Ambasciatori e Consoli a Vibo per costruire una cooperazione tra Europa e Africa
- Postato il 18 ottobre 2026
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Il Quotidiano del Sud
Ambasciatori e Consoli a Vibo per costruire una cooperazione tra Europa e Africa
Ambasciatori e Consoli si sono ritrovati a Palazzo Gagliardi, a Vibo, per un confronto sulla cooperazione tra Europa e l’Africa: «Il Mediterraneo diventi spazio d’incontro e di scambio» ha affermato il console onorario del Regno del Marocco. La proposta di Enzo Romeo di una Università euro-mediterranea condivisa dall’ambasciatore del Paese neordafricano, Youssef Balla
VIBO VALENTIA – Un contributo a quella che è la diplomazia dei territori, perché la pace non si costruisce soltanto tra gli Stati, ma si costruisce anche dal basso, dall’accordo tra le persone, tra le comunità e nella conoscenza dell’altro è la ricetta di Domenico Naccari, console onorario del Regno del Marocco in Calabria, che sabato, 17 ottobre, ha dato l’avvio alla seconda edizione di “Ponti del Sud – I Consoli Onorari per un Mediterraneo delle relazioni diplomatiche e di pace”, una iniziativa nata per rafforzare il ruolo dei territori del Mezzogiorno nei rapporti tra Europa e Africa.
A Vibo, a Palazzo Gagliardi, sabato mattina, coordinati da Nicolino La Gamba membro del consolato onorario del Regno del Marocco in Calabria, ambasciatori, consoli calabresi, della Sicilia, Puglia e Napoli e rappresentanti delle istituzioni hanno ampiamente dibattuto di cooperazione internazionale, sviluppo economico e relazioni diplomatiche nel Mediterraneo e la necessità di far diventare il Sud Italia un ponte tra Europa e Africa. La manifestazione ha avuto un valore simbolico con il passaggio di testimone tra il sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, e quello di Vibo Valentia, Enzo Romeo a testimonianza della volontà di «dare continuità all’iniziativa coinvolgendo progressivamente nuove realtà territoriali».
LA PROPOSTA DEL SINDACO DI VIBO, ENZO ROMEO
Nel corso della conferenza, il sindaco Enzo Romeo ha proposto ufficialmente la creazione di un gruppo di lavoro paritetico e operativo tra il Comune di Vibo Valentia, il consolato e l’ambasciata del Regno del Marocco, la Regione Calabria e l’Unical, con il «mandato di redigere, entro sessanta giorni, il dossier preliminare di progetto per la nascita dell’università euro-mediterranea di Vibo Valentia e di Dakhla o Rabat».
LE PAROLE DELL’AMBASCIATORE DEL MAROCCO IN ITALIA
La proposta del sindaco di Vibo Valentia è stata «pienamente condivisa» dall’ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla per la «grande importanza che il progetto ha nei rapporti tra Italia e Marocco e tutto il Mediterraneo, tutta la nostra disponibilità nel renderlo concreto. Il Mediterraneo non deve essere percepito soltanto come una frontiera o come uno spazio segnato dalle crisi – ha spiegato l’ambasciatore – ma deve tornare a essere quello che è sempre stato nel corso della storia: uno spazio d’incontro, di scambio, di dialogo, di prossimità condivisa».
Nel Regno del Marocco, questa visione è al centro della propria azione diplomatica perché si fonda sulla convinzione costante che le controversie, le tensioni, i conflitti possono trovare soluzioni durature soltanto attraverso il dialogo, il negoziato e il rispetto della sovranità degli Stati che riguardono il diritto internazionale e i principi della carta delle Nazioni Unite, in un impegno costante a favore della pace, della stabilità e della soluzione pacifica delle controversie. Infatti, il Marocco considera che la sicurezza dei continenti non possa essere separata dal suo sviluppo, non può esserci una pace duratura senza prospettive economiche, senza inclusione sociale e senza cooperazione tra gli Stati».
Il programma ha compreso anche un intermezzo musicale del Coro di Clarinetti del Conservatorio “Torrefranca”, diretto dal maestro Francesco Giardino, e momenti dedicati alla scoperta del patrimonio culturale cittadino, con visite al Museo Lìmen e al Museo Diocesano di Arte Sacra.
I CONSOLI PROTAGONISTI: STORIE DI SOLIDARIETÀ, IDENTITÀ E DIPLOMAZIA
Particolarmente significativi gli interventi dei vari Consoli giunti a Vibo in occasione dell’evento a partire da Francesco Mortelliti, Console Onorario delle Filippine in Calabria e Messina, ha illustrato l’importante attività del proprio Consolato al servizio di una comunità di circa 6.000 cittadini filippini, evidenziando il rilascio della documentazione amministrativa e l’assistenza quotidiana ai connazionali per passare alla toccante la testimonianza di Fabiana Fontanella, Console del Brasile in Calabria, figlia di un emigrato calabrese nel Paese del Sud America. Il suo ritorno nella terra delle origini rappresenta un ponte umano e culturale tra due Paesi, un legame che oggi vive anche attraverso il suo impegno diplomatico.
Di particolare intensità l’intervento di Franco Milasi, Console della Bielorussia in Calabria e Sicilia, che ha ricordato la vicenda dei bambini di Chernobyl, un tempo accolti dalle famiglie italiane e oggi impossibilitati a beneficiare di quelle esperienze di solidarietà a causa del conflitto. Bambini che continuano a essere vittime innocenti delle divisioni internazionali. Domenico Coco, Console Onorario dell’Azerbaigian e Decano del Corpo Consolare della Sicilia Orientale, ha evidenziato il valore strategico dei Consoli Onorari nella creazione di relazioni diplomatiche, economiche e culturali tra territori.
Vincenzo Rota, Console del Messico in Calabria, ha invece richiamato le sorprendenti similitudini tra le tradizioni popolari messicane e quelle calabresi, dimostrando come la cultura possa avvicinare anche comunità geograficamente lontane. Presenti anche Aikaterini Kana, Console Onoraria della Grecia a Catania, e Michel Curatolo, Console dell’Uruguay in Sicilia, a conferma della crescente capacità dell’iniziativa di coinvolgere rappresentanze diplomatiche di diverse aree del Mediterraneo e del mondo.
NACCARI RILANCIA: «ORA COSTITUIAMO IL CORPO CONSOLARE DELLA CALABRIA»
A chiudere idealmente la manifestazione, una nuova proposta del Console Domenico Naccari: dare vita al Corpo Consolare della Calabria, creando un organismo di raccordo tra i rappresentanti consolari presenti nella regione: «La straordinaria partecipazione di oggi dimostra che la Calabria ha tutte le potenzialità per diventare protagonista delle relazioni internazionali nel Mediterraneo. I Consoli Onorari rappresentano una risorsa preziosa, spesso poco conosciuta, capace di creare opportunità concrete di collaborazione culturale, economica e istituzionale. È arrivato il momento di fare un ulteriore passo avanti e costituire il Corpo Consolare della Calabria», ha sottolineato Naccari annunciando la sede della terza edizione di Ponti del Sud: Reggio Calabria, a «conferma della volontà di trasformare l’iniziativa in un appuntamento itinerante e stabile della diplomazia territoriale».
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