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Allegri come Conte, a Napoli la sfuriata prima della sosta è un déjà vu: ma il dato su Hojlund inchioda Max

  • Postato il 22 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Allegri come Conte, a Napoli la sfuriata prima della sosta è un déjà vu: ma il dato su Hojlund inchioda Max

Il pareggio contro la Fiorentina proprio non è andato giù a Max Allegri. A far infuriare l’allenatore toscano è stata la prestazione della sua squadra, frutto di un atteggiamento sparagnino, quasi svogliato, neppure lontanamente paragonabile alla fame che anima Inter e Roma, per intenderci. Il Mattino ricostruisce il duro sfogo del tecnico nello spogliatoio del Franchi, che ha ricordato quello di Conte dello scorso anno a Bologna. Sempre prima di una sosta.

Napoli, la sfuriata di Allegri dopo l’1-1 con la Fiorentina

Trovato il vantaggio con Gilmour, il Napoli ancora una volta si è schiacciato troppo, consegnandosi così alla Fiorentina, che ha trovato il pareggio con Jimenez, il cui tiro è stato deviato in maniera decisiva da Rafa Marin. Come riferito dal quotidiano Il Mattino, al termine della partita Allegri avrebbe sferrato pugni contro le pareti dello spogliatoio e urlato, perché assolutamente insoddisfatto della prova dei suoi uomini.

Una prestazione di sicuro non all’altezza di una squadra che punta a vincere trofei. Anche nella precedente partita del Maradona, vinta di misura contro il Bologna, il livornese aveva abbandonato furioso il terreno di gioco per un contropiede sprecato da Lucca con eccessiva superficialità. Insomma, la tensione è alle stelle alle falde del Vesuvio.

Napoli, Allegri come Conte: cosa successe l’anno scorso

Era il 9 novembre, si giocava per l’11a giornata, ultimo turno prima della sosta per le nazionali. Il Napoli perse 2-0 a Bologna dopo una una delle peggiori partite dell’era Conte. L’ex ct fu chiaro: “Non accompagno il morto”. Uno sfogo durissimo che, però, servì a risvegliare lo spogliatoio nel momento più delicato della sua gestione.

Alla ripresa, gli azzurri vinsero tre incontri di fila. Tutti big match. Prima l’Atalanta, poi la Roma, quindi la Juventus. Allegri spera di aver dato la scossa, ma già a partire dal prossimo match contro il Frosinone – quando recupererà anche alcuni degli infortunati – non sono da escludere novità di formazione.

Il dato su Hojlund che inchioda Allegri

I calciatori hanno la loro fetta di responsabilità, è indiscutibile. Ma se il Napoli ha collezionato solo 7 punti dopo cinque giornate, segnando appena 7 gol, significa che i conti non tornano neppure a livello di gioco. E le responsabilità non possono non ricadere anche sull’allenatore. In particolare, c’è un dato su Hojlund che fa riflettere. In sei partite l’attaccante danese ha toccato il pallone in area solamente 15 volte.

E il confronto con i suoi colleghi è impietoso: Lautaro Martinez ne ha totalizzati già 48, mentre Malen è a 47. Douvikas e Kolo Muani hanno raggiunto quota 31. Un dato che fotografa e certifica la solitudine del numero 19 azzurro. Tocca ad Allegri mettere Hojlund, che avrebbe voluto già la scorsa estate a Milano, nelle condizioni di segnare. Perché al suo Napoli mancano tremendamente i gol del suo centravanti. Senza i quali diventa proibitivo pensare di recuperare terreno.

Autore
Virgilio.it

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