Alex Zanardi c'è sempre e comunque anche in questa edizione di Obiettivo Tricolore, il figlio: "E' un vuoto che rimarrà"
- Postato il 10 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 6 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Il contesto si è rivelato istituzionale, solenne come si deve a un progetto così sentito e voluto da Alex Zanardi. Per la prima volta non ci sarà, fisicamente. Il suo lascito, umano, rimane nel presente di quanto edificato con tenacia dalla sua famiglia, con la guida della cognata Barbara Manni, la quale ha proseguito lungo i significati che lo stesso campione paralimpico e automobilistico ha conferito alla costruzione di Obiettivo3, a Obiettivo Tricolore e a quel patrimonio di desideri, ambizioni e obiettivi che ha affidato a ogni singolo individuo incontrato fortificato dalla convinzione di esserci, esistere. Oltre la dimensione, dovuta, alla conferenza stampa di presentazione della prossima edizione c’è Alex Zanardi comunque. Sempre. Niccolò, presente alla serata dedicata al padre da San Marino, gli ha riservato parole tenere, autentiche.
- Il ricordo di Alex Zanardi
- La presentazione di Obiettivo Tricolore
- Gli interventi istituzionali
- Campioni e testimonial
- Alex Zanardi c'è
Il ricordo di Alex Zanardi
Offrire uno spazio per celebrarlo è vita. Alex Zanardi ne è stato l’interprete assoluto, nel fare più che nel dire. A ricordare il pilota bolognese, u gesto o una cena, sono stati Loris Capirossi, Guido Meda, nel corso di una serata «Oltre il limite: San Marino ricorda Alex Zanardi», ideata dall’avvocato Diego Pensalfini e condotta da David Oddone, capo della comunicazione del governo di San Marino. Niccolò ha parlato del padre, del suo carisma.
“Mio padre – ha raccontato il figlio Niccolò – era così come tutti lo avevate conosciuto. Certo c’è un backstage a cui ho avuto modo di partecipare ma i suoi principi erano quelli. Era mosso da un fuoco che non si spegneva mai”. Quando aveva appena tre anni, il primo tragico incidente in pista per Alex che gli costò l’amputazione delle gambe.
“A volte ci succedono cose che non possiamo controllare, cose talvolta anche molto tragiche. Mio padre diceva e lo aveva dimostrato che abbiamo sempre il potere di scegliere come vogliamo reagire. Possiamo scegliere di rinascere e rinasciamo più forti di prima o scegliere di lasciare andare. Lui non lo ha mai fatto. A Berlino in ospedale ha guardato la parte che gli era rimasta e ha sorriso”.
“Mio padre è un vuoto che non colmerò mai, nel mio caso era un supereroe che aveva sempre una risposta per tutto, ma lo sento tanto nel modo in cui affronto le cose”, i virgolettati riporti della serata.
La presentazione di Obiettivo Tricolore
A Roma, invece, è stata presentata la prossima edizione della manifestazione sportiva studiata e promossa da Zanardi. Dal 20 settembre all’8 ottobre, secondo quanto riportato, saranno 60 gli atleti paralimpici che si passeranno di il testimone in sella a handbike, biciclette, carrozzine olimpiche e da corsa per 1.900 chilometri e 22 tappe.
Domenica 20 settembre in occasione dell’Ironman Italy Emilia-Romagna di Cervia, competizione tanto amata da Zanardi, dove avverrà un simbolico passaggio di testimone tra i paratriatleti di Obiettivo3 che prenderanno parte alla gara di Ironman 70.3 e il primo staffettista di Obiettivo Tricolore che, il giorno seguente, ripartirà dal Fantini Club di Cervia in direzione Sogliano al Rubicone. Giovedì 8 ottobre, il gran finale della staffetta sarà invece accolto nella prestigiosa cornice della 58esima edizione della Barcolana di Trieste.
Si transiterà per il Passo della Cisa fino al Monte Zoncolan, tra gli altri con villaggi ed eventi dedicati alla conoscenza delle discipline olimpiche e paralimpiche.
