Albenga, inaugurato l’Ospedale di Comunità. L’assessore Nicolò: “Non una scatola vuota, ma una realtà operativa”

  • Postato il 9 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Inaugurazione ospedale comunità Albenga

Albenga. È stato inaugurato questa mattina, 10 gennaio, il nuovo Ospedale di Comunità del Santa Maria di Misericordia di Albenga, una struttura pensata per colmare il “gap” tra le cure domiciliari e i reparti ospedalieri per acuti.

Oltre all’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il direttore dell’Azienda Tutela Salute Liguria Marco Damonte Prioli e la coordinatrice di Area 2 Monica Cirone, erano presenti all’inaugurazione il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, diversi sindaci e rappresentanti dei comuni limitrofi, da Andora a Ceriale, passando per Alassio e Laigueglia, e i consiglieri regionali Angelo Vaccarezza, Rocco Invernizzi e Jan Casella. Assente, per scelta (“Non servono passerelle, ma fatti concreti“), il consigliere regionale Roberto Arboscello.

La struttura punta ad inserirsi nel solco tra le mura domestiche e i reparti ospedalieri: è gestita principalmente da personale infermieristico, con un ruolo fondamentale affidato ai medici di medicina generale, e punta a offrire una soluzione a breve termine per quei pazienti che, pur avendo superato la fase critica della malattia, non sono ancora nelle condizioni di tornare al proprio domicilio in piena sicurezza. L’obiettivo è evitare ricoveri ospedalieri impropri e favorire dimissioni protette in luoghi più idonei e vicini al domicilio, per consentire la stabilizzazione clinica, la ripresa funzionale e il recupero del miglior grado possibile di autonomia.

Il ricovero avviene in modalità programmata, concordata tra il medico proponente (medico di medicina generale del paziente, specialista ospedaliero, medico di medicina d’urgenza) e il medico incaricato. Inoltre, è un luogo aperto, dove è prevista anche la presenza dei familiari senza vincoli di orario.

L’Ospedale di Comunità si trova al terzo piano dell’ospedale, con 20 posti disponibili: al momento sono già 18 le persone ricoverate.

Il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis, ha dichiarato: “L’ospedale di Albenga sta funzionando come probabilmente non ha mai lavorato negli ultimi 10 anni. Ringrazio tutti quelli che hanno dato il loro contributo, partendo dal Ppi, per cui abbiamo battagliato e i numeri ci hanno dato ragione. Continueremo la battaglia anche per le ambulanze con i codici verdi. Ma oggi è un dato di fatto che le sale operatorie stanno lavorando quasi a pieno regime. Albenga ha una struttura tecnologicamente all’avanguardia di cui non si può fare a meno. L’ospedale di comunità, che io chiamerei reparto di comunità, è un nuovo servizio all’interno dell’ospedale che non perderà le sue funzioni di ospedale e anzi avrà un servizio in più, di cui si sentiva la necessità. C’è una zona grigia nel trattamento dei pazienti: non hanno le condizioni per essere ricoverati in un reparto per acuti ma non sono nemmeno in condizione di tornare al domicilio, oggi possono trovare risposta nell’Ospedale di Comunità. Questo servizio non dovrà però togliere posti ai reparti per acuti: una premessa per noi indispensabile. Vigileremo su questo sicuramente. Accolgo comunque favorevolmente questo momento e mi auguro che il servizio possa funzionare a pieno regime perché il territorio ne ha necessità”.

L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha aggiunto: “Le parole del sindaco hanno detto tutto, hanno certificato un anno di buon lavoro svolto: ci siamo insediati quando le polemiche sull’ospedale di Albenga imperversavano, ma oggi è un nosocomio che viaggia ad un’altra velocità rispetto al passato: chirurgie, degenza ordinaria, punto di primo intervento, con la Casa di Comunità, e ora anche con l’Ospedale di Comunità. Oggi offre servizi a 360 gradi, frutto di un lavoro non certo improvvisato, ma iniziato dall’allora direttore generale Orlando e dalla dottoressa Cirone per raggiungere un risultato davvero importante a beneficio di tutti i cittadini. Oggi i pazienti hanno la possibilità di ricevere una cura di alto livello: lavoriamo proprio per consentire a tutti noi di poter utilizzare un servizio sanitario che risponda alle esigenze, che sono le più variegate. La territorialità e la continuità tra ospedale e territorio è fondamentale. Prima avevamo una mentalità ospedalecentrica, poi nel 2020 ci siamo resi conto che è stato un errore, perché ci aveva distratto da quello che era il fulcro dell’assistenza: il territorio. E in questi 5 anni è stato fatto tanto in tal senso”.

Casa e Ospedali di comunità non sono scatole vuote, ma realtà operative: oggi noi inauguriamo una struttura che è operativa da qualche giorno, con già 18 persone ricoverate. C’è uno staff dedicato e pienamente operativo. Un impegno che è stato certificato dalle parole del sindaco di Albenga, a cui riconosco di avere sempre condotto battaglie per il bene del territorio dal punto di vista sanitario. In questo la politica ha giocato un ruolo importante: si parla spesso del fatto che la politica rovina la sanità. Io sono convinto che la classe politica ligure sia invece molto responsabile e non faccio disinfezioni di destra o sinistra: vengono posti dei problemi quando ci sono e noi prontamente cerchiamo di risolverli. E non può che far piacere avere riscontri positivi dalle istituzioni locali, come nel caso di Albenga. Grazie a tutti quelli che hanno collaborato”.

Arboscello (PD) assente: “Servono fatti, non passerelle”

Tra gli assenti all’inaugurazione, il consigliere regionale del Pd Roberto Arboscello: “Nonostante le innumerevoli promesse, i tanti annunci e conferenze stampa la sanità savonese versa sempre in condizioni critiche. I casi emersi negli ultimi giorni riguardanti le liste di attesa sono solo la punta dell’iceberg di un problema diffuso che invece di migliorare assume sempre più dimensioni spropositate. Ormai chi può permetterselo si rivolge al privato saltando direttamente il tentativo sul pubblico: in questo modo la percezione del problema viene sfumata rispetto a quello che è la tragica realtà. Quando si parla di sanità occorre ancora maggior rigore e serietà. Non è più possibile andare avanti a colpi di annunci che si dimostrano sempre più essere un’operazione di cosmesi piuttosto che una cura verso una sanità sempre più malata”.

“È per questo che con grande rammarico ho deciso di non partecipare all’ennesimo taglio del nastro, questa volta riguardante l’ospedale di comunità di Albenga. Da uomo delle istituzioni provo sofferenza a non esserci, ma credo sia arrivato il momento di dire basta a quello che sembra più una presa in giro verso i cittadini piuttosto che la risposta ai veri problemi e alle criticità. La misura con questa giunta è colma. Si è superato il limite”.

“Il sistema sanitario finora ha retto solo grazie all’impegno straordinario di volontari, operatori sanitari e personale, questo è inaccettabile. La sanità pubblica ligure non può continuare a reggersi solo sulla buona volontà del personale, che ringraziamo sinceramente per l’impegno e l’abnegazione e con cui mi scuso per la decisione di non esserci. Invece di inaugurare nuovi contenitori sarebbe utile che il presidente Bucci dica con chiarezza se queste strutture hanno personale sufficiente e servizi attivi h24 come dovrebbe essere, e non per qualche ora al giorno. Nelle prossime settimane visiterò le strutture sanitarie del territorio per ascoltare personale e cittadini ed essere a contatto con chi la sanità la vive davvero”, conclude Arboscello.

Invernizzi (Fdi): “Passo decisivo per il rafforzamento della sanità territoriale”

“Oggi ad Albenga è stato inaugurato l’Ospedale di Comunità, un passo decisivo per il rafforzamento della sanità territoriale e la valorizzazione di un presidio sanitario di eccellenza. La nuova struttura, realizzata grazie ai fondi PNRR che Regione Liguria ha destinato all’Ospedale di Albenga, offre assistenza sociosanitaria intermedia con circa 30 posti letto, rivolta in particolare alle persone fragili e ai pazienti in fase di recupero. Un servizio fondamentale per evitare ricoveri impropri, favorire dimissioni protette e garantire cure più umane e vicine ai cittadini, in continuità con il lavoro messo in atto dal momento in cui siamo stati eletti”.

“Sono davvero contento di aver contribuito, insieme all’Assessore Massimo Nicolò, alla realizzazione di questo importante progetto e al potenziamento complessivo dei servizi sanitari del territorio, che comprende anche la nuova TAC e il nuovo mammografo, già operativi da fine dicembre. Albenga, insieme a Cairo, completano la rete diagnostica sempre più moderna ed efficiente”, ha dichiarato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi.

E non è mancata anche la replica alle parole di Roberto Arnoscello del Pd: “Di fronte a un intervento concreto e strategico per la sanità del territorio, faccio fatica a comprendere la polemica sterile del consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello, che oggi ha scelto di disertare l’inaugurazione dell’Ospedale di Comunità di Albenga. Una posizione che appare ancora più contraddittoria se si considera che il progetto è stato condiviso e sostenuto dalle istituzioni locali, a cominciare dal sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, esponente della stessa coalizione. Forse nel centrosinistra sarebbe utile mettersi d’accordo prima di attaccare opere attese e concrete”.

Vaccarezza (Forza Italia): “Un vero e proprio ponte tra ospedale e domicilio”

“Questa mattina ero ad Albenga, insieme all’Assessore Massimo Nicolò, all’ospedale Santa Maria di Misericordia per l’inaugurazione del nuovo Ospedale di Comunità: un passo importante per la sanità del territorio. La struttura è pensata per accogliere persone fragili e pazienti che, dopo una degenza ospedaliera, necessitano ancora di assistenza prima del rientro a casa”.

“Un vero e proprio ponte tra ospedale e domicilio, con un’assistenza prevalentemente infermieristica e un ambiente più aperto e familiare, che favorisce il recupero e consente una maggiore vicinanza dei familiari. La nuova struttura contribuirà anche a rendere più efficiente l’ospedale, liberando posti letto per i pazienti acuti e migliorando la risposta alle emergenze. Grazie ai fondi del PNRR sono stati realizzati circa trenta nuovi posti letto, colmando un vuoto assistenziale e rafforzando i servizi sanitari per la comunità ingauna”, il commento del capogruppo regionale di Forza Italia, Angelo Vaccarezza.

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Il Vostro Giornale

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