Albisola, l’opposizione: “La giunta dice No alla recinzione di protezione dell’area giochi La Massa, risposte sconcertanti”
- Postato il 10 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albisola Superiore. “Quanto avvenuto nell’ultimo Consiglio comunale sul tema del parco giochi La Massa merita di essere raccontato ai cittadini per quello che è stato realmente. Come gruppo consiliare “Uniti per Albisola” abbiamo portato in aula una richiesta semplice, sostenuta da oltre 278 firme raccolte tra le famiglie albisolesi: installare una recinzione a protezione dell’area giochi e intervenire sulla sistemazione del terreno per aumentare la sicurezza dei bambini. Le risposte ricevute dal Sindaco e dall’Assessore Sara Brizzo sono state sconcertanti”. Lo dichiarano i consiglieri del Gruppo Consigliare “Uniti per Albisola”, Stefania Scarone Capogruppo, Luca Proto, Serena Cello, Piero Corona.
“Il Sindaco – proseguono – ha sostenuto che la recinzione non verrà realizzata perché non esiste una norma nazionale che la imponga. Non solo. Ha dichiarato esplicitamente di non ritenere necessario intervenire nemmeno sulla pavimentazione e sulle condizioni del terreno dell’area giochi. In pratica, per questa amministrazione, la presenza di radici affioranti, avvallamenti causati dalle piogge e un terreno irregolare non rappresentano un problema da affrontare. Eppure tutti possono constatare come, dopo l’ampliamento del parco, giochi e bambini siano stati concentrati in uno spazio più ristretto. In queste condizioni il rischio di inciampi, cadute e urti aumenta inevitabilmente. Ma per Sindaco e Giunta tutto questo non sembra meritare alcuna attenzione”.
“Ancora più grave è stato il tono assunto durante la discussione. Invece di confrontarsi con le richieste avanzate dalle famiglie, il Sindaco ha sostanzialmente attribuito la responsabilità dei problemi ai genitori, sostenendo che molti starebbero al cellulare e che il recinto servirebbe più alla loro comodità che alla sicurezza dei bambini. Si è arrivati persino a colpevolizzare i bambini stessi, accusandoli di rompere le transenne esistenti. A rincarare la dose ci ha pensato l’Assessore Brizzo, che in aula ha dichiarato di essere pronta ad andare ai giardini a fare video ai genitori per documentare la loro presunta disattenzione dovuta all’utilizzo degli smartphone”.
“Di fronte a oltre 278 cittadini che chiedono maggiore sicurezza per i propri figli – continuano -, ci saremmo aspettati risposte istituzionali, proposte e soluzioni. Abbiamo invece assistito a una lunga lezione su come educare i figli e su come dovrebbero comportarsi i genitori. Per noi questo rappresenta un autentico schiaffo alle famiglie albisolesi. Nessuno ha chiesto privilegi. Nessuno ha chiesto opere faraoniche. È stato chiesto semplicemente di valutare una recinzione che esisteva già in passato e di intervenire su un terreno che presenta criticità evidenti”.
“Il Sindaco sembra dimenticare che la tutela della sicurezza pubblica e della pubblica incolumità rientra tra le responsabilità fondamentali di chi amministra. La vicinanza dell’area giochi a zone interessate dal traffico veicolare e ai parcheggi costituisce una preoccupazione concreta per molte famiglie e non può essere liquidata con battute o con l’accusa ai genitori di essere distratti. Prendiamo atto dell’impegno assunto dall’Amministrazione di procedere alla revisione e alla manutenzione dei giochi e delle strutture più ammalorate. Su questo saremo inflessibili. La recinzione c’era prima. Oggi, con un’area giochi ampliata e frequentata da un numero sempre maggiore di bambini, la riteniamo ancora più necessaria”.
“Chi amministra una città non dovrebbe mai contrapporsi ai propri cittadini né liquidare le loro preoccupazioni con paternalismo e sarcasmo. Il compito di un’Amministrazione è ascoltare, prevenire e creare le migliori condizioni possibili affinché bambini, famiglie e cittadini possano vivere gli spazi pubblici in sicurezza e salute. Su questo continueremo la nostra battaglia, con determinazione e senza arretrare di un passo”, concludono.