Gli interventi istituzionali
“Alex ci dà il senso di una vita nuova e dimostra che chi ha lasciato un segno rimane diversamente presente nelle nostre vite. La grande staffetta è la vita di tutti noi, tanto più di chi ha un incarico pubblico e deve avere la consapevolezza dell’importanza di usare bene il tempo che gli è stato affidato. Spero nel nostro caso che il traguardo sia lontano e con ‘Obiettivo Tricolore’ va nella tradizione italiana della solidarietà”, ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo alla presentazione al Senato della sesta edizione della grande staffetta paralimpica.
“Puntiamo alla quotidianità dello sport in tutte le situazioni. Lo sport -ha poi aggiunto Abodi- assume significato quando allarga il perimetro dei beneficiari e diventa azione quotidiana, aumentando il benessere psicofisico. Questo è stato anche lo spirito di Alex. Vogliamo contribuire alla società e alla coesione, oltre la geografia. Grazie allo sport si scoprono nuove vite, non c’è solo chi parte con una certa condizione o dimensione ma c’è chi ci si ritrova”.
“Sono stato fortunato ad aver conosciuto Alex dal vivo e mi trasmetteva sempre una grande energia anche solo guardandoti, senza lamentarsi e ti parlava di quello che voleva fare. Un evento del genere costruisce cultura, che è un qualcosa che va oltre leggi e regole”, ha tenuto a dire il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il quale ha annunciato la sua presenza. “Il 30 settembre o il 1 ottobre sarò con voi”.
“L’idea di questa staffetta è stata fortemente voluta da Alex Zanardi. Ho seguito diverse tappe e mi fa piacere vedere che il progetto sia sempre più in crescita”, ha sottolineato la senatrice Giusy Versace. Pedalerà anche il presidente della Fci Cordiano Dagnoni, presente alla conferenza.
“Vogliamo avviare allo sport. A livello di risultati di alto livello c’è solo da proseguire, il resto è la carenza vera. Parliamo di due milioni e mezzo di disabili e abbiamo solo 30 mila tesserati. Società e associazioni, come quella di Alex e Bebe Vio, sono di fondamentale importanza ed è fondamentale che ci sia massima collaborazione con gli enti e i comitati regionali”, ha poi aggiunto Marco Giunio De Sanctis, presidente del Cip.
Campioni e testimonial
In alcune località saranno allestiti villaggi sportivi aperti al pubblico e alla staffetta prenderanno parte numerosi testimonial, tra cui Francesca Fenocchio, oro paralimpico a Londra 2012 con Zanardi, Vittorio Podestà, Daniele Bennati, Elia Viviani, Veronica Yoko Plebani e Davide Cassani. Al loro fianco anche Daniel Fontana, Fabio Aru e Hervé Barmasse.
Alex Zanardi c’è
Quanto organizzato a Roma è il pretesto, o il modo, per celebrare il genio umano e la sua intelligenza emotiva. Alex Zanardi è stato e rimarrà irripetibile, va ribadito. Nessuno potrà mai essere come lui e incidere altrettanto, forse, nel movimento paralimpico. Ma la sua fede, la sua resistenza fisica e mentale alle avversità per quella gioia di esserci è la lettura che ciascuno dovrebbe avere davanti agli ostacoli che il quotidiano mette davanti, senza distinzione sociale o economica.
La reazione fa la differenza. Quei 5 secondi riempiono il vuoto che coglie come una vertigine. Alex manca a chiunque abbia la necessità di avere un riferimento, è innegabile. Ma non quanto alle persone a lui più care che continuano a divulgare la sua opera, che poi altro non è che la sua esistenza nei gesti quotidiani: sua moglie Daniela, il figlio Niccolò collaudatore e sua cognata che segue Obiettivo 3. Tanti amici e amiche, tante persone care che lo ricordano senza parole. Nei piccoli segni che mandano.