Anche il Barcellona trema dopo il City, la UEFA riapre il caso Negreira: l’articolo 4 e cosa rischiano i blaugrana
- Postato il 1 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo il Manchester City, trema anche un’altra superpotenza del calcio europeo. La UEFA ha riattivato il procedimento sul caso Negreira che coinvolge il Barcellona, dopo aver ricevuto dal Real Madrid un dossier da 50mila pagine sul caso dei pagamenti all’ex vicepresidente del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnolo. Il club catalano è chiamato a rispondere davanti agli organi disciplinari europei per fatti che in Spagna hanno seguito un percorso giudiziario diverso. La minaccia è rappresentata dall’articolo 4 del regolamento UEFA, che disciplina l’integrità delle competizioni e che può portare a sanzioni pesanti.
- UEFA-Barcellona, il caso Negreira torna a fare paura
- Il Real Madrid va all’attacco: “Togliete i titoli al Barcellona”
- La UEFA rompe il silenzio: cosa ha deciso Nyon
- Articolo 4 UEFA, la norma che fa tremare il Barcellona
- Che cosa rischia davvero il Barcellona
- Dopo il City, un’altra big finisce sotto la lente UEFA
UEFA-Barcellona, il caso Negreira torna a fare paura
La UEFA aveva già aperto un procedimento sul caso Negreira, ma l’indagine era stata poi sospesa in attesa degli sviluppi della giustizia ordinaria spagnola. Il nuovo dossier preparato dal Real Madrid, però, ha rimesso tutto in movimento. Da Nyon è arrivata la conferma della ricezione della documentazione, ora al vaglio degli ispettori di Etica e Disciplina della UEFA. L’inchiesta riguarda i pagamenti effettuati dal club catalano a José María Enríquez Negreira, all’epoca vicepresidente del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnoli.
Secondo quanto ricostruito da AS, il Barcellona ha versato complessivamente 8,4 milioni di euro tra il 2001 e il 2018 a Negreira e a società legate a lui e al figlio. Il Barça ha sostenuto che quei pagamenti fossero legati a consulenze e report sul mondo arbitrale, mentre l’inchiesta deve chiarire quale fosse la loro reale finalità e se ci fosse un tentativo di influenzare l’attività arbitrale. Il Real Madrid, dal canto suo, sostiene che il dossier da 50.000 pagine contenga documenti, prove e dichiarazioni che inchiodano il club catalano.
Il Real Madrid va all’attacco: “Togliete i titoli al Barcellona”
Florentino Perez aveva annunciato da tempo l’intenzione di portare il caso davanti alla UEFA. A giugno il Real Madrid aveva presentato ufficialmente un esposto agli organi disciplinari europei, invocando l’adozione di misure drastiche contro il Barcellona. Tra le richieste della Casa Blanca c’è anche quella di privare i blaugrana dei titoli conquistati negli anni interessati dai pagamenti a Negreira. Il Real sostiene inoltre che la UEFA debba intervenire sul piano sportivo senza attendere necessariamente la conclusione del procedimento penale.
La UEFA rompe il silenzio: cosa ha deciso Nyon
Il comunicato della UEFA è breve ma conferma il nuovo passaggio del caso. “La UEFA conferma di aver ricevuto dal Real Madrid una quantità considerevole di documenti relativi all’indagine in corso sul Barcellona nel caso che coinvolge José María Enríquez Negreira”, ha fatto sapere l’organismo europeo. La UEFA ha aggiunto che i documenti sono stati ricevuti anche dagli ispettori di Etica e Disciplina, che li analizzeranno nell’ambito dell’indagine in corso.
Articolo 4 UEFA, la norma che fa tremare il Barcellona
C’è una norma che fa tremare il Barcellona: è l’articolo 4 del regolamento UEFA, in base al quale l’organismo europeo può escludere un club dalla competizione per una stagione se ritiene che sia stato coinvolto in attività finalizzate ad alterare o influenzare il risultato di una partita.
Che cosa rischia davvero il Barcellona
Se la UEFA dovesse ritenere provata una violazione dell’articolo 4, il rischio più concreto sarebbe l’esclusione per una stagione dalle competizioni europee. Ma è difficile fornire una stima sui tempi: gli ispettori devono prima esaminare la documentazione, dopodiché il Barcellona avrà la possibilità di presentare le proprie difese.
Dopo il City, un’altra big finisce sotto la lente UEFA
Il caso del Barcellona arriva pochi giorni dopo la svolta nel procedimento contro il Manchester City. Il 29 settembre la Premier League ha ufficializzato che una commissione indipendente ha riconosciuto il club inglese colpevole delle contestazioni relative alle violazioni delle regole finanziarie nel periodo compreso tra il 2009/10 e il 2017/18. Le ricostruzioni del verdetto parlano di 114 contestazioni su 115 riconosciute.
Secondo la commissione, il City avrebbe utilizzato accordi commerciali fittizi e altri meccanismi per gonfiare i ricavi e ridurre i costi di oltre 900 milioni di sterline. La sanzione, però, deve ancora essere stabilita. Tra le possibilità previste ci sono una multa, una pesante penalizzazione di punti e altre sanzioni sportive, fino alla retrocessione o all’espulsione dalla Premier League. Il City, che respinge le accuse, ha tempo fino al 2 ottobre per presentare appello.