Al via la demolizione dell’ecomostro del Marine Park Village a Punta Scifo
- Postato il 5 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Al via la demolizione dell’ecomostro del Marine Park Village a Punta Scifo

Punta Scifo, al via le opere abusive: iniziata la demolizione in danno da parte del Comune di Crotone del Marine Park Village
CROTONE – Avviati i lavori di abbattimento delle strutture realizzate illegalmente a Punta Scifo in un’area di pregio entro i 300 metri dalla costa. Investimento cofinanziato da Ministero e Comune. “Un segnale di giustizia, bellezza e legalità per Crotone”, dicono istituzioni e soprintendenza.
Sono ufficialmente iniziate questa mattina le attività di demolizione delle opere abusive realizzate a Punta Scifo, in località Alfieri (Marine Park Village), in un’area di altissimo pregio paesaggistico e ambientale, ricadente nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia. L’intervento rappresenta l’esito di un lungo e complesso iter giudiziario e amministrativo e viene presentato dal Comune di Crotone come un passo concreto verso il ripristino della legalità e la tutela del patrimonio naturale.
Costi e modalità dei lavori
L’operazione è finanziata in parte con fondi riconosciuti all’Ente dal Ministero delle Infrastrutture, per un importo di 173.960,52 euro, e per la restante quota – di pari valore, 173.960,52 euro – con risorse del Comune di Crotone. L’Amministrazione ha già avviato le azioni necessarie al recupero delle somme anticipate, sulla base degli ordini di demolizione già emessi e rimasti inottemperati, uniformandosi alle statuizioni della connessa vicenda giudiziaria nella quale è stato riconosciuto il risarcimento del danno in favore dell’Ente, costituitosi parte civile.
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Cosa sarà demolito e come
Il progetto prevede la demolizione completa del manufatto realizzato per ospitare un ristorante-pizzeria a servizio dell’intero complesso, situato a monte della piscina. Saranno inoltre rimosse le piastre di fondazione dei bungalow, la piscina di circa 1.060 mq realizzata a valle e il basamento in cemento destinato a servizi tecnici.
Tutte le strutture in cemento armato saranno demolite meccanicamente, con separazione del calcestruzzo dalle armature in ferro; i materiali inerti, dopo le opportune analisi, saranno conferiti presso impianti specializzati per il riciclo. Al termine delle operazioni, l’area sarà oggetto di ripristino dello stato dei luoghi, nel pieno rispetto della stabilità del pendio e dell’equilibrio ambientale.
La presenza delle istituzioni
All’avvio delle attività erano presenti, insieme al sindaco Vincenzo Voce, la giunta, consiglieri comunali, il dirigente del settore Francesco Stellato, il prefetto Franca Ferraro, la soprintendente Stefania Argenti e le massime autorità civili e militari cittadine, a testimonianza della piena sinergia istituzionale che ha accompagnato l’intero percorso.
Le dichiarazioni
«Con l’avvio delle attività di demolizione di queste opere abusive confermiamo con i fatti il nostro impegno per la legalità e per la difesa del territorio. Questo non è soltanto un atto tecnico o amministrativo: è una scelta di giustizia e di responsabilità. Restituire questi luoghi alla loro conformazione originaria significa restituirli alla comunità e alla loro bellezza. E la bellezza, anche se non è una parola che ricorre spesso nel linguaggio della burocrazia, è il cuore della nostra azione politica. È un valore pubblico, un bene comune che abbiamo il dovere di custodire e tramandare. Le regole valgono per tutti e il rispetto del paesaggio è una responsabilità collettiva, soprattutto verso le nuove generazioni» ha dichiarato il sindaco Voce.
«Quello che sta succedendo oggi è iconico, perché ci troviamo in un posto che è rappresentativo del nostro territorio. Ringrazio gli uffici che hanno consentito quanto stiamo vivendo oggi» ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco. La soprintendente Stefania Argenti ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Siamo veramente felici, perché abbiamo lavorato per dichiarare la bellezza di questo luogo emanando il decreto di vincolo. Dedichiamo questa giornata alla dott.ssa Zinzi, che aveva annoverato questo luogo come pietra miliare nella storia del territorio». «Sono orgogliosa di rappresentare lo Stato in una giornata come questa, orgogliosa di restituire il bello a un territorio come questo» ha sottolineato il prefetto Franca Ferraro. L’Amministrazione comunale ribadisce così la volontà di proseguire con determinazione lungo il percorso di tutela del territorio, nel segno della legalità, della trasparenza e della salvaguardia del patrimonio ambientale.
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Al via la demolizione dell’ecomostro del Marine Park Village a Punta Scifo