Ancelotti e gli altri: tutti gli italiani che partecipano al Mondiale
- Postato il 10 giugno 2026
- Di Panorama
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Tre allenatori, un arbitro di campo con assistenti e varista e una pattuglia di specialisti sparsi in vari staff delle nazionali al via del Mondiale 2026. Ecco le tracce di Italia nella rassegna iridata che ci vede costretti per la terza volta di fila a guardare da lontano. Non è sufficiente per farsi passare la malinconia, ma è tutto quello che abbiamo e ce lo dobbiamo far bastare. Per oltre un mese e fino a che resteranno in corsa, saranno gli unici spruzzi di azzurro nella vetrina più importante del calcio mondiale, un modo per ricordare a tutti che esistiamo e in alcuni casi possiamo anche continuare ad insegnare il mestiere agli altri.
Quali sono i ct italiani al Mondiale
In prima fila ci sono i tre allenatori o selezionatori che vengono dallo Stivale e si sono guadagnati sul campo la qualificazione al torneo: Carlo Ancelotti, Vincenzo Montella e Fabio Cannavaro. Il nome più in vista è chiaramente quello di Ancelotti, collezionista di trofei e Champions League in Europa, uomo dei record che ha voluto regalarsi la sfida estrema andando a prendere la nazionale più affascinante del lotto. Non solo un’operazione immagine, dal momento che il Brasile storicamente ricco di talento non vince il Mondiale dal 2002, un digiuno lungo ormai quasi un quarto di secolo che è insopportabile per le abitudini della Seleçao. E’ già successo tra il 1970, ultima perla di Pelé, e il 1994 a noi tristemente noto per la finale di Pasadena persa ai rigori contro Taffarel.
Dalle parti di Rio de Janeiro si aspettano di poter tornare a gioire e per questo hanno chiamato Ancelotti senza badare a spese, chiedendogli di rilanciare una nazionale che non ha più alle spalle il bacino di giovani e talento di un tempo. Il Brasile non parte favorito, ma guai a metterlo fuori dal lotto di chi se la giocherà fino in fondo: Vinicius jr e Rapinha gli uomini più in vista anche se Re Carlo ha strizzato l’occhio al volere popolare portandosi dietro anche l’idolo di tutti Neymar.
Turchia e Uzbekistan non partono per vincere, ovviamente. Vincenzo Montella è ormai perfettamente integrato nel calcio turco e guida una nazionale in cui il talento non manca: Calhanoglu, Guler, Yildiz e Kochu tanto per gradire. Obiettivo? Superare la prima fase ed entrare nelle sedici bellissime, poi si vedrà. Diverso il percorso che può programmare e sognare Fabio Cannavaro, eroe dell’Italia mondiale nel 2006 e Pallone d’Oro di quella fantastica estate. E’ arrivato sulla panchina dell’Uzbekistan quando la qualificazione era già stata raggiunta e ha garantito di essere pronto alla grande esperienza dopo la gavetta trascorsa in Cina, Emirati Arabi, Benevento, Udine e Zagabria. Il centrale Kushanov è la stella mentre il centravanti e capitano della squadra è Shomurodov, già visto in Serie A.
Gli arbitri italiani al Mondiale e tutti gli altri
Sul campo si sono guadagnati la chiamata del capo degli arbitri della Fifa, Pierluigi Collina, anche alcuni rappresentanti dell’AIA. Chi sono? Il più in vista è Maurizio Mariani, arbitro di campo che fa parte dell’elenco dei 52 selezionati per dirigere le partite in Stati Uniti, Canada e Messico: classe 1982, all’ultimo grande appuntamento di una carriera che lo ha visto in campo fin qui 430 volte. In questa stagione è stato designato per la finale di Conference League vinta dal Crystal Palace contro il Rayo Vallecano.
Con lui negli States ci sono Marco Di Bello, che si trova a Dallas e lavorerà al centro Var della Fifa con chiamata immediata per il match inaugurale tra Messico e Sudafrica. E pronti a scendere in campo anche gli assistenti Alberto Tegoni e Daniele Bindoni, il meglio che il settore arbitrale italiano possa proporre.
Last but non least, ecco i tecnici che fanno parte degli staff di diverse nazionali come Gianni Vio, specialista nelle palle inattive e collaboratore tecnico degli Usa, Mario Pafundi e Yuri Annichiarico, fisioterapisti rispettivamente della Norvegia e della Francia, Antonio Gagliardi, viceallenatore dell’Iran, i preparatori inseriti nello staff dell’Algeria Guido Nanni (allena i portieri) e Paolo Rongoni (area fitness) e quello del Qatar come Fabio Massimo Francioni.