Aia nel caos, confermata la squalifica per Zappi, scenario da incubo per gli arbitri italiani: tutte le tappe della vicenda
- Postato il 19 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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La Corte d’Appello della Figc ha respinto il ricorso presentato dal presidente dell’Aia, Antonio Zappi, confermando i 13 mesi di inibizione già stabiliti dal Tribunale Federale Nazionale il 12 gennaio scorso. Per l’Associazione Italiana Arbitri, adesso, si profila la possibilità del commissariamento.
- L'accusa nei confronti di Zappi
- Ricorso respinto anche per Marchesi
- Le tappe della vicenda-Zappi
- Le motivazioni del Tribunale
- Aia verso il commissariamento
- Le parole di Zappi
- Zappi annuncia ricorso al Coni
L’accusa nei confronti di Zappi
Un ulteriore elemento di caos che va ad aggiungersi alla montagna di polemiche che sta scaturendo da questo campionato di Serie A. La sanzione ai danni di Zappi è legata all’accusa di “aver indotto gli ex responsabili della Can di Serie C e della Can di Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, a dimettersi dai rispettivi incarichi”. Secondo il Tribunale Federale, le pressioni sarebbero state esercitate da Zappi per favorire l’ingresso di Daniele Orsato e Stefano Braschi.
Ricorso respinto anche per Marchesi
La decisione è stata resa nota attraverso il dispositivo pubblicato dopo l’udienza tenutasi questa mattina, nella quale è stato respinto anche il reclamo di Emanuele Marchesi, componente del Comitato Nazionale, squalificato per due mesi.
Le tappe della vicenda-Zappi
Il caso aveva preso avvio alla fine dell’estate scorsa, quando, a seguito della segnalazione di un associato, Zappi era stato coinvolto in un’indagine della Procura Federale. Eletto alla guida dell’Aia alla fine del 2024 con il 72,3% dei voti, il dirigente era stato deferito lo scorso dicembre dopo la chiusura delle indagini coordinate dal procuratore Giuseppe Chinè. Un mese più tardi era arrivato il processo davanti al Tribunale Federale Nazionale, che aveva accolto la richiesta della Procura infliggendo i 13 mesi di inibizione.
Le motivazioni del Tribunale
Nelle motivazioni pubblicate il 22 gennaio, il tribunale ha ritenuto “pacificamente provato” che Zappi “abbia indotto gli arbitri Pizzi e Ciampi a rassegnare le dimissioni”, sottolineando come “non vi fosse alcuna valida ragione, né sul piano comportamentale né su quello tecnico, per giustificare l’abbandono dell’incarico”. Ora si attendono le mosse della difesa, rappresentata dagli avvocati Santoro, Sterrantino e Sperduti, che ha già espresso l’intenzione di ricorrere al Collegio di Garanzia dello Sport. Il ricorso potrà essere presentato solo dopo la pubblicazione delle motivazioni della Corte Federale d’Appello.
Aia verso il commissariamento
Allo stato attuale delle cose, restano confermati i 13 mesi di inibizione, una durata superiore ai 12 che, in base allo Statuto Figc e al Regolamento Aia, comporterebbero la decadenza dalla carica in caso di sentenza definitiva. Resta inoltre aperta l’ipotesi di commissariamento da parte della Figc: a gennaio il presidente Gabriele Gravina aveva dichiarato di voler “attendere il secondo grado di giustizia federale” — arrivato oggi — prima di procedere con le opportune valutazioni.
Le parole di Zappi
“Ho appena appreso la notizia tramite i miei legali. Leggeremo e valuteremo le motivazioni della sentenza che ovviamente rispetto e continuo ad avere fiducia nella giustizia, nell’ordinamento sportivo e nei suoi tre gradi di giudizio a tutela della presunzione di innocenza e dei principi di civiltà giuridica. Questo a maggior ragione per chi ha sempre agito nell’esclusivo interesse dell’Associazione”.
Zappi annuncia ricorso al Coni
Sono state le parole di Antonio Zappi dopo il ricorso respinto dalla Corte d’appello Figc. “Questa strana vicenda processuale, nella quale purtroppo non è stata fatta ancora piena luce anche dopo l’udienza di oggi, mina l’autonomia dell’Aia e non solo la mia posizione e dignità, un’intera storia associativa che non potrà non essere difesa e tutelata anche davanti al Collegio di Garanzia del Coni”.