Al via la seconda fase della riforma sanitaria, l’assessore Nicolò: “Da metà settembre liberiamo nuove risorse”
- Postato il 26 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Scatta la seconda fase della riforma della sanità regionale voluta dalla giunta Bucci con l’accorpamento delle Asl e la nuova Azienda ospedaliera metropolitana nell’area genovese. Uno dei primi atti che sanciscono il passaggio è il tour dell’assessore Massimo Nicolò nei reparti degli ospedali liguri “per capire quali sono le ricadute, se ci sono dei problemi, sentire le esigenze e i bisogni diretti non solo da parte del personale sanitario, ma anche dai pazienti”. Prima tappa oggi la radiologia del policlinico San Martino dove le prestazioni sono in aumento grazie anche all’apertura in orario serale e nei weekend.
“Il fulcro della riforma non è tanto la riorganizzazione della rete sanitaria, ma piuttosto la riorganizzazione di quello che sta dietro i pazienti, quindi il back office– spiega Nicolò -. Già da metà settembre saremo in grado di liberare risorse che potranno essere riversate direttamente sul territorio. È un processo non semplice, perché significa tutta una serie di cambiamenti della rete amministrativa che verranno accentrati su Ats Liguria e in particolare su Liguria Salute”.
“La seconda fase della riforma della sanità ligure si misurerà sul campo – sottolinea l’assessore Nicolò –. Per questo, ho scelto di andare personalmente negli ospedali, ogni settimana, per incontrare i pazienti e ascoltare direttamente da loro come stanno vivendo i cambiamenti che abbiamo avviato. Allo stesso tempo, insieme ai direttori generali di AOM Monica Calamai e di ATS Marco Damonte Prioli, voglio confrontarmi con chi negli ospedali lavora ogni giorno: medici, infermieri, tecnici e professionisti sanitari sono i primi a conoscere punti di forza e criticità del nostro sistema”.
Prenderanno il via, infatti, anche dei confronti con gli operatori sanitari per confrontarsi con medici, infermieri, tecnici e operatori e raccogliere indicazioni, eventuali criticità e proposte da chi quotidianamente lavora all’interno del sistema: “Non vogliamo una riforma scritta soltanto sulla carta – aggiunge Nicolò – ma una riforma che produca risultati concreti per i cittadini e il primo indicatore concreto dell’attività regionale arriva proprio dai grandi macchinari diagnostici. Nei primi sette mesi del 2026 in Liguria sono stati effettuati complessivamente 276.339 esami di risonanza magnetica, TC e mammografia, rispetto ai 260.751 dello stesso periodo del 2025”
Il sondaggio tra i dipendenti di Ats Liguria: “Oltre il 50% è favorevole”
In questi mesi non è mancato chi ha denunciato problemi e incertezze, a partire dai sindacati del comparto, ma oggi l’assessore cita un “sondaggio interno ai dipendenti di Ats Liguria” secondo cui la riforma ha “una percentuale di gradimento medio generale intorno al 52-53%“.
“Credo che sia un dato molto importante – sottolinea Nicolò – perché un cambiamento così drastico ed epocale, che ha portato all’unificazione di cinque aziende sanitarie dopo quarant’anni, poteva avere un giudizio molto più negativo da parte dei dipendenti. Così non è stato e quindi, secondo noi, i passi che abbiamo fatto sono sono stati corretti. C’è chi dice: in otto mesi non avete ancora fatto nulla. Non avevamo detto che dal giorno dopo sarebbe tutto cambiato magicamente. Abbiamo detto che saremmo entrati in una fase di transizione e siamo nel pieno della fase di transizione. Passo dopo passo andremo avanti e io sono convinto che entro fine anno ci saranno veramente degli ulteriori cambiamenti importanti”.