Alcaraz contrario alla rivoluzione chiesta da Djokovic e McEnroe, le dure parole di Carlos: “Così uccidiamo gli Slam”
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il 2026 è stato un anno maledetto per il circuito maschile, colpito da una serie infinita di infortuni che hanno colpito tanti top player, tra i quali anche Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Una situazione che ovviamente ha portato tennisti e addetti ai lavorare a interrogarsi sul futuro del tennis, ipotizzando una rivoluzione per accorciare i match dei tornei dello slam. Una possibilità contro la quale si è schierato duramente lo spagnolo n°3 al mondo, che nella sua conferenza stampa alla vigilia del debutto all’ATP 500 di Tokyo ha lanciato l’allarme sul futuro dei Major, tirando poi una nuova frecciatina al calendario ATP.
- Le proposte di Djokovic e McEnroe e l’apertura dell’Australian Open
- Alcaraz: “Così uccidiamo gli Slam”
- Alcaraz torna a chiedere modifiche al calendario
Le proposte di Djokovic e McEnroe e l’apertura dell’Australian Open
Da anni ormai il tennis sta diventando uno sport sempre più duro e fisico, con i giocatori che ne stanno pagando le conseguenze. Un esempio plateale è proprio la stagione in corso che si avvia verso la sua conclusione e durante la quale tantissimi top player sono stati vittime di problemi fisici e infortuni più o meno gravi che hanno privato i tornei più importanti dei loro protagonisti.
Per questo motivo negli ultimi mesi in più occasioni si è parlato di una possibile rivoluzione nel mondo del tennis, con alcuni nomi celebri come Djokovic e McEnroe che hanno parlato della necessità di accorciare gli incontri nei tornei dello slam attraverso una modifica del punteggio per limitare il numero di infortuni. Un’eventualità appoggiata anche dal direttore dell’Australian Open, che ha aperto alla possibilità che in futuro alcuni incontri dei tornei del Grande Slam vengano disputati al meglio dei tre set.
Alcaraz: “Così uccidiamo gli Slam”
Una rivoluzione che però non sembra piacere affatto ad Alcaraz, che nel corso della sua conferenza stampa a Tokyo ha spiegato come l’eventuale passaggio ai tre set potrebbe togliere fascino ai tornei del Grande Slam. Per quanto Carlitos si riferisca maggiormente alla possibile rivoluzione annunciata dall’Australian Open, dalle sue parole si evince come a non essere gradita sia qualunque stravolgimento nel punteggio dei tornei dello Slam:
“Nei tornei del Grande Slam si gioca al meglio dei cinque set. Se eliminassimo questa regola per passare al meglio dei tre, credo che uccideremmo la storia e l’eredità dei Major, distruggendo i tornei stessi. Fin dalle origini in questi tornei si è sempre giocato sulla distanza dei cinque set, ed è proprio questo a renderli diversi e speciali. Per questo non cambierei assolutamente nulla: per me va benissimo continuare a giocare al meglio dei cinque”.
Alcaraz torna a chiedere modifiche al calendario
Per quanto Alcaraz non sembra voglioso di vedere i tornei dello Slam stravolti, c’è un aspetto del tennis contemporaneo che cambierebbe senza pensarci due volte, ovvero il calendario al quale i giocatori sono sottoposti. Lo spagnolo è tornato infatti a criticare i troppi impegni, invitando l’ATP a una rivoluzione: “Direi che bisogna cambiare il calendario, l’ho sempre detto va modificato. Bisognerebbe giocare un po’ meno e non avere quella quantità di tornei di fila, settimana dopo settimana. Questo aspetto lo cambierei senza dubbio”.