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Amorim spiega perchè Ramos col Portogallo segna e col Milan no e che vuol fare di Camarda

  • Postato il 10 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Amorim spiega perchè Ramos col Portogallo segna e col Milan no e che vuol fare di Camarda

In italiano dice ancora solo “buongiorno a tutti” (“devo stare attento a cosa dico, sarebbe meglio se parlassi italiano ma devo ragionare, chiedo scusa ma non voglio essere strumentalizzato, sto imparando l’italiano ma preferisco per ora sentirmi più a mio agio nella comunicazione”) ma il calcio nostrano si sta sforzando di capirlo bene e cambiarlo laddove necessario. Amorim, come tutti, ammette la difficoltà nel gestire il rientro dei nazionali dopo la maxisosta ma si dice convinto che tutti saranno pronti per il Sassuolo. In eredità è arrivato lo stop di Saelemaekers ma anche un Ramos ritrovato, uno Jashari rinfrancato, un Moreira che ha giocato sia a sinistra che a destra, un Modric che sembra sempre più convinto a continuare e il tempo di poter allenare bene Hutchinson e recuperare De Winter.

Cosa cambia per Ramos

Si parte proprio dal centravanti: tre gol in 4 gare per Goncalo Ramos, dipende dal modo di giocare del Portogallo? Amorim si difende sostenendo di pensare soprattutto alla squadra, non al singolo: “Dobbiamo creare più occasioni per tutti, io ho le mie convinzioni e voglio aiutare i miei calciatori al servizio del collettivo, il mio obiettivo non è far segnare di più Ramos ma far vincere il Milan”.

Il ricordo di Aquilani

Il passaggio alla difesa a 4 è stato ben digerito dalla squadra ma per Amorim potrebbe non essere definitivo perché legato anche all’avversario di turno e rivela di voler sorprendere i colleghi perché tutti studiano il Milan, ecco perché non dice nulla su come giocherà la prossima gara: “Gli altri colleghi hanno a disposizioni tutte le immagini delle nostre partite, quindi sta a me proporre e creare qualcosa di nuovo per sorprenderli. So quello che ho in mente da proporre domani, ma non ve lo dirò perché sennò Aquilani lo scoprirebbe”. Di Aquilani ha ricordi da giocatore, visto che ebbe esperienze anche in Portogallo allo Sporting (“un calciatore intelligente, ha giocato anche con l’attuale ct Jorge Jesus, era centrocampista e per i centrocampisti è più facile diventare allenatori“) e aggiunge: “Vedo l’influenza anche di De Zerbi nel suo gioco, si vede che ha girato tanto in carriera e ha imparato da tanti”.

Il futuro di Camarda

Moreira col Belgio ha brillato giocando un po’ più avanzato e alternandosi tra destra e sinistra e gli è piaciuto (“Sappiamo le caratteristiche di Moreira. Ha una buona velocità, ha forza, ha da migliorare in fase offensiva ma può giocare ambo le fasce. Vedrete Moreira giocare su ambo le fasce”) ma chi non sta giocando quasi mai è Camarda, solo pochissimi minuti per lui (otto) mentre si parla di Endrick a gennaio per l’attacco. Sul mercato rimanda tutto a Cardinale (“che è qui in sala con noi”), sul baby bomber dice: “Sta imparando molto ma deve imparare ancora tanto, sicuramente giocherà di più. Mi aspetto molto da lui, l’ho detto dal primo giorno e sicuramente farà bene. Cisse falso nueve come in Under 21? Penso anche io anche possa giocare anche il quel ruolo”.

Tra quelli rimasti a Milanello ci sono Tomori, Loftus-Cheek e Pulisic, il Milan ha bisogno anche di loro. Per il tecnico rossonero era importante soprattutto per l’americano averlo a Milanello per allenarlo e recuperarlo: “Saranno tutti molto importanti in queste partite. Abbiamo avuto un’amichevole dove li abbiamo usati in diverse posizioni, anche in allenamento”.

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Virgilio.it

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