu Miu Literary Club torna come spazio di riflessione culturale dedicato alla letteratura e al pensiero contemporaneo. Il tema Politics of Desire esplora desiderio, sessualità e consenso come categorie politiche e sociali. Attraverso le opere di Annie Ernaux e Ama Ata Aidoo, e con la partecipazione di voci come Rosi Braidotti e Lea Melandri, il progetto trasforma il Circolo Filologico in un luogo di confronto critico, fino alla sua apertura pubblica come reading room.
Erika del Prete
L’articolo "Anche per questo 2026 il Fuorisalone è pieno di moda. Ecco gli eventi a metà strada tra fashion e design" è apparso per la prima volta su Artribune®.