Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Amorim deve cambiare studiando Leibniz ma il Milan no: studi Cicerone e Sant'Agostino

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Amorim deve cambiare studiando Leibniz ma il Milan no: studi Cicerone e Sant'Agostino

Pensavano di non dover rivedere più film horror come quello andato in scena ieri a San Siro i tifosi del Milan: il Diavolo sculacciato dalle riserve del Benfica, che mai nella storia aveva battuto prima i rossoneri e che fino ad ora era sinonimo di trionfi leggendari. Eppure è successo: fragile come il cristallo la squadra di Amorim che ora è già in discussione, specialmente dopo aver visto materializzarsi in tribuna Antonio Conte che da “ombra” dei tecnici in bilico ora diventa il convitato di pietra dei club in crisi. Amorim deve cambiare senz’altro ma il Milan no, ecco perché sbaglierebbe ad esonerarlo.

Le colpe di Amorim

Il calcio frizzante mostrato in alcune gare dal Milan di Amorim è diventato spumante scaduto in men che non si dica appena si è alzato il livello dell’avversario: pari sofferto nel finale con la Juve, pari doppiamente sofferto all’Olimpico con la Lazio con rimonta da 0-2 e dolorosa sconfitta ieri in quell’Europa League che doveva (e deve) essere uno degli obiettivi stagionali. L’aveva fatta troppo facile il tecnico portoghese, che si stava divertendo a cambiare ruoli, a spostare pedine e a inculcare una mentalità aggressiva con difesa alta e gioco spumeggiante.

La natura non fa salti

C’è un detto latino erroneamente attribuito al Lucrezio del “de rerum natura” e che appartiene invece al filosofo Leibniz che Amorim dovrebbe andare a rileggere e studiare: natura non facit saltus. La natura non fa salti, ovvero ognicambiamento, sviluppo o processo avviene in modo graduale, continuo e secondo leggi fisse, senza interruzioni repentine o passaggi bruschi da uno stato all’altro.

Passare dal gioco di Allegri, improntato su una difesa rigida e bassa (anche perché punte non ne aveva) all’allegro modulo usato in questi mesi è stato un salto che il Milan non poteva permettersi. Anche sulle scelte dei giocatori, con Camarda e Comotto che restano sempre ai box, con il turnover senza molto criterio visto col Benfica e con scelte che spesso non tengono in considerazione l’avversario e le sue caratteristiche, Amorim ha commesso degli errori. Deve riprendere subito il filo del gioco e delle idee l’allenatore del Milan. Senza rinnegare se stesso ma senza andare allo sbaraglio come sta facendo ora.

Cosa deve fare la società

E il Milan? E Cardinale? Fanno bene ad avere dei dubbi e a pensare già a un cambio della guida tecnica quando siamo solo a metà settembre? L’illusione di avere già uno squadrone solo perché si è investito tanto non deve offuscare le menti. Se sul mercato sono stati spesi tanti milioni il motivo è soprattutto perché quella dell’anno scorso era una squadra di cui si salvava poco ma non significa necessariamente essere diventati già grandi. Questa squadra è stata costruita da Amorim, darla ad un altro tecnico sarebbe un errore.

Se l’allenatore deve studiare Leibniz, Cardinale ripassi il Cicerone delle Filippiche (“Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare, ovvero “è cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare nell’errore”) e i Sermones di Sant’Agostino: Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere (“cadere nell’errore è stato proprio dell’uomo, ma è diabolico insistere nell’errore per superbia”). La lezione degli anni passati deve servire: Pioli è andato via solo nel 2024, da allora si sono alternati sulla panchina Fonseca, Conceicao, Allegri ed Amorim. Il club dia il tempo che serve al suo allenatore che a sua volta si deve prendere le sue responsabilità.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti