“Alessandra Amoroso ha le voglie di pollo e glielo cuciniamo. Dopo il parto vorrei vederla all’altare con mio figlio Valerio”: parla il suocero Mario Pastore
- Postato il 1 aprile 2025
- Pettegolino
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Un dono meraviglioso sta crescendo dentro di me si agita, saluta e saltella e sta già meravigliosamente scombussolando le nostre vite! Ti amiamo già Penny, non vediamo l’ora di averti tra le nostre braccia. Settembre è vicino”. Con queste parole Alessandra Amoroso ha annunciato di aspettare un bebè dal compagno e tecnico del suono Valerio Pastore.
A raccontare l’atmosfera che si respira in casa è il suocero Mario Pastore, il papà di Valerio, che è stato intercettato dal settimanale DiPiù: “Io e mia moglie un po’ ce l’aspettavamo. Mio figlio e Alessandra sono molto innamorati, abbiamo capito subito che non vedevano l’ora di costruire una famiglia e in casa abbiamo cercato di supportarli con tutto il nostro affetto e tutto il nostro appoggio. In ogni modo possibile (…) ci piacerebbe vederli all’altare, sarebbe bello se dopo il parto si sposassero”.
Poi una curiosità: “Non si dice mai ‘no’ a una donna in stato interessante che, a tavola, ha una particolare voglia. Nel suo caso, una voglia di pollo. E mia moglie glielo prepara sempre con piacere. Adesso che la gravidanza è a buon punto Alessandra, per fortuna, mangia anche altro. Perché le voglie, si sa, nelle donne incinte vanno e vengono”.
Di Valerio Pastore, complice la grande riservatezza della coppia, si sa ben poco. Ci pensa il padre a raccontarlo: “Un ragazzo perbene che fa il tecnico del suono per ché ha sempre avuto la passione per la musica al punto che, in passato, ha anche fatto il disc jockey. Però, molto tempo prima della musica, mio figlio ha avuto una passione ben più grande per la danza. È stato un grande ballerino, mi creda, ha danzato nella scuola che dirigevo fino ad arrivare a gareggiare anche all’estero”.
E qui il colpo di scena: “Valerio ballava le danze standard che sono il valzer, lo slow fox, il tango, il valzer viennese e il quick step, ma anche quelle latine. Nel 2015 è arrivato in finale al campionato italiano, poi è passato alla categoria superiore, alla classe internazionale, in cui ha gareggiato fino a diciotto anni. Poi, purtroppo, si è fermato perché la sua partner non voleva ballare più e lui non è riuscito a trovarne un’altra”. Poi il lavoro come tecnico del suono e l’incontro con la Amoroso, tutto il resto è storia.
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