Ancelotti, senti l’ex Inter Djorkaeff: “Brasile da vomito”. E Romario attacca tutti, Vinicius e ct compresi
- Postato il 8 luglio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Sono tempi duri, durissimi, per Carlo Ancelotti. Altro che sesto titolo mondiale: la spedizione nordamericana del Brasile, guidato dal primo commissario tecnico straniero della sua storia, si è trasformata in un fiasco clamoroso. Eppure non ci sarà alcun ribaltone. La Federazione ha deciso di andare avanti con il tecnico italiano fino al 2030, anche se all’orizzonte si profila una profonda rivoluzione, destinata a portare all’addio di diversi senatori over 30, a partire da Neymar. Tra i principali sostenitori del 34enne capitano del Santos c’è sempre stato Romario, che ora però non risparmia nessuno. Ancora più duro, però, è stato l’attacco dell’ex Inter Youri Djorkaeff.
- Brasile, il duro attacco di Djorkaeff
- Il mito Romario ne ha per tutti: le critiche ad Ancelotti
- Anche Vinicius nel mirino dell’ex attaccante
Brasile, il duro attacco di Djorkaeff
Intervenuto al programma After Foot di RMC Sport, Djorkaeff non ha fatto ricorso alla diplomazia nel commentare il clamoroso flop del Brasile ai Mondiali. Eliminata agli ottavi dalla Norvegia di Haaland, la Seleção ha centrato il peggior risultato degli ultimi sessant’anni: un epilogo impensabile dopo l’arrivo di uno degli allenatori più vincenti della storia come Ancelotti. L’analisi dell’ex fantasista francese è durissima e va oltre i problemi della nazionale brasiliana, estendendosi all’evoluzione del calcio moderno.
“Penso che abbiamo perso molta qualità. I giovani giocatori devono avere la possibilità di esprimersi nei club; non ci sono più calciatori tecnicamente dotati”, ha spiegato. Poi l’affondo: “Avete visto Brasile-Norvegia? Guardare quella nazionale brasiliana ti fa venire la nausea. È Neymar, a 34 anni e dopo cinque stagioni praticamente senza continuità, a creare qualcosa nel finale… Ma dove sono gli altri? Dove sono i brasiliani tecnicamente dotati? Non venite a parlarmi di Paquetá o di chiunque altro. È assurdo”. Infine il paragone con il passato, prendendo spunto dalla clamorosa occasione fallita da Endrick: “Se al suo posto ci fosse stato Ronaldo il Fenomeno, avrebbe sfondato il portiere insieme al pallone”.
Il mito Romario ne ha per tutti: le critiche ad Ancelotti
Leggenda del calcio brasiliano, campione del mondo nel 1994 nella finale di Pasadena vinta ai rigori contro l’Italia e uno degli attaccanti più forti della storia, Romario resta un’istituzione in Brasile. Ad Ancelotti, che in passato aveva già attaccato per le mancate convocazioni di Neymar, l’ex Barcellona contesta questa volta la scelta di convocare Ederson al posto dell’infortunato Wesley e alcune decisioni tattiche durante la sfida con la Norvegia, a partire dall’impiego del centrocampista atalantino in procinto di trasferirsi al Manchester United al posto di Bruno Guimarães. “Una sostituzione per fare cosa? C’era sicuramente qualcuno più adatto di Ederson da impiegare sulla fascia”, ha sentenziato.
Anche Vinicius nel mirino dell’ex attaccante
Nel mirino di Romario finisce anche Vinicius, accusato di aver mostrato poca personalità. Secondo l’ex fuoriclasse, avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di calciare il rigore del possibile vantaggio, poi fallito da Bruno Guimarães. “Sì, ci sono delle gerarchie da rispettare, ma doveva prendere il pallone e dire: ‘Lo calcio io’”. Parole al vetriolo anche per Endrick: “Non ci sono scuse per il gol divorato, è stato pessimo”. Insomma, il clima attorno alla nazionale brasiliana è tutt’altro che sereno. Per Ancelotti la strada sarà ancora più in salita: da oggi in poi, infatti, avrà addosso la pressione di un intero Paese, che non gli concederà altri passi falsi.