Alcaraz a due facce, prima il blackout, poi schianta Munar e va in finale a Tokyo: Carlos fatica a tornare se stesso
- Postato il 5 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Prima finale da Montecarlo per Carlos Alcaraz, che grazie alla vittoria in rimonta sul connazionale Jaume Munar è tornato all’atto conclusivo dell’ATP 500 di Tokyo. Una vittoria che però non ha scacciato i dubbi sullo spagnolo, ancora troppo poco incisivo al servizio e dal rendimento troppo altalenante, come testimoniato dall’incredibile finale di primo set. Salutano il Giappone invece gli ultimi baluardi italiani Simone Bolelli e Andrea Vavassori.
- Alcaraz risorge dopo il tracollo e batte Munar
- Alcaraz fatica a tornare se stesso, l’allarme gridato al team
- Bolelli e Vavassori si fermano in semifinale
Alcaraz risorge dopo il tracollo e batte Munar
Alcaraz torna in finale all’ATP 500 di Tokyo, ma che sofferenza nel derby contro Munar per Carlitos, vittima di un brutto black out che avrebbe potuto pagare a caro prezzo. Dopo un’inizio di match molto equilibrato il numero 3 al mondo rompe l’equilibrio del match trovando un break che lo porta sul 4-3 e che viene poi consolidato da Alcaraz. Avanti 5-3 però Carlos accusa un drastico black out che lo porta a perdere la bellezza di 16 punti consecutivi, con Munar che ribalta il primo parziale trionfando col risultato di 7-5.
A partire dal secondo set Alcaraz però esce dall’oblio e torna a giocare in spinta costante a non sbagliare più nulla, rimontando da 30-0 e trovando subito un break in avvio. Al servizio Carlitos però continua a faticare e infatti cede il proprio turno di battuta, ma nel game successivo trova un altro break che questa volta mantiene fino alla fine del parziale, quando con un secondo break chiude il set sul 6-3. Arrivati al terzo Munar sembra aver esaurito la sua riserva di energie, permettendo così ad Alcaraz di avere vita facile e vincere ben cinque game consecutivi, trionfando poi col risultato finale di 5-7 6-3 6-1.
Alcaraz fatica a tornare se stesso, l’allarme gridato al team
Questa vittoria alimenta un po’ i dubbi sul livello di Alcaraz, che dopo il rientro allo US Open in seguito all’infortunio al polso che lo aveva obbligato lontano dai campi per quattro mesi ci si aspettava alzasse un po’ l’asticella a Tokyo. Invece in Giappone Carlos è apparso avere gli stessi problemi che gli sono costati l’eliminazione a New York, con un servizio lontano parente da quello mostrato tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 e dei drastici cali di attenzione estremamente pericolosi. Una situazione che sembra frustrare anche lo stesso Alcaraz, che dopo i 16 punti persi contro Munar si è girato verso il proprio angolo, urlando al team una frase emblematica della sua situazione: “Non si può giocare così!”. Nonostante questi alti e bassi martedì 6 ottobre Carlos si giocherà comunque il suo terzo titolo stagionale contro il vincitore della sfida tra Jiri Lehecka e Valentin Vacherot dopo quelli vinti all’Australian Open e a Doha a inizio anno.
Bolelli e Vavassori si fermano in semifinale
Chi invece no ci sarà in finale in Giappone saranno gli azzurri Bolelli e Vavassori, che hanno provato fino all’ultimo a tenere alta la bandiera italiana nei “500” asiatici dopo le sconfitte di tutti i nostri singolaristi arrivate nei primi turni. Il doppio azzurro però si è dovuto arrendere ad Austin Krajicek e Nikola Mektic al termine di due set molto combattuti e persi per 7-5 7-6.