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Albenga completa la depurazione dei reflui: inaugurato il collegamento di Vadino. Tomatis: “Giornata epocale per la città. Ora la Bandiera Blu”

  • Postato il 9 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Albenga completa la depurazione dei reflui: inaugurato il collegamento di Vadino. Tomatis: “Giornata epocale per la città. Ora la Bandiera Blu”

Albenga. Con l’entrata in funzione del collettamento della sponda destra del fiume Centa, la città di Albenga raggiunge oggi il traguardo della completa depurazione dei reflui. Un risultato che, come sottolinea il sindaco Riccardo Tomatis, era “atteso da oltre vent’anni, frutto di un percorso lungo e complesso, che la nostra amministrazione è riuscita a portare a compimento”.

Ripercorrendo le tappe principali di questo iter, Tomatis spiega: “La storia di questo progetto affonda le sue radici alla fine degli anni Novanta. Durante l’amministrazione guidata dall’allora sindaco Antonello Tabbò emerse con forza il problema della mancata depurazione dei reflui urbani di Albenga. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila venne individuata come soluzione la realizzazione di un grande depuratore comprensoriale nell’area di Villanova d’Albenga. Il progetto era in una fase molto avanzata: era già stata espletata la gara d’appalto, aggiudicata alla società spagnola Acciona, leader del settore. Tuttavia, soprattutto a causa di forti contrapposizioni politiche, quel progetto naufragò. Per molti anni diverse amministrazioni tentarono di affrontare il problema, elaborando varie ipotesi progettuali che, però, non ebbero mai uno sviluppo concreto”.

La svolta arrivò nel 2019. Con la mia amministrazione, in continuità con il percorso avviato quando ricoprivo il ruolo di vicesindaco nell’amministrazione del sindaco Giorgio Cangiano, venne completato il primo tassello del nuovo sistema depurativo cittadino. Nel 2020 entrò in funzione l’impianto di pretrattamento di viale Che Guevara, collegato al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito. Un’opera che ha rappresentato una svolta storica, consentendo di depurare circa il 70% dei reflui fognari della città, nonostante le numerose critiche che ne avevano accompagnato la realizzazione”.

Negli anni successivi il Comune ha proseguito il lavoro di revisione e aggiornamento del progetto complessivo, con particolare attenzione al completamento del collegamento delle aree ancora escluse dal sistema consentendo così l’avvio della Conferenza dei Servizi e la candidatura dell’intervento ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il percorso si è concluso positivamente con il Decreto Ministeriale numero 262 del 9 agosto 2023, attraverso il quale sono stati assegnati i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere. Da qui la cantierizzazione delle opere e la loro realizzazione che ci ha portato oggi a raggiungere questo epocale risultato per Albenga e il nostro territorio”.

Albenga completa la depurazione dei reflui

Il progetto di collegamento del quartiere Vadino all’impianto di viale Che Guevara ha previsto un investimento complessivo di 5.925.398,19 euro, dei quali 3.923.689,43 euro finanziati con fondi PNRR. La restante quota è stata coperta attraverso un mutuo e un cofinanziamento comunale di 800 mila euro, provenienti dalle somme vincolate per la depurazione derivanti dalle quote tariffarie riscosse negli anni proprio per questa finalità.

L’intervento ha previsto la trasformazione del depuratore di Vadino in una stazione di sollevamento, la realizzazione di una vasca di compensazione interrata e la posa di nuove condotte fognarie fino alla vasca di compensazione, dove sono state inoltre installate pensiline fotovoltaiche per garantire un’alimentazione energetica più sostenibile.

Il cronoprogramma dei lavori, scandito anche dalle tempistiche imposte dai finanziamenti PNRR, è stato pienamente rispettato: “Grazie alla professionalità dell’impresa incaricata, al costante monitoraggio tecnico e alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, i lavori si sono svolti regolarmente, limitando per quanto possibile i disagi alla cittadinanza e alla viabilità. Ora si aprirà una fase di circa sei mesi di esercizio sperimentale e di ottimizzazione dell’impianto, necessaria a perfezionare il funzionamento del sistema e a garantirne la piena integrazione con il depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, in attesa del completamento dei lavori di potenziamento di quest’ultimo”.

Albenga completa la depurazione dei reflui

Oggi Albenga raggiunge un traguardo che per troppo tempo è sembrato irraggiungibile. Siamo orgogliosi di aver portato a termine un’opera strategica che rappresenta un investimento sul futuro della nostra città. Nel 2026 non è più pensabile continuare a scaricare a mare reflui non depurati: la tutela dell’ambiente deve essere una priorità assoluta e questo intervento va esattamente in questa direzione. Con il completamento della depurazione raggiungiamo un obiettivo fondamentale anche sotto il profilo normativo, contribuendo al superamento della procedura d’infrazione comunitaria che per anni ha interessato il nostro territorio, ma soprattutto restituiamo ad Albenga un mare più pulito, a beneficio dei cittadini, dei turisti, dell’ecosistema e del nostro comparto turistico.”

“Il mare rappresenta una delle risorse più preziose della nostra città e migliorarne la qualità significa rafforzare l’attrattività di Albenga e creare le condizioni per ambire a importanti riconoscimenti ambientali, come la Bandiera Blu. Questo risultato è il frutto di un lavoro lungo, complesso e condiviso, reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, tecnici e tutti i soggetti coinvolti. Oggi possiamo dire di aver mantenuto un impegno preso con la città e di aver consegnato alle future generazioni un’infrastruttura moderna, efficiente e rispettosa dell’ambiente” conclude il sindaco Riccardo Tomatis.

Il responsabile del procedimento, l’ingegner Alberto Marabotto, commenta: “Questa opera fa sì che Albenga possa uscire dall’infrazione comunitaria e che la città possa essere completamente ‘depurata’, cosa che fino ad oggi è accaduta. Quindi un’opera molto importante per il comprensorio e per Aps, realizzata in un solo anno di lavoro grazie allo sforzo di tutti. Un successo che porterà il litorale di Albenga a correre per ottenere la Bandiera Blu, un riconoscimento che la città certamente merita”.

Cronostoria della depurazione dei reflui di Albenga

Fine anni ’90 – primi anni 2000

Durante le amministrazioni guidate da Antonello Tabbò emerge con forza il problema della mancata depurazione dei reflui urbani di Albenga. L’Unione Europea inizia infatti ad applicare con maggiore rigore la Direttiva 91/271/CEE, che impone agli agglomerati urbani il trattamento delle acque reflue prima dello scarico. Albenga risulta tra i comuni non conformi.

L’ipotesi del depuratore di Villanova d’Albenga

Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila viene individuata come soluzione la realizzazione di un grande depuratore comprensoriale nell’area di Villanova d’Albenga. Il progetto prevedeva di servire: Albenga, Villanova d’Albenga, Ortovero, Garlenda, Cisano sul Neva, altri comuni della vallata.

L’area individuata era nella piana di Villanova. L’obiettivo era creare un unico impianto moderno che sostituisse gli scarichi diretti a mare. Il sindaco Tabbò con il presidente della Provincia Bertolotto e l’assessore Paliotto avevano proceduto speditamente. La società era stata costituita e vedeva come Presidente Floris (all’epoca Sindaco di Andora). Era inoltre stata espletata la gara che aveva visto un ditta vincitrice per la realizzazione del depuratore: la spagnola Acciona.

Albenga completa la depurazione dei reflui

Le difficoltà

Negli anni successivi il progetto incontra numerosi ostacoli: forte opposizione di una parte politica; problematiche urbanistiche; criticità ambientali; difficoltà autorizzative; aumento dei costi; continui rinvii. Di fatto il progetto non entra mai nella fase esecutiva. In questo contesto da sottolineare il ruolo della Provincia.

Anni 2006-2013

Nel frattempo continua la procedura europea di infrazione nei confronti dell’Italia per numerosi agglomerati privi di adeguata depurazione. Albenga rimane una delle situazioni irrisolte. In questi anni vengono analizzate diverse ipotesi alternative.

Albenga completa la depurazione dei reflui

2014-2015: cambia la strategia

Intorno al 2014 matura una soluzione completamente diversa. Anziché costruire un nuovo grande depuratore a Villanova, si decide di: utilizzare il depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito; realizzare nuove condotte di collettamento; potenziare l’impianto esistente di Borghetto.

Nel 2015 la Provincia di Savona pubblica il bando per la progettazione preliminare relativa al conferimento dei reflui dei comuni di Albenga, Alassio, Villanova, Cisano, Garlenda, Ortovero, Laigueglia e Zuccarello al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, prevedendo anche l’ampliamento di quest’ultimo. Questa rappresenta, di fatto, l’abbandono dell’ipotesi del depuratore di Villanova.

 

2019-2020: l’impianto di pretrattamento di Viale Che Guevara

Con l’Amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Tomatis, in continuità con il percorso avviato dalla precedente Amministrazione Cangiano, viene completato il primo tassello del nuovo sistema depurativo cittadino. Nel 2020 entra in funzione l’impianto di pretrattamento di Viale Che Guevara, collegato al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito. Questo intervento ha rappresentato una svolta storica per Albenga, consentendo di depurare circa il 70% dei reflui fognari della città, nonostante le critiche che avevano accompagnato la realizzazione dell’opera.

2021-2023: il completamento del sistema e i fondi PNRR

Negli anni successivi il Comune di Albenga prosegue il lavoro di revisione e aggiornamento del progetto complessivo con particolare attenzione al completamento del collegamento delle aree ancora escluse dal sistema. L’Amministrazione comunale promuove il progetto di completamento della depurazione cittadina, consentendo l’apertura della Conferenza dei Servizi e la candidatura dell’intervento ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il percorso si conclude positivamente con il Decreto Ministeriale n. 262 del 9 agosto 2023, attraverso il quale vengono assegnati i finanziamenti necessari alla realizzazione delle opere.

Albenga completa la depurazione dei reflui

Un passaggio istituzionale significativo avviene il 19 settembre 2023, quando il Consiglio comunale di Albenga approva all’unanimità il parere favorevole al progetto di collegamento del quartiere Vadino all’impianto di pretrattamento di Viale Che Guevara, chiedendo contestualmente che nella Conferenza dei Servizi vengano affrontati anche i collegamenti dei depuratori frazionali di Bastia, Campochiesa e Salea. Nell’ottobre 2023 la Provincia di Savona, quale Autorità d’Ambito, approva le risultanze della Conferenza dei Servizi, consentendo il prosieguo dell’iter amministrativo.

2024: l’Accordo di Programma e l’avvio della fase conclusiva

Considerata anche la necessità di potenziare il depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, nel maggio 2024 viene sottoscritto l’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Regione Liguria e Provincia di Savona per l’attuazione degli interventi previsti.

Per quanto riguarda Albenga, il progetto relativo al collegamento del quartiere Vadino all’impianto di Viale Che Guevara prevede un investimento complessivo di 5.925.398,19 euro, dei quali 3.923.689,43 euro finanziati con fondi PNRR. La restante quota è coperta attraverso un mutuo e un cofinanziamento comunale di 800 mila euro, provenienti dalle somme vincolate per la depurazione derivanti dalle quote tariffarie riscosse negli anni proprio per questa finalità.

Dal 2025 a oggi

Nel 2025 prende avvio il cantiere per il collettamento del quartiere Vadino all’impianto di pretrattamento di Viale Che Guevara e, successivamente, al depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, completando un ulteriore tassello del sistema di depurazione cittadino. L’intervento ha previsto la trasformazione del depuratore di Vadino in una stazione di sollevamento, la realizzazione di una vasca di compensazione interrata e la posa di nuove condotte fognarie fino alla vasca di via Bologna, dove sono state inoltre installate pensiline fotovoltaiche per garantire un’alimentazione energetica più sostenibile.

Albenga completa la depurazione dei reflui

Il cronoprogramma delle opere, scandito anche dalle tempistiche imposte dai finanziamenti del PNRR, è stato rispettato. Grazie alla competenza dell’impresa incaricata, al costante monitoraggio tecnico e alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti, i lavori si sono svolti regolarmente, limitando per quanto possibile i disagi alla cittadinanza e alla viabilità.

Il 9 luglio 2026 viene inaugurato il collegamento del quartiere Vadino al sistema di depurazione, un passaggio epocale. All’inaugurazione seguirà una fase di circa sei mesi di esercizio sperimentale e di ottimizzazione dell’impianto, necessaria a perfezionare il funzionamento del sistema e a garantire la piena integrazione con il depuratore consortile di Borghetto Santo Spirito, in attesa del completamento dei lavori di potenziamento di quest’ultimo.

Commento

Questa opera rappresenta un passaggio storico per la città, finalizzato a tutelare le risorse idriche, migliorare la qualità ambientale e della tutela del mare, ma anche per lo sviluppo economico, turistico e dell’outdoor marino anche grazie al possibile ottenimento della bandiera blu-, settore sul quale Albenga sta investendo in maniera significativa.

Autore
Il Vostro Giornale

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