Nodo ferroviario, a marzo primi treni aggiuntivi a Genova. Scajola: “C’è già un accordo con Trenitalia”

  • Postato il 3 febbraio 2026
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Genova. In arrivo i primi potenziamenti del servizio sul nodo ferroviario di Genova, in vista del completamento delle nuove gallerie tra Principe e Brignole fissato a metà 2026. Lo ha annunciato l’assessore alla Mobilità Marco Scajola in consiglio regionale, rispondendo a un’interrogazione della capogruppo di Avs Selena Candia: “Abbiamo richiesto un aumento di oltre un milione di chilometri per il 2026 e abbiamo già stipulato un accordo Regione-Trenitalia per un’integrazione al contratto di servizio. Non ci faremo trovare impreparati, faremo in modo di avere i treni”.

Ad oggi, come ha ricordato Scajola, sulla tratta Voltri-Nervi c’è un treno ogni 15 minuti (grazie alla sovrapposizione delle relazioni Voltri-Nervi e Savona-Sestri Levante), ma in realtà il cadenzamento funziona solo in alcune fasce orarie e non vale per tutte le stazioni. Con l’attivazione dei nuovi binari legati al maxi progetto del Terzo Valico, la linea litoranea Voltri-Brignole potrà essere dedicata interamente al traffico locale, aprendo la strada a un servizio metropolitano con capacità massima teorica di un treno ogni 5-6 minuti: un vero e proprio “asse di forza” su ferro per il Ponente. Ma prima bisogna ritoccare gli accordi con Trenitalia.

I benefici, finora, li hanno raccolti solo gli Intercity: dopo l’attivazione del quadruplicamento Voltri-Sampierdarena lo scorso ottobre, 18 treni al giorno sono stati dirottati sul bypass in galleria che consente di saltare tutte le stazioni intermedie, eliminando buona parte delle interferenze col traffico regionale e metropolitano. All’inaugurazione il presidente Bucci aveva promesso un “servizio simile alla metropolitana” nel Ponente entro fine 2025, ma in realtà nulla è cambiato.

Ci sono però novità in arrivo a stretto giro. “È stato richiesto il potenziamento dei treni Savona-Sestri Levante: ne avremo 14 in più nei giorni prefestivi e 15 in più nei giorni festivi. Le prime attivazioni scatteranno il 14 marzo 2026 e andremo avanti per tutto il periodo fino al 1° novembre – ha riferito Scajola -. Dal cambio orario a dicembre 2026, questa amministrazione ha chiesto un ulteriore potenziamento attraverso il prolungamento a Genova tre coppie di treni che oggi fanno servizio tra Ventimiglia e Savona“. Per il resto l’assessore ha citato “un insieme di attività e di tavoli con Trenitalia” che dovrebbero garantire l’uso dell’infrastruttura a pieno regime.

I benefici del potenziamento potranno ripercuotersi anche sui collegamenti a lunga percorrenza: “Il sestuplicamento Principe-Brignole sarà una grande opportunità per i treni dal Ponente che, invece di intensificare il traffico metropolitano genovese, potranno essere dirottati verso Milano. In questo modo potremo potenziare gli Intercity verso il Nord Italia, il Levante e il Ponente. Ne abbiamo già parlato col ministero dei Trasporti”.

Mi preoccupa che non ci sia una programmazione puntuale e completa per il servizio cittadino e metropolitano – ha replicato Candia -. Sappiamo benissimo che i treni dopo le 19.30 sono pochissimi e nel weekend c’è un treno all’ora, anche nella fascia delle stazioni più servite nell’area del comune di Genova. Chiedo un impegno straordinario per iniziare da subito a dialogare con altri enti e dare una proposta di servizio per i treni metropolitani che la città attende davvero da tanto tempo”.

 

 

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Genova24

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