All’ospedale Galliera arriva Endoflip: una nuova tecnologia per le malattie dell’esofago
- Postato il 9 ottobre 2026
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- Di Genova24
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Genova. L’Ospedale Galliera si dota di EndoFLIP
(Functional Luminal Imaging Probe), un sistema diagnostico di ultima generazione che consente di studiare in modo dinamico la funzionalità dell’esofago e i disturbi della sua motilità. Si tratta di un passo avanti importante nell’attività specialistica della Gastroenterologia, che si dota di una tecnologia oggi disponibile in pochissimi centri del Nord Italia e che consente di integrare la valutazione diagnostica con quella fisiopatologica durante le procedure endoscopiche.
Il suo utilizzo è importante soprattutto per il trattamento dell’acalasia esofagea, una patologia in cui l’esofago perde la capacità di spingere il cibo verso lo stomaco. Il sistema consente di controllare, in tempo reale, durante e dopo l’intervento, come risponde l’organo quando viene delicatamente dilatato. Un elemento di particolare rilievo è l’integrazione di questa tecnologia con la POEM (Peroral Endoscopic Myotomy), tecnica endoscopica mini-invasiva utilizzata per il trattamento dell’acalasia.
Il Galliera è l’unico ospedale in Liguria a eseguire questa procedura e rappresenta quindi un punto di riferimento regionale per il trattamento endoscopico avanzato delle patologie della motilità esofagea. Con EndoFLIP
il percorso diventa ancora più preciso, perché i medici possono verificare subito l’efficacia del trattamento. Come funziona? Il sistema utilizza la planimetria a impedenza attraverso un catetere dotato di un palloncino multielettrodo che attraverso dei sensori permette di rilevare, in tempo reale, le variazioni della geometria e della distensibilità del lume esofageo e della giunzione gastroesofagea. Il sistema consente inoltre di misurare la pressione all’interno del palloncino, fornendo ulteriori informazioni sulla funzionalità dell’organo.
Questa mappa, chiamata Flip
Topography mostra immediatamente se il movimento è regolare o alterato. Le informazioni ottenute sono complementari a quelle degli esami tradizionali come la manometria ad alta risoluzione (HRM) che misura le contrazioni e permettono di avere un quadro molto più completo.
«L’acquisizione di EndoFLIP rappresenta un importante investimento nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’esofago – sottolinea il dott. Massimo Oppezzi, direttore della Gastroenterologia del Galliera –. La possibilità di ottenere informazioni fisiopatologiche in tempo reale prima, durante e dopo una procedura ci consente di approfondire ulteriormente la valutazione del paziente e di accompagnare il percorso terapeutico con strumenti diagnostici sempre più avanzati».
Con l’introduzione di EndoFLIP
, il Galliera rafforza così il proprio percorso di alta specializzazione nelle malattie dell’esofago, unendo in un unico percorso diagnosi avanzata, terapia interventistica e controllo nel tempo.