Amt, anche il 2025 sarà in perdita. Salis: “La crisi è una bomba sul bilancio del Comune”
- Postato il 3 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “L’incapacità gestionale e amministrativa di chi ci ha preceduto è una bomba sul nostro bilancio”. Così la sindaca di Genova Silvia Salis intervenendo oggi in consiglio comunale sulla crisi di Amt, l’azienda di trasporto pubblico partecipata dal Comune. Anche il bilancio 2025 di Amt si chiuderà in rosso. “Si stimano 25 milioni di euro di perdita”, ha detto Salis.
Dopo la presentazione del bilancio 2024 – chiuso con 56 milioni di buco – il tema è tornato all’ordine del giorno in sala rossa, e dopo l’allarme sui conti della società, Salis si è concentrata sulle ricadute che quei conti avranno sull’attività amministrativa.
“Oltre ai 15 milioni che abbiamo già accantonato, ne dovremo accantonare altri 25, per un totale di 40 milioni che bloccano di fatto tutta la spese corrente del Comune e quindi anche la nostra facoltà di erogare servizi necessari per la città – dice la prima cittadina – questi accantonamenti potranno essere liberati solo quando si procederà con la ricapitalizzazione di Amt, ed ecco perché chiediamo alla Regione di dare seguito con atti formali alla disponibilità annunciata”.
Amt, Salis: “Nel bilancio 2025, altri 25 milioni di perdita”
Salis ha dichiarato che, diversamente dal bilancio preventivo 2024, quello 2025 sarà presentato entro le scadenze di legge. “Il patrimonio netto di Amt a fine 2025 sarà negativo per oltre 60 milioni, dal primo gennaio 2024 a fine del 2025 Amt ha bruciato 90 milioni di capitale nel silenzio di chi la stava amministrando – continua – ho sentito in questi giorni fare molta confusione sulle cifre, volutamente o no, non spetta a me dirlo in questa sede, se ne occuperà qualcun altro, sono certa che alla fine delle indagini della procura ci sarà più di una persona che dovrà chiedere scusa alla città, ma noi aspettiamo che si concludano le indagini”. Su Amt è aperto un fascicolo della procura di Genova che indaga per bancarotta e per falso in bilancio.
La sindaca ha parlato anche dell’efficienza del servizio: “A dicembre avevamo 250 autobus su 650 fermi in rimessa in attesa di manutenzione, è ripreso il pagamento delle fatture dei fornitori e da gennaio si sta procedendo con una task force manutentiva che sta ottenendo risultati ma le difficoltà sul servizio continuano per cui stiamo valutando, e non escludiamo, una modifica dell’orario nelle prossime settimane per arrivare a un servizio più efficiente”.
Sul servizio, d’altronde, potrebbe pesare anche la riduzione del personale: “Ci sono azioni di efficientamento aziendale – ha ricordato la sindaca Salis – compreso il ricorso all’incentivo all’esodo concordato con Inps e con le organizzazioni sindacali, gli incentivi consentiranno di accompagnare a pensione anticipata 150 lavoratori nell’arco dei prossimi due anni”.
Il centrodestra: “Da Salis numeri decontestualizzati, vogliamo chiarezza”
Alle dichiarazioni della sindaca hanno fatto da contraltare alcuni commenti dalle file del centrodestra. Il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi, ex vicesindaco reggente, ha criticato: “Ancora una volta abbiamo assistito alla presentazione di numeri in maniera decontestualizzata, io vorrei ricordare che quando il centrodestra ha iniziato ad amministrare la città, otto anni fa, ha trovato Amiu in condizioni molto peggiori di quelle in cui si trova oggi Amt, ma abbiamo affrontato i problemi, anche quelli strutturali, e li abbiamo risolti, senza mettere a rischio l’immagine dell’azienda anche di fronte al sistema creditizio”.
Piciocchi ha anche chiesto una commissione consiliare sui “tagli alla spesa corrente annunciati dalla sindaca”. Anche Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha chiesto una commissione, ma su Amt. “Perché un articolo 55 non è la modalità adatta per approfondire il tema”.
Lorenzo Pellerano, consigliere di Orgoglio Genova – Noi Moderati ha ricordato: “A giugno la sindaca aveva parlato di un buco di 50 milioni nel bilancio comunale, che poi si è chiuso con un attivo di 9 milioni, per questo chiediamo di poter vedere il bilancio di Amt in totale trasparenza”.
Bucci: “Contribuiremo, il piano è nelle mani del curatore”
Intanto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, incalzato da Simone D’Angelo (Pd) in consiglio regionale, ha ribadito quanto dichiarato sabato a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, senza entrare nel merito delle cifre: “La Regione ha messo in piedi un piano che prevede di finanziare il capitale sociale, dopodiché parteciperà all’aumento della parte corrente in maniera da coprire le esigenze che saranno messe nel piano integrato di rimessa in bonis dell’azienda. Il piano è nelle mani del curatore, l’approvazione avverrà venerdì o all’inizio della settimana prossima. Appena sarà approvato il piano, i numeri saranno pubblici”. In ogni caso, ha sottolineato Bucci, “non esiste alcuna preoccupazione”.
“Ancora una volta nessun numero e nessuna data – replica D’Angelo in una nota -. Alla richiesta di chiarimenti sul salvataggio di Amt, il presidente della Regione continua a sottrarsi: nessuna cifra, nessun cronoprogramma, nessuna indicazione concreta sulle risorse che, a suo dire, sarebbero già state accantonate. Oggi ci aspettavamo risposte chiare, dati precisi e impegni verificabili. Abbiamo ottenuto solo rinvii e formule vaghe, con l’ennesimo scaricabarile su una futura decisione del tribunale sul piano di rientro. Solo pochi giorni fa Bucci aveva dichiarato pubblicamente che le risorse per Amt esistevano già. Oggi però si rifiuta di dire quante sono, da dove arrivano e quando verranno trasferite all’azienda. Un comportamento inaccettabile e irresponsabile verso i lavoratori e verso gli utenti”.
L’inchiesta della Procura: acquisito il bilancio Amt 2024
Intanto la Procura di Genova chiesto a Amt di acquisire il bilancio 2024, approvato nei giorni scorsi dal nuovo Cda e, insieme ha chiesto che le venga inviata anche la “nota integrativa” allegata al documento. L’azienda ha inviato oggi i documenti. Proprio questa settimana infatti sono previsti gli interrogatori di quattro ex membri del Cda indagati nell’inchiesta per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio. Si tratta dell’ex vicepresidente Enzo Sivori e degli ex consiglieri Giorgio Canepa, Sabina Alzona e Manuela Bruzzone, che venerdì hanno ricevuto l’invito a comparire.
Il bilancio del 2024 e soprattutto la nota sono stati richiesti dagli investigatori per ricostruire grazie al documento le ultime tappe della gestione del precedente Cda guidato da Ilaria Gavuglio (che al momento non ha ancora ricevuto nessun avviso di garanzia) e che avrebbero portato alla grave situazione di deficit che ha portato la stessa Procura a chiedere il fallimento dell’azienda.
Su quest’ultimo passaggio tuttavia, va ricordato che Amt ha chiesto e ottenuto la proroga delle misure di protezione e di conseguenza l’udienza per il fallimento, fissata per il prossimo 12 febbraio sarà rinviata. I contenuti dettagliati della nota integrativa non sono stati resi pubblici ma sono stati a grandi linee riassunti nel comunicato ufficiale dell’azienda il giorno dell’approvazione del bilancio e che spiega le tappe e le difficoltà che hanno portato all’approvazione.