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Ancelotti, regalo dal Brasile: la federcalcio approva la riforma che farebbe felice anche Mancini

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Ancelotti, regalo dal Brasile: la federcalcio approva la riforma che farebbe felice anche Mancini

E’ il sogno di tutti i ct, Mancini in testa visto che l’allenatore azzurro è costretto a dragare e monitorare tutti i campionati stranieri per trovare giocatori italiani convocabili o oriundi naturalizzabili, ma per Carlo Ancelotti sta per diventare realtà. La Confederazione calcistica brasiliana (CBF) ha approvato una progressiva riduzione del numero di giocatori stranieri che i club possono schierare nelle partite del campionato brasiliano, sia in Prima che in Seconda Divisione: la misura mira ad ampliare le opportunità per i giovani calciatori formatisi in Brasile e a invertire, almeno in parte, la tendenza degli ultimi anni. E ad offrire così al selezionatore una più ampia gamma di scelta.

Una riforma graduale, spazio anche agli under 23

La riforma avverrà per gradi e si chiuderà tra 4 anni: nel 2030, saranno ammessi solo cinque stranieri per squadra, mentre attualmente ne sono consentiti fino a nove. Il limite, che nel 2013 era di tre stranieri per partita, è salito a cinque nel 2014 ed è rimasto tale fino al 2022. Da allora è aumentato a sette nel 2023 e a nove stranieri nel 2024, cifra che si mantiene tuttora. La nuova norma stabilisce che il numero massimo di stranieri ammessi sarà otto nel 2027, sette nel 2028, sei nel 2029 e cinque nel 2030, tornando così al livello del 2022. Inoltre, a partire dal 2027, i club brasiliani dovranno riservare una parte dei loro 50 posti di tesseramento ai giocatori di età inferiore ai 23 anni.

Attualmente possono distribuire liberamente quei posti, ma la nuova regola stabilirà un numero minimo di giocatori under 23: 20 nel 2027, 21 nel 2028, 23 nel 2029 e 25 nel 2030. In Brasile, il numero di stranieri è aumentato da 95 nel 2022 a 159 nel 2025. Il cambiamento si verifica in un momento di forte crescita della presenza di calciatori stranieri nella prima divisione brasiliana, che è passata da 95 presenze nel 2022 a 162 nel 2025, secondo uno studio pubblicato dalla CBF. Quest’anno, 146 calciatori provenienti da altri paesi hanno già preso parte alla competizione e altri 13 sono registrati e disponibili a fare il loro debutto. “La misura che proponiamo ora mantiene un numero significativo di giocatori stranieri”, ha affermato l’amministratore delegato della CBF, Helder Melillo.

Età media troppo alta in Brasile

Secondo quanto affermato dalla dirigenza, sia la riduzione del limite di giocatori stranieri sia le modifiche al modello di iscrizione degli atleti alla competizione mirano a dare più spazio ai giocatori di età inferiore ai 23 anni e a migliorare la qualità tecnica delle squadre brasiliane nel medio e lungo termine. La proposta è nata da un manifesto del Movimento dei Club Formativi durante le riunioni del Gruppo di Lavoro Base Brasiliano ed è stata approvata dai 40 club e federazioni brasiliani, con soli due voti contrari. Uno dei fattori che alimentano il dibattito è l’età dei calciatori. Secondo lo studio presentato dalla CBF (Confederazione calcistica brasiliana), l‘età media dei giocatori iscritti al campionato brasiliano è di 28,5 anni, superiore a quella dei principali campionati europei: 27 anni in Spagna, 26,4 in Inghilterra, 26,3 in Germania, 26,1 in Italia e 26 in Francia.

Anche la dimensione economica ha pesato notevolmente. Tra il 2016 e il 2025, i giocatori fino a 20 anni hanno rappresentato il 50,1% delle entrate che il Brasile ha ricavato dai trasferimenti di giocatori all’estero, una percentuale superiore a quella registrata dai paesi europei nella stessa fascia d’età e che può quindi influire sulla capacità dei club brasiliani di allenare, sviluppare e successivamente cedere nuovi talenti.

Autore
Virgilio.it

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