Alice D'Amato a Venezia 2026, oro olimpico come accessorio per l'abito lungo nero assoluto e smoky eyes
- Postato il 8 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il cinema non è un sogno, ma un’industria, un progetto, sintesi di arte e maestranze che assomiglia più di quel che appare al lento lavoro della costruzione di un percorso tortuoso e denso di sacrifici che una ginnasta può intraprendere. Quando Alice D’Amato ha esibito la sua medaglia d’oro olimpica su quel tappeto rosso, Venezia si è inchinata alla regina capace di spodestare e chiudere l’era che è stata di Simone Biles, capace oggi di esprimersi in contesti e ambiti differenti rispetto allo sport che tanto le ha dato e che le è costato altrettanto. Un bagaglio anche di dolore e un processo per la campionessa statunitense che ha coinvolto tutte le ginnaste vittime e testimoni dei vergognosi abusi.
Alice D’Amato sul red carpet di Venezia 2026
L’azzurra Alice D’Amato è stata acclamata come e più dei protagonisti dell’edizione 2026 della Mostra con Greta Scarano artefice e complice delle urgenze sociali e di comunicazione del nostro tempo. E che, nel porre al centro la questione femminile, ha poi chiuso idealmente il cerchio con organizzazione e i brand coinvolti (va ricordato anche questo) portando sul red carpet una campionessa che è anche interprete e modello per la sua generazione.

Già dopo l’oro storico conquistato a Parigi 2024, Alice aveva partecipato in qualità di ospite al Festival di Venezia 2024 regalandosi l’anteprima di The Room Next Door di Pedro Almodovar con un look Emporio Armani rosa candy che ha fatto storia, a suo modo, nell’ambito delle scelte di stile.

Alice con il suo tatuaggio celebrativo dell’esperienza olimpica
Il nero assoluto e le scelte di make up
Stavolta Alice D’Amato si accompagna alle sue medaglie d’oro come se fossero l’accessorio ideale, perfetto da abbinare a un nero assoluto sul red carpet. Abito da sera col top ad incrocio, make up smoky che ne esalta colori e sfumature di occhi e sopracciglia curate. Capelli raccolti in un sofisticato incrocio dello chignon e due bande a incorniciare il viso, reso più intenso da un uso sapiente di sfumature e illuminante.
In lungo, leggero drappeggio che dona movimento e charme ad ogni suo posa, in un nero notte elegante con esibizione dei segni evidenti della sua straordinaria carriera. Nulla di esibito, ma fatica. E lavoro, lavoro.