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Allegri al Napoli, subito parole al veleno contro Cardinale: cosa ha detto Max

  • Postato il 14 luglio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Massimiliano Allegri si presenta ufficialmente come nuovo allenatore del Napoli al Teatro San Carlo, esprimendo entusiasmo per la sfida in una piazza storica e ambiziosa. Nel corso della conferenza stampa, l'ex tecnico della Juventus sottolinea l'importanza di rimanere competitivi negli obiettivi fino a marzo, evidenziando la qualità della rosa ereditata da Conte. Allegri promette di valutare i calciatori sul campo prima di definire gli assetti tattici, ribadendo il carattere imprevedibile del calcio italiano e la necessità di sostenibilità nel progetto sportivo.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Allegri al Napoli, subito parole al veleno contro Cardinale: cosa ha detto Max
Allegri al Napoli, subito parole al veleno contro Cardinale: cosa ha detto Max

"È la prima volta che mi capita una presentazione del genere in uno scenario del genere come un teatro che tra l’altro è il più antico al mondo. Sono in una società che è stata sempre in Europa. Squadra abituata a lavorare e sono fortunato a ereditarla da Conte. Sono stato spesso vicino al Napoli". Massimiliano Allegri è sorridente e non vede l'ora di iniziare la sua nuova avventura sulla panchina partenopea. 

"Dobbiamo stare dentro tutti gli obiettivi sino a marzo. Questa è una città pazzesca. Ho sentito il calore della gente", dice Max. Che poi nega qualsiasi contatto con la Figc: "Mai". Tornando al Napoli, Allegri afferma: "Il calcio italiano è opinabile e imprevedibile. Abbiamo una rosa importante. Che ha vinto. Possiamo giocare con vari sistemi ma fatemi scoprire i calciatori, perché se ne può parlare solo allenandoli. La vera sfida è essere competitivi e sostenibili". Poi, una battuta su De Bruyne: "Direi che gioca benino, eh...". 

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Sulla sua esperienza al Milan, invece, Max non si sbilancia: "Non commento assolutamente le parole della proprietà ('un tecnico che gioca per vincere e non per non perdere' aveva detto Cardinale durante la presentazione di Amorim, ndr). Ripeto, posso solo ringraziare chi mi ha supportato in tutto l'anno. Poi purtroppo siamo dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma inizia un'altra annata, bella da vivere, abbiamo tre competizioni e partiamo con grande entusiasmo".

Infine, un po' di precisazioni sparse: "Essere aziendalista lo ritengo un complimento, non un’offesa. Un allenatore deve gestire il patrimonio di una società. È stata la prima volta, tra Juve e Milan, in cui non sono entrato tra le prime quattro. Tra i portieri ci sarà gerarchia e il 30 maggio dovremmo aver raggiunto obiettivi e aver vinto qualche trofeo".

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Autore
Libero Quotidiano

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