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Ai Giardini Luzzati arriva la Settimana dell’Accoglienza: nuovo nome e tanti eventi in programma

  • Postato il 13 giugno 2026
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  • Di Genova24
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Ai Giardini Luzzati arriva la Settimana dell’Accoglienza: nuovo nome e tanti eventi in programma

Genova. Ai Giardini Luzzati torna la Settimana dell’Accoglienza, la rassegna promossa dalla cooperativa Il Ce.Sto in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno.

Dal 14 al 21 giugno, con un appuntamento conclusivo il 30 giugno, il centro storico di Genova ospiterà incontri, laboratori, spettacoli, attività aggregative, mostre, momenti di confronto e iniziative aperte alla cittadinanza dedicate ai temi dell’accoglienza, dei diritti e della costruzione di comunità inclusive.

La novità di quest’anno è già nel nome della rassegna, che dopo diverse edizioni come “Settimana del Rifugiato”, diventa “Settimana dell’Accoglienza”: una scelta che nasce dalla volontà di raccontare l’accoglienza come un tema che attraversa molte dimensioni della vita collettiva e che riguarda l’intera comunità. Pur mantenendo al centro i percorsi delle persone rifugiate e richiedenti asilo, il programma allarga infatti lo sguardo anche alle fragilità sociali, alle persone senza fissa dimora, alle esperienze educative e ai percorsi di inclusione che ogni giorno interrogano la capacità delle città di costruire relazioni, opportunità e partecipazione.

La Settimana dell’Accoglienza nasce dall’incontro tra le esperienze e le competenze dei diversi servizi della Cooperativa Il Ce.Sto e coinvolge le aree educative, culturali e sociali della cooperativa, con un programma costruito collettivamente che mette in dialogo storie, linguaggi e percorsi differenti, confermando come il tema dell’accoglienza attraversa trasversalmente il lavoro quotidiano svolto sul territorio.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività promosse in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno con il sostegno del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI): una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’attenzione sui diritti, la dignità e i percorsi delle persone costrette a lasciare il proprio Paese.

“Ai Giardini Luzzati abbiamo sempre cercato di costruire spazi comuni in cui la comunità potesse confrontarsi con le questioni più urgenti del nostro tempo – spiega Federica Scibetta, presidente del Ce.Sto -. Lo abbiamo fatto negli anni dando voce a temi che spesso faticano a trovare spazio nel dibattito pubblico: dai diritti sociali alle guerre che attraversano il mondo, fino alle iniziative di solidarietà e sensibilizzazione sulla Palestina. Lo abbiamo fatto perché crediamo che una comunità abbia bisogno di luoghi in cui le persone possano incontrarsi, riflettere e prendere posizione, non soltanto attraverso le parole ma anche attraverso pratiche concrete e relazioni”.

“La Settimana dell’Accoglienza nasce dalla Giornata Mondiale del Rifugiato, ma ben presto ci siamo resi conto che non volevamo limitarci a parlare di una sola giornata. Certamente il rifugiato e la rifugiata rappresentano una realtà che va raccontata e compresa: sono persone costrette ad abbandonare il proprio Paese, i propri affetti e la propria storia a causa di guerre, persecuzioni, povertà o altre condizioni che rendono impossibile restare. Ma il tema che vogliamo mettere al centro è più ampio ed è quello dell’accoglienza – continua Scibetta -. Per noi l’accoglienza non è soltanto una risposta a un’emergenza. È una dimensione fondamentale della vita umana”.

“La Settimana dell’Accoglienza vuole essere uno spazio comune in cui alcune questioni che troppo spesso diventano tabù possano emergere e trovare cittadinanza. Un luogo in cui affrontare quelle paure che nascono quando siamo chiamati a metterci in discussione. Perché accogliere non significa soltanto aiutare qualcuno: significa interrogarsi sul modo in cui viviamo insieme. Questo riguarda anche le nostre città. Troppo spesso immaginiamo che siano le persone a doversi adattare ai luoghi in cui arrivano. Noi pensiamo che il processo debba essere reciproco. Le città devono interrogarsi sulla propria capacità di accogliere. Devono chiedersi se i propri spazi, i propri servizi, le proprie politiche sociali e persino il proprio modo di concepire l’abitare siano adeguati alle trasformazioni del presente”, conclude.

I Giardini Luzzati (e spazi limitrofi) diventeranno un luogo di incontro e confronto aperto alla città. Il programma intreccia sport, fotografia, teatro, musica, arte, laboratori, testimonianze e momenti conviviali, mettendo al centro le storie delle persone accolte nei progetti SAI e CAS, ma anche le esperienze di chi ogni giorno lavora per contrastare esclusione, marginalità e disuguaglianze.

Tra gli appuntamenti in programma una incontro sugli stereotipi razzisti, una giornata di proiezioni legate alla dimensione delle persone senza fissa dimora, un incontro per presentare un report sulla tratta umana tra Tunisia e Libia, attività e arte in solidarietà alla Palestina, aperitivi multiculturali, spettacoli teatrali, un incontro con Vito Fiorino.

Il cuore della rassegna sarà la Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno, celebrata quest’anno a Camogli in collaborazione con il Comune di Camogli e il progetto SAI del territorio. Un appuntamento particolarmente significativo che coincide con i dieci anni di esperienza del sistema di accoglienza locale e che rappresenterà un momento di restituzione pubblica del lavoro costruito insieme alle persone accolte, alle istituzioni, al volontariato e alla cittadinanza.

La settimana si concluderà simbolicamente il 30 giugno con un incontro pubblico dedicato al tema delle città accoglienti e delle politiche di inclusione, alla presenza del sindaco di Modena Massimo Mezzetti e della sindaca di Genova Silvia Salis.

Autore
Genova24

